EmmeBi [un blog leggero] |
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Il blog di Michele Boroni
News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile. Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com Oppure contattatemi via skype:emmebi68 gtalk: emmebi Who is EMmeBI: Talvolta provo a twitterare qui: CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli) LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4 My 31 songs Intervista doppia Intervista singola I concerti che ho amato BLOGROLL Camillo Wittgenstein Akille MacchiaNera GiovaniTromboni FreddyNietzsche Weekendance Tumblrobba Non Era Niente GiudaMaccaBlog Inkiostro Miic SuzukiMaruti NonSiScherza+ ComincioLunedì GiorgioValletta ManteBlog Copiascolla MOD Blog MondoOltro Squonk Gokachu ...ma sono vivo… I-I blog Polaroid Smeerch Mae MiniMarketing Leibniz Danton Severine Quarky Far finta di.. SasakiFujika FalsoIdillo ViolettaBellocchio MediaTrek STUS MicroBlogGiallo Indiessolvenza Tom BicchiereMezzoVuoto SelvaggiaLucarelli Batt. ricaric. Extensions: EmmeBiReview EmmeBiEditing EmmeBiAttached OMD BLOG
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dicembre 30, 2009
In a decade devoid of ideas, bad covers spread like a particularly noxious kudzu
Negli ultimissimi giorni utili per praticare lo sport della compilazione dei listoni, quelli del Village Voice pubblicano la classifica dei 50 singoli più brutti del decennio. Come potete notare dal titolo del post, se la prendono particolarmente con le cover e inseriscono al primissimo posto quella di Big Yellow Taxi dei Counting Crows con Vanessa Carlton che, per carità, è abbastanza inutile (leggere le divertenti motivazioni), ma c'è di molto peggio in giro, come ad esempio la canzone inserita al secondo posto che sinceramente non conoscevo. Trattasi di What's Goin' on di Marvin Gaye reinterpretata dal gotha del rock e del pop (dall'onnipresente Bono a Michael Stipe, da Christina Aguilera a Perry Farrell e molti altri ancora) per raccogliere fondi sia per le famiglie delle vittime dell'11 settembre sia per quelle dell'aids, insomma un gran calderone. La canzone è davvero indecente. Provare per credere. (via TedDisbanded) dicembre 29, 2009
E ora chi gli spiega che cos'è il Kindle?
Ho sempre pensato che "Billy", la rubrica domenicale del tg1 di Minzolini dedicata ai libri, avesse un nome indovinato e fosse, in fondo, l'unica roba contemporanea della nuova direzione (prima la stessa rubrica si chiamava pomposamente Benjamin ed era condotta dalla camicia bianca di Riotta). Oggi dopo aver letto l'ironico Grasso sul Corriere ne sono ancora più convinto. Update: Oggi Grasso ritorna sull'argomento e ammette che il suo era un divertissement e poi la tira in lungo su contenuto e contenitore, segnalazioni alte e citazioni di gusto low cost. Uff.
AlèItalia
Copio e incollo dal blog di Guia Soncini Benvenuti nel quasi 2010: biscotti o salatini? dicembre 28, 2009
Conciati per le feste. Dalla televisione (generalista e terrestre)
Oggi Severgnini sul Corriere. 'Negli ultimi tre giorni ho sperimentato il vuoto televisivo. Non è andato in vacanza solo il calcio, ma tutti i programmi principali. Scomparsi anche tutti i programmi di approfondimento di seconda serata, proprio ora che possiamo far tardi davanti al video. A dimostrazione che la tv è al servizio di chi la fa, non di chi la guarda. In Italia, perché in Inghilterra e negli Stati Uniti non funziona così.'
2010: un nano vissuto pericolosamente
Ricordo che nel secolo scorso, in questi giorni, gente come Michele Serra e Stefano Benni pubblicavano - prima su Cuore, poi su Repubblica - dei divertentissimi calendari di previsione dell'anno venturo, giocando ironicamente e paradossalmente sulle principali notizie dell'anno che stava per finire. Adesso purtroppo sia Serra che Benni sono diventati due signori molto seri, moralisti e spesso rancorosi (specie Benni). Per fortuna che c'è Lia Celi e il suo blog Bendix che proseguono la tradizione. Qui i primi tre imperdibili mesi. Update: Come non detto. Oggi su L'Espresso un divertente pezzo di Serra sul palinsesto 2010 di Rai e Mediaset. dicembre 24, 2009
Decade /2
Ok, ho scelto. Il disco del decennio per me è In rainbows dei Radiohead. Devo ammettere che musicalmente ho preferito il sottovalutato 'Hail to the Thief' (mentre il tanto citato 'Kid A', seppur importante e coraggioso, l'ho sempre trovato troppo ostico all'ascolto). In raimbows è il primo disco di una band globale e mainstream con la consapevolezza della "musica liberata". Per i più distratti, 'In rainbows' uscì sul mercato nell'ottobre 2007 solo in download digitale sul sito della band e venduto con la formula del "it's up to you", lasciando quindi all'utente la libertà di decidere il prezzo. Un'azione rivoluzionaria, un chiaro messaggio alle case discografiche (ma anche a iTunes), un'occasione per far capire senza mezzi termini che i tempi son cambiati. Non è chiaro se l'operazione sia stata un successo a livello commerciale (ma, si sa, i pionieri si assumono anche questi rischi), comunque ha fatto molto rumore. A dicembre poi è uscito un ricchissimo discbox contente il cd del disco, il doppio vinile, sei inediti e un libretto di illustrazioni. Ah, oltre al suo significato simbolico e provocatorio, il disco è davvero molto bello, forse il più "facile" della band inglese dall'epoca di 'Ok, Computer'. dicembre 23, 2009
Decade/1
Il disco ancora non so, ma il mio film del decennio è stato scelto: Lost in Translation Update: Di certo se dovessi dare un ipotetico premio al cinema del decennio, avrei una sola parola da scrivere: PIXAR. I motivi sono tanti e anche abbastanza scontati d, anche perché, in fondo, sono tra i pochi film che ogni volta mi fanno emozionare.
Ferrovie in questo Stato
Tutto vero, verificato qualche ora fa sul sito delle FS. Avete letto bene, 851 minuti di ritardo. Trattasi del REG 2038, treno a lunga percorrenza Pisa Centrale - Milano Centrale (4 ore e 10 circa di durata viaggio), partito da Pisa alle 19 di ieri e arrivato solo poche ore fa. Oltre la fantascienza. (via Emanuele su FF). dicembre 22, 2009
Gli ultimi giorni del Condor
All'inizio estate del 2003, Luca Sofri ebbe l'incoscienza di chiamarmi per condurre insieme a lui un programma radiofonico su RadioDue. Il programma si chiamava “Ogni Maledetta Domenica” ed è andato in onda per un'intera stagione radiofonica tutte le domeniche mattina dalle 10.30 alle 12.00. Era ancora il tempo in cui i blog si chiamavano ancora weblog, in cui “social network” era una parolona senza un senso concreto e il telefono con l'ipod era ancora una lontana chimera (per il resto non è cambiato moltissimo). Di sicuro eravamo due dilettanti radiofonici allo sbaraglio, ma noi ci divertivamo molto e anche il pubblico, nonostante noi e nonostante l'orario, pareva divertirsi (per chi vuole qui ci sono alcune registrazioni). Poi Luca ha continuato la sua carriera radiofonica con il quotidiano Condor, per alcuni anni da solo e negli ultimi in coppia con il “ferrato” Bordone (Condor 2.0). La formula era più o meno lo stessa di OMD: lettura di giornali e magazine, specialmente esteri, la cronaca, un po' di pop culture, un po' di cazzi nostri, l'alto, il basso etc.. ; la regia e il curatore del programma poi erano sempre gli stessi. Luca nel frattempo è cresciuto, radiofonicamente parlando, e negli ultimi anni la coppia andava in gran scioltezza. Un Dispenser più “caldo” e legato alla cronaca. E io ho continuato ad ascoltare il programma a volte in diretta e, molto più spesso, attraverso il benemerito podcast (altra parola che al tempo di OMD non significava una beata fava). Oggi, mentre sto scrivendo queste righe, va in onda l'ultima puntata in diretta (nei prossimi giorni verranno programmate delle registrate tematiche). Già, perché la nuova direzione ha deciso di chiudere il programma per (ipotetici) bassi ascolti. Durante le scorse settimane sui social network si è discusso parecchio intorno a questa decisione e gli argomenti trattati sono stati molti – la libera interpretazione dei dati d'ascolto, la mancanza di strategia di radiorai, gli orientamenti politici, la somiglianza ad un altro programma (Radiocity) su radiouno, complotti direttamente riconducibili al film a cui si è ispirato etc.. - ma non voglio ritornarci. Quel che voglio dire, invece, è che a me dispiace moltissimo, non solo perché Luca e Matteo (e Ilaria, e Valeria, e Renzo) sono amici, non solo perché in parte Condor è il figlio cresciuto e maturo di Ogni Maledetta Domenica (e quindi anche una parte di me che ricordo piacevolmente), ma anche perché, oggettivamente, non riesco a pensare ad un altro programma con un profilo simile a Condor in un panorama radiofonico piuttosto livellato e uniforme: RadioCity, il programma a cui il direttore Mucciante lo ha accostata era completamente diverso, sia come stile sia come contenuto. Sinceramente Condor è stato uno dei pochi esempi nella radiofonia italiana ad aver formato una community di ascoltatori fedeli non solo virtuale, ma che per due o tre edizioni si è riunita concretamente nella “colonia estiva” di Kinder, in Val D'Aosta. Una cosa del genere, a mia memoria, riesce a farla solo un programma di culto come Caterpillar. Se proprio devo fare l'avvocato del diavolo, posso dire che a volte Luca e Matteo davano forse l'impressione di fare la trasmissione un po' per loro e per quelli simili a loro (me incluso) e che quindi dessero per scontato alcuni temi, riferimenti o notizie; l'ho notato ascoltando il programma in auto con altre persone, colte e istruite, ma non con lo stesso “pallino” dell'informazione, come ad esempio ho io, e che spesso avevano difficoltà a cogliere o ad apprezzare i vari riferimenti e link dei conduttori. Però è anche vero che la segmentazione dell'audience, di solito, genera qualità dei contenuti e fedeltà degli ascoltatori. E comunque, anche se fosse così, questo non sarebbe un buon motivo per chiudere di punto in bianco un programma. E qui chiudo. Ah, e per finire, visto che le sfighe non sono mai sole, con Condor sparisce anche il Kondor estivo, più pop ma ugualmente piacevole all'ascolto, condotto da Gianluca Neri, un altro carissimo amico e conduttore capace. dicembre 20, 2009
The XX FactorSembra quasi l'ennesima legge di Murphy: dopo che hai passato ore e ore a informarti, ascoltare musica e a compilare il listone dei tuoi dischi preferiti del 2009 ecco che, dopo averlo pubblicato, ascolti (con colpevole ritardo) un signor disco, un esordio quasi perfetto che inseriresti subito al secondo posto della tua classifica (perché Veloso non si tocca). Signore e signori, per chi ancora non li conoscesse, The XX. L'intro del loro strepitoso disco d'esordio apre ora la playlist qui a fianco.
The Look of Love
Così ieri sera Burt Bacharach (81 anni) si è esibitp in Piazza Duomo a -5° di fronte a 20.000 anime infreddolite. dicembre 18, 2009
La fantascienza sta morendo e il futuro ha le ore contate
Sul suo blog Tommaso Pincio, prendendo spunto dall'improvvisa sospensione di Flash Forward, fa una bella riflessione sulla narrativa di fantascienza, la sua funzione, il suo ruolo e le nostre aspettative. dicembre 17, 2009
These are the days
Questi sono i giorni in cui gli amici o i colleghi, anche quelli che verosimilmente vedrai il giorno dopo, congedandosi da te dicono “Oh, se non ci vediamo più buon Natale e Buon Anno”. Seguono gesti scaramantici vari. dicembre 15, 2009
Una buona risposta
Gramellini oggi su La Stampa prova a rispondere alla domanda formulata da Berlusconi a Don Verzè Non capisco perché mi odino, ha confessato a don Verzé in pieno trauma da giorno dopo, quando al dolore fisico si accompagna sempre la prostrazione morale. Berlusconi è l’opposto di Cyrano. Quello si disprezzava e, disprezzandosi, odiava essere amato. Silvio si adora, e adorandosi, desidera l’amore altrui, senza distinzioni. Non si rende conto che chi pretende l’amore attira con la stessa intensità anche l’odio. dicembre 14, 2009
Santa Claus is coming
Anche quest'anno i segnali sono evidenti: sono infatti già disponibili il Post Sotto L'Albero 2009, ideato e aggregato da Sir Squonk e la compilation del Natale di Polaroid. Manca solo la replica in tv di "Una Poltrona per Due" di Landis e siamo a posto. dicembre 13, 2009
10+10, aspettando il 2010
Ultimamente in questo blog ho scritto poco di musica. In realtà ne ho ascoltata tantissima. Questa è la mia top ten del 2009 seguita da altri dieci (dischi caldi li chiamavano, quando le classifiche valevano qualcosa). A fianco una selezione di canzoni scelte per ciascun disco (non in ordine di classifica). Considerato che si parla di 2009, la playlist inizia con un mix di canzoni di Michael Jackson. 1) Caetano Veloso - Zii e Zie Caetano Veloso ha 67 anni, ma ha la sfrontatezza e la voglia di mettersi in gioco di un ragazzino. Solo che oggi ragazzini con la sfrontatezza e la voglia di mettersi in gioco di Veloso se ne vedono pochi. Liberatosi dal bravo e ingombrante violoncellista Morelenbaum che lo aveva trasformato nel classico cantante 'borsetta' (copyright Labranca), Veloso ha ripreso la lezione di scarnificazione della MPB (Musica Popolare Brasiliana) imparata da Arto Lindsay al netto degli anacronistici rumorismi no-wave, ha poi coinvolto tre musicisti ventenni di San Paolo cresciuti a Radiohead, Yo La Tengo e Arctic Monkeys. e si è messo a lavorare sodo. Il primo risultato è stato il precedente Cé, disco ostico, figlio di un certo art rock primi anni 80 piuttosto che un lucido esempio di musica contemporanea. Quest'anno, senza promozione alcuna, è uscito Zii e Zie. La copertina più brutta dell'anno per un disco strepitoso. Elettrico ed essenziale, dritto e scarno, ipnotico e ricco di melodia. Veloso la definisce Transambas e Transrock. Tutto il disco si può ascoltare qui . 2) Peter Doherty - Grace /Wasteland Ho sempre trovato il personaggio insopportabile e sopravvalutato, nonostante il primo disco dei suo vecchi Libertines rimanga eccellente. Non so neanche perché mi sono avvicinato a questo Grace/Wasteland, so solo che è diventato tra i più ascoltati in questo 2009 (e il contatore del mio iTunes lo testimonia). Un disco vintage e bizzarro: c'è dentro un po' di country folk, c'è il Bowie intimista, ci sono orchestrazioni sinuose e c'è persino dello swing. E Pete (Peter per l'occasione) li affronta tutti con grazia e leggerezza con il suo accento cockney che sa portare benissimo. 3) Sondre Lerche - Heartbeat Radio Ok, sono un fan di Sondre Lerche. E lo sostengo sempre e comunque. Solo che il ragazzo non mi dà mai l'occasione di avere dei ripensamenti o dei dubbi di coscienza (tipici del fan quando si ritrova nel buio della sua cameretta). Il fatto è che non sbaglia un disco. I riferimenti sono sempre quelli: Beatles (lato McCartney), Costello, i bel pop anni 80 (leggi Prefab Sprout), Belle and Sebastian, ma anche Bacharach. Questa volta però il nostro rende il tutto meno “facile”: linee melodiche spezzettate, improvvisi cambi di tempo, ideali per un orecchio amante dal pop ma stufo delle solite soluzioni scontate. Il suo recente trasloco da Bergen a Brooklyn ha fatto la sua parte. 4) Dente – L'amore non è bello Poche storie, Il disco italiano più bello dell'anno . Già avevo apprezzato i precedente lavori, ma quest'ultimo, ben confezionato e prodotto, mette ancora più in risalto il talento compositivo di Dente. “Vieni a vivere come me” e “A me piace lei (e lei piace a me)” sono dei piccoli gioielli dell'amor egoista. E “Buon Appetito” è la canzone perfetta per un addio. Dal vivo poi il cantante e ottimo chitarrista di Fidenza tira fuori una vena rock inaspettata. 5) Mayer Hawthorne - A Strange Arrangement Come chi è Mayer Hawthorne? Beh sì, avete ragione anche voi. I giornalisti musicali brutti e cattivi non l'hanno proprio considerato, per fortuna che ci sono i blog (e in questo caso ringrazio Enzo di Polaroid). L'esordio di Mayer Hawthorne è uno splendido disco soul, prodotto e suonato benissimo e con l'endorsement di gente come Gilles Peterson e Mark Ronson. Siamo dalle parti di Smokey Robinson e Curtis Mayfield, solo che, come potete vedere dalla copertina, lui è bianco, del Michigan e ha 29 anni. 6) Wilco – Wilco (The Album) Non c'è molto altro da aggiungere. Loro da una decina d'anni sono una sicurezza. Rispetto al precedente "Sky Blue Sky", qui la band si prende qualche “rischio” in più. Se volete del sano rock americano, accomodatevi, c'è posto. 7) Diane Birch - Bible Belt E' il mio amorino del momento e non provate a dirne male, intesi? Disco decisamente anacronistico, ma cantato ed eseguito in modo così impeccabile da diventare sublime. Pop americano di altissima qualità, miscelato abilmente con soul, country e gospel. Riferimenti più immediati: Carly Simon, Carol King e Rita Coolidge. Qui una sua recente esibizione da Letterman. Sarò sempre grato al buon MassimoBernardi (che oltre di cibo dovrebbe scrivere più spesso di musica) per avermela fatta conoscere. 8) Allen Toussaint - The Bright Mississippi Vi ricordate Buena Vista Social Club? Allora Ry Cooder prese a raccolta vecchi musicisti cubani ormai in pensione per riproporre e rivalutare il son cubano. Questa volta invece è Joe Henry che prova a compiere più o meno la stessa operazione con il jazz di New Orleans. Lo fa con il pianista Allen Toussaint e un manipolo di jazzisti contemporanei di prim'ordine (Mehldau, Ribot, Byron, Redman). Il risultato è il disco jazz più bello dell'anno, fresco e rispettoso di un glorioso passato. 9) Girls – Album C' è poco da fare. Sono musicalmente cresciuto negli anni 80 con la “musica da vedere”. Ed è evidente che se vedo un videoclip questo influenza pesantemente (in positivo o in negativo) il giudizio finale. Quindi ringrazio il cielo di non aver visto i video e le immagini heroin-chic à la Terry Richardson, fatte di sesso facile, notti stonate e scandali creati ad arte (anche Gus Van Zandt ha detto recentemente che quell'immaginario ha stufato) ed aver ascoltato direttamente il loro Album. Melodie fifties in salsa garage e lo-fi. E “Hellhole Ratrace” è la “Just Like Honey” degli anni zero. 10) Piers Faccini - Two Grains Of Sand Un po' di spleen a chiudere questa top ten viene dal bravo e sottovalutato Piers Faccini. La voce e le canzoni ricordano sempre Nick Drake e il miglior Damien Rice, ma in quest'ultimo sono mescolati con atmosfere e suoni medio-orientaleggianti che rendono l'ascolto del disco piacevole. Ecco gli altri 10 11) Tanya Morgan “Brooklynati” Lil Wayne lo vorrei appiccicare al muro (insieme alle sue macchinette per la voce) e un disco intero di Jay Z non riesco a reggerlo. Questi Tanya Morgan invece hanno idee da vendere e hanno fatto secondo me il disco hip-hop più bello dell'anno. 12) Ryuichi Sakamoto “Playing the Piano 2009 - Japan”. Doppio live di solo piano. Sublime. 13) Muse “The Resistance” Barocco e irritante, pomposo e citazionista. Ma contiene il singolone dell'anno. 14) Elio e Le Storie Tese “Gattini” Premio titolo e copertina dell'anno, e solo per questo si meriterebbero un posto in questa classifica. In più certe loro canzoni eseguite con l'orchestra ne acrrescono il valore musicale 15) Arctic monkeys “Hambug” I ragazzi sono maturi e pronti per incidere il discone della loro carriera. 16) The bird and the bee “Ray Guns are not just the Future” Ne parlai qui. 17) Bob Dylan “Together Through Life” No, io il paragone con il vino invecchiato non lo faccio, d'accordo? 18) Lily Allen “It's not me, it's you” Dico solo che se avessi 15 anni avrei il suo poster in camera. 19) Mumford and Sons “Sigh no more” L'anno scorso andai fuori di testa per i Fleet Foxes. Questi sono altrettanto bravi. 20) Monsters of Folk “Monsters of Folk” Si aggiudicano il premio coraggio per il nome più respingente dell'anno. Dentro a questo supergruppo ci sta M Ward, Jim James dei My Morning Jacket e Mike Mogis e Conor Oberst dei Bright Eyes. Un viaggio bello e imperfetto dentro l'anima americana. dicembre 12, 2009
Quarantannifa
La benemerita editrice Becco Giallo da alcuni anni sta portando avanti (nell'indifferenza di molti, aggiungo io) la collana Cronaca Storica in cui si racconta a fumetti alcuni episodi di storia contemporanea e di memoria collettiva (io ho letto i bellissimi volumi su Chernobyl e sul Delitto Pasolini, ma ce ne sono molti altri). E' uscito di recente il volume su Piazza Fontana, scritto da Francesco Barilli e disegnato da Matteo Fenoglio. Il libro è particolarmente accurato sia nella confezione che nel lavoro di ricerca, considerato che contiene in appendice una serie di interviste ai testimoni e figli delle vittime. dicembre 11, 2009
Il paradiso non può attendere
Pare che l'amministratore delegato di Lavazza sia parecchio incattivito con la Nestlè per il nuovo spot Nespresso, on air in questi giorni, con Clooney e Malkovich. Il paradiso è roba loro, sostiene. Dev'essere un tipo che si prende molto sul serio e tratta i “consumatori” da celebrolesi. Dissapore dicembre 07, 2009
Arrivare a fine mese senza passare dal via (Giochi Bestiali /1)
Ho visto in una tv per bambini lo spot di un gioco di società che mi ha lasciato interdetto. Pensavo di aver capito male io, però era però rimasto in testa il titolo del gioco, già di per sé inquietante ("Giorno di paga"), quindi l'ho cercato in rete. Era tutto vero. Lo vendono, consigliato ai bambini sopra gli 8 anni. Per stressarli fin da subito, aggiungo io. Ecco la descrizione: Giorno di Paga è il gioco che vi metterà alla prova per arrivare a fine mese! Avete tenuto conto di tutte le spese impreviste che la famiglia potrebbe chiedervi? Ma attenzione, se finirete il vostro denaro prima dovrete digiunare fino al fatidico Giorno di Paga!
Disco Ambrogio
Il Plastic, il club milanese per antonomasia, ha ricevuto un riconoscimento dal comitato dell'Ambrogino d'Oro per aver «segnato il costume cittadino e collaborato a fare di Milano la città della moda» e rischia di chiudere per sfratto. Ora, siccome la stessa onorificenza l'hanno ricevuta anche Marina Berlusconi e Maurizio Belpietro, mi chiedo, c'è qualche possibilità che la carriera tramonti serenamente anche per loro? dicembre 05, 2009
«E’ un’udienza, non è uno show». Forse scherza: è uno show, non è un’udienza
Filippo Facci era a Torino per la cronaca di colore della testimonianza del pentito Spatuzza. Lo ha scritto per Libero, ma si può leggere su Macchianera. dicembre 04, 2009
L'arte di promuoversi e il rischio di sputtanarsi
Forse non tutti sanno che l'"articolo-lettera al figlio" di Pierluigi Celli pubblicata lo scorso lunedì che ha fatto tanto discutere, altro non era che il teaser del libro appena pubblicato dal dirigenti delle maggiori aziende, enti e istituzioni pubblici e privati. Il titolo è Coraggio Don Abbondio - L'arte di arrendersi e il rischio di resistere in un Paese che sta perdendo l'onore", edito da Aliberti (editore che alterna a dei buoni saggi anche robe tipo "Gradisca Presidente" della D'Addario).
In apnea
Trovo sempre centrate le analisi del professor De Rita e del Censis. Oggi è stato presentato il rapporto 2009. "Abbiamo resistito alla grande crisi economico-finanziaria senza trasformarla in un’occasione di «metamorfosi», ma replicando il modello (il «paesone») italiano che sembra, tutto sommato, aver funzionato. Quel «non saremo più come prima» che un anno fa dominava la psicologia collettiva è mutato in un «siamo sempre gli stessi» che ci appiattisce alla contingenza senza però deprimerci. Viviamo da molti mesi in apnea, in vitale resistenza alle pressioni degli eventi. Ma se nei primi mesi del 2010 i mercati mondiali non ripartissero, se alcune filiere essenziali per l’industria italiana non riprendessero lena, se non fossimo capaci di andar da soli il ricorso all’adattamento potrebbe non servire più. E, accanto a un cauto ottimismo, un pò di stanchezza comincia a circolare." Altre riflessioni qui. ![]() La locomotiva In questo periodo così pregno di eventi e notizie (non sempre fondamentali) su processi, liti interne del governo e inutili manifestazioni, magari sfuggono certe altre che hanno, queste sì, degli impatti notevoli. Tipo questa. Il Governo ha bocciato l’emendamento proposto dal Pd di destinare in Finanziaria i fondi per la ricostruzione e il risarcimento degli immobili distrutti o danneggiati nell’incidente ferroviario di Viareggio, lo scorso 29 giugno. In pratica la strage che è costata la vita a 29 persone e che ha distrutto decine di abitazioni a causa del deragliamento di un treno merci carico di gpl è stato declassato a una banale "vicenda locale". Oltre al danno, la beffa. Pare infatti - ma questo deve essere ancora dimostrato -che la strage di Viareggio potrebbe finire nel vortice del disegno di legge sul “processo breve” evitando ai responsabili di essere giudicati per il reato d’omicidio colposo plurimo.
La Coop Sei Tu
Vicino a casa nostra in Toscana hanno aperto un nuovo ipermercato Coop (non che da queste parti se ne sentisse la mancanza, comunque..). Ovviamente per il lancio del punto vendita c'erano per i soci Coop una serie di allettanti offerte , tra cui un tv lcd Samsung 27" con annessa scheda del DTT, il tutto a 220€. Insomma, un bell'affare. In vista del prossimo switch off anche noi ci avevamo fatto un pensierino per sostituire il televisore in cucina. Di solito queste operazioni sono regolate, nel senso che sono sottoposte a un rigido controllo, tipo che ogni socio non può comprare più di un numero definito dello stesso prodotto e cose del genere. Non so per quale motivo, ma questa operazione non sottostava alle stesse ferree regole; il risultato è che i tv samsung non sono mai arrivati sullo scaffale, ma sono stati accaparrati selvaggiamente da magazzinieri della Coop che evidentemente ne hanno comprati più di uno a testa. Agli inviperiti avventori veniva comunicato che i televisori erano terminati, nonostante fossero le 9 del mattino del primo giorno della promozione. So che è stata aperta un'inchiesta interna. dicembre 03, 2009
La prima osa bealla
Il 15 gennaio esce il nuovo livornesissimo film di Paolo Virzì , qui il trailer. (il titolo del post è l'esatta trascrizione fonetica) dicembre 01, 2009
Moana
Stasera su Sky Cinema parte la miniserie dedicata a Moana. Nel corso di questi mesi c'è stata una sorta di santificazione e iconizzazione della pornostar, alcune volte fuori luogo. A controbilanciare il tutto voglio linkare un post che Matteo Bordone alcuni mesi fa. novembre 29, 2009
![]() RockPolitik C'è tutto un culto in rete sulle locandine e prime pagine dei giornali di provincia, specialmente per la sopraffina arte di presentare e dare risalto a casi di cronaca piuttosto ordinari. A volte però anche i titoli di notizie di un certo spessore sono belli creativi. Tipo questo, sul Tirreno di oggi.
Elio e le Muse tese
Gli Elii riescono sempre a trasformare ogni apparizione televisiva, anche quelle di routine da promozione del disco, in qualcosa di unico. Questa volta a Quelli che il calcio (vabbè, Quelli che aspettano..) hanno rimesso in scena lo scherzetto che fecero i Muse qualche mese fa alla Ventura, giocando anche con l'iconografia dei personaggi (Faso fa le stesse mosse del batterista del gruppo inglese, Rocco Tanica fa il verso al classico chitarrista rock un po' alternativo, etc..). Dobbiamo ancora dirlo che sono l'unico gruppo italiano di rilievo di questo paese, e forse gli unici artisti italiani cui vale la pena comprare ogni singolo disco? (grazie a tluc blog) novembre 28, 2009
novembre 27, 2009
Bis del Boss
Claudio Trotta, tour manager italiano di grande esperienza e professionalità, rischia 3 mesi di carcere e un risarcimento danni di circa 100 mila euro, e sapete perché? Perché nel luglio 2008 a San Siro Bruce Springsteen in un suo concerto - organizzato dalla Barley Arts di Trotta - sforò di 22 minuti. Un simpatico comitato composto da una cinquantina di persone residenti nella zona di San Siro ha intentato una causa penale (ripeto, penale) per violazione dell’art. 650 del C.P. e in prima udienza all'inizio di novembre sono state chieste anche le aggravanti (violazione dell'art 61). A febbraio ci sarà la seconda udienza. Il simpatico comitato ha già vinto in passato nei confronti di Ligabue, ma questa volta l'affare è decisamente più grosso e surreale. Altri dettagli su Rockol.
500 days of IKEA
Una scena all'interno del film giusto può essere molto più efficace e influente di una campagna pubblicitaria globale multimilionaria. E senza neppure far vedere il marchio. Da oggi nei cinema. Qui il video. novembre 26, 2009
Cheap, c'est chic!
Le ragioni del trionfo delle due lettere (H&M) che hanno trasformato la moda in lusso democratico. (IlFoglio - EmmeBiAttached) novembre 25, 2009
Le Monde Antique
In queste ore sta girando in rete lo spot del nuovo magazine de Le Monde. Ovviamente tutto l'interesse è sul fotogramma relativo al mondo visto da Berlusconi (un seno da palpare). A me invece ha stupito quello su George W Bush. Voglio dire, un giornale come Le Monde che dovrebbe seguire la cronaca e, casomai, anticipare certi scenari, perché mai ha scelto George Bush come "personaggio negativo", che ormai è mediaticamente e politicamente morto e sepolto? Questa leggerezza mi porta però a fare una riflessione. Chi rappresenta oggi "il male" nel mondo ? novembre 24, 2009
![]() A piccoli passi e grandi Link Il numero di LINK Magazine - Idee per la televisione uscito da qualche giorno (e che trovate nelle librerie e nei principali siti di e-commerce) ha come tema "Che fare? La tv dopo la crisi". Oltre ai soliti interessanti articoli di firme quali Freccero, Grasso, Bittanti, Paolini e amici come Violetta Bellocchio e Antonio Dini, in questo numero ci sono pure io. Il mio pezzo è sulla promozione web degli show televisivi. Lo trovate qui. Per chi vuole approfondire il tema, il prossimo martedì (1 dicembre) all'Università Cattolica di Milano ci sarà un bel dibattito organizzato dalla redazione di Link. Qui un estratto del volume. novembre 23, 2009
![]() Rockstar dell'anno Straordinaria copertina (realizzata da Shepard Farey) del numero di dicembre di Rolling Stone. Questa la motivazione provocatoria data dal direttore Carlo Antonelli "Ciò che conta, per noi, dovendo ogni dicembre eleggere una "rockstar dell'anno", è che quest'anno la votazione sia avvenuta all'unanimità, per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock&roll va persino stretta. I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d'oro sono pivellini in confronto. La "Neverland" di Michael Jackson è una mansardina in confronto a Villa Certosa, e via così. Siamo ben fuori dal dispensare giudizi da destra o da sinistra. Siamo solo osservatori che constatano ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno. I comportamenti quotidiani di Silvio, la sua furia vitale, il suo stile di vita inimitabile, gli hanno regalato, specie quest'anno, un'incredibile popolarità internazionale". novembre 21, 2009
La tv del giorno dopo
Checco Zalone questa mattina su TV Talk "Ormai ci sono gli amici che mi chiedono 'Dimmi quando vai in tv, così il giorno dopo ti vedo su YouTube'". Da una battuta felice può partire una seria riflessione sulla progressiva inutilità del dato auditel puro su certi programmi tv. novembre 20, 2009
Decidiamoci
Cortocircuito grammaticale generato dal caso Marrazzo. Questi i titoli dei principali siti di informazione oggi ![]() (via Pazzo per Repubblica)
AnniZero/2
Anche il New Musical Express si cimenta nel listone dei dischi del decennio. Nelle prime cinque posizioni ci sono quattro esordi: The Strokes, The Libertines (meritato), Artic Monkeys e Yeah yeah yeah (più il difficile XTRMNTR dei Primal Scream). Tutti dei bei dischetti. Ma, appunto, dischetti. Sinceramente niente di memorabile. Al di là dei gusti personali e delle posizioni in classifica, la considerazione viene spontanea: un povero decennio rock. novembre 19, 2009
![]() Tonara Calling Il comune di Tonara (provincia di Nuoro) ha intitolato una strada a John Graham Mellor, meglio noto come Joe Strummer, fondatore e leader dei Clash, accogliendo una richiesta dei suoi cittadini nata e cresciuta su Facebook. La motivazione del Comune è stata presa a prestito dalle ispirate parole di un blogger del luogo. novembre 18, 2009
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