EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com
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luglio 31, 2006
 
What's the use
Jamie Lidell è l'ultimo testimonial (pro) Mac.
luglio 29, 2006
 
Ho Mick Jagger in attesa
Il concerto di questa sera degli Stones a Parigi potrà essere ascoltato in diretta sul telefonino al costo di 1.99 dollari ogni sette minuti.
luglio 28, 2006
 
...E prima di uscire, mi raccomando, chiuda il gas...
Se andate in vacanza e non potete scrivere sul vostro blog, da qualche mese c'è un'agenzia che lo fa per voi.
Qui invece, comunque e dovunque si vada, state certi (o preoccupatevi, fate voi) che il blog sarà sempre aggiornato.
Blogsitter
 
Two farm and two Bud please
Autogrill gestirà alcune aree di servizio nella Route 66
Corriere
luglio 27, 2006
 
Tour de force
Il critico musicale del Village Voice Robert Christgau si è fatto a New York 32 concerti in 30 giorni: da Gogol Bordello ai Sonic Youth, da Ornette Coleman a Nellie McKay. Qui il reportage completo con tanto di buffi aneddoti e classifica finale.
VillageVoice
 
Time Capsule
Quelli di Slate dedicano un'ode agli autori delle brevissime recensioni ("capsule") ai film pubblicate dal New York Times
luglio 26, 2006
 
Sentenziando
Scusate, magari è colpa mia che son distratto, ma in tutte queste sentenze e appelli, ricorsi e inibizioni, la GEA, il figlio di Lippi e, soprattutto, il figlio di Moggi che fine fanno? Io non ne ho più sentito parlare
luglio 25, 2006
 
Short people got some reasons /1 (Le piscine)
Parafrasando una celebre canzone di Randy Newman, inizia oggi una serie di post estivi sulle persone corte che vivono con alcuni di noi o con parenti e amici di molti altri lettori di questo blogghetto.
Tali post vogliono essere anche una spiegazione del perché qui vengono definite “persone corte”, e non bambini, bimbi o marmocchi.
La denominazione non vuole esser dispregiativa, tutt’altro: vuole invece far capire la netta differenza tra questi e noi quando avevamo la loro età. Noi eravamo degli ingenui marmocchi, questi invece sono delle persone - con una coscienza, un’intelligenza e anche un leggero cinismo e disincanto - solo un po’ più corte.
Prendiamo ad esempio la piscina, meta d’attualità in questi giorni bollenti. Quando ero bimbetto girava questa leggenda marino-metropolitana: se qualcuno provava a fare la pipì in una piscina - pubblica, di uno stabilimento balneare o nella villa di qualche amico danaroso - si sarebbe sprigionato dalle bocchette interne un liquido rosso che si sarebbe poi riversato verso il colpevole del vergognoso gesto.
Non so voi, ma io ero terrorizzato da questa eventualità: mi immaginavo questo colorante rosso (o viola) che si avvicinava verso di me, circondandomi. Esposto al pubblico ludibrio e bollato per sempre come “il piscione”, “l’incontinente” o altri epiteti del genere. E quindi, al minimo accenno di stimolo, erano leggendarie le mie rincorse verso il più vicino bagno o albero. Si raccontava di alcuni bambini recidivi che andavano in giro seguiti dalla macchia rossa del rilevatore di pipì, un po’ come il magma nero di Venom sull’Uomo Ragno o l’alone rosa nella pubblicità dell’AIDS dei primi Novanta (quella con la colonna sonora di Laurie Anderson).
Ho provato a raccontare tutto questo alla persona corta e ad alcuni suoi coetanei e mi hanno riso in faccia. I corti adesso fanno fede alla natura semantica della parola: in piscina si va (anche) per pisciare. Punto.
Comunque, qualora i corti volessero essere ligi alle regole, ecco che vengono automaticamente traviati dai genitori. Proprio l’altro giorno in uno stabilimento balneare: Annalisa, 4 anni corre verso Beatrice, mamma bionda e snob, “Mamma, mamma mi scappa la pipì”
“Su, Annalisa, corri subito in piscina”.
Beatrice, lei, non ha mai creduto alla leggenda della macchia rossa.
A casa dei suoi aveva la piscina. Ne sono certo.
luglio 24, 2006
 
That old pair of jeans (with pences?)
Fabio di Weekendance ci racconta del malinconico dj set - dalla descrizione sembra più accostabile all'animazione di un villaggio vacanze piuttosto che ad un clubbing event - di FatBoy Slim l'altro ieri all'Idroscalo.
luglio 23, 2006
 
Lazyin' on a sunday afternoon
Ditemi voi se non c'è cosa più comica - radicalmente comica - del tg4 estivo domenicale condotto da Emilio Fede, quello delle 19.
Fede arriva impreparatissimo, confusissimo (sì, pare impossibile, più del solito), ha ancora delle strisce di crema solare sui lati della faccia e, se l'operatore allungasse l'inquadratura, noteremmo i bermuda e i piedi ancora insabbiati.
Oggi confondeva continuamente gli attacchi di caldo nelle città italiane con gli attacchi di Israele in Libano, il matrimonio del figlio di Mastella ("80000 invitati") con il concerto di Robbie Williams a SanSiro ("mezzo governo presente"). Nemmeno i Monty Python sarebbero stati capaci di tanto.
 
Whoa BlackBerry, bambalam
Virtù e schiavitù di chi utilizza la mail in mobilità.
Style Magazine - EmmeBiAttached
luglio 20, 2006
 
Bambino, inserisci bene il gettone, bambino /2
Anche l'ultimo singolo di Justin Timberlake "SexyBack" è la perfetta colonna sonora da autoscontro - inutile, tamarra e sincopata con i beat che si fondono con i colpi tra le macchinine e le voci che si amalgano con quelle degli omini al microfono. Vale anche in generale per i luna park di paese.
 
Allora (forse) è meglio che tornino le ombre
Fa troppa luce la parola sempre
MarioVenuti
luglio 19, 2006
 
Torture metropolitane
In pieno giorno, con il sole allo zenith, guidando il motorino con indosso un casco nero semiintegrale, vestito di abiti scuri, attraversando un lunghissimo viale senza alberi o zone d'ombra e fermandosi per infiniti minuti a tutti - tutti, tanti, tantissimi - i semafori rossi.
E lì che capisci che la torcia umana in fondo è un povero disgraziato, mica un supereroe.
 
Giudizi universali /2
Considerati i risultati raggiunti e quelli che si prospettano, secondo voi cosa devo dire alla ditta che sta lavorando per la costruzione del monumento a Bersani.
Facciamo proseguire i lavori o mandiamo tutti in vacanza?
luglio 17, 2006
 
Ci si vede lì...
Certo, i nomi delle vie sono tra le cose più difficili da imparare e quindi avere nuovi punti di riferimento diverso da nomi di condottieri, di storici o di musicisti dell'800 fa sempre comodo. La pubblicità in questo senso viene in aiuto. Ad esempio a Milano quell'angolo tra Via Broletto e Via dell'Orso di fronte a via Cusani si fa molto prima a identificarlo con "il poster Armani", cioè la mega affissione che pubblicizza i prodotti di Giorgio Armani da oltre 15 anni.
Certo, ci sono dei punti di riferimento prioritari per individuare un luogo in una città: chiese, monumenti, palazzi storici e laddove non vi sono, anche negozi o locali.
Non è però poi così certo.
Sentite la conversazione a cui ho assistito poco fa:
Due ragazzi di circa 20-22 anni, abiti XL da skaters,
A: Oh, allora ci vediamo domani, mi raccomando.
B: Certo... contaci, ci sarò. Dove ci vediamo?
A: Mah, direi davanti alla Basilica di San Lorenzo?
B: Doveee??
A: Si, lì.... alle .... Colonne di San Lorenzo, la Porta Ticinese medievale?
B: .......................
A: Ma porca miseria, dove ci sono tutti quei locali l''Exploit, il Luca's Bar, la porta Ticinese
B: .......non ho mica capito dove.....
A: ma %#§#ç!%.... dove c'è il DieselWall.
B: ah, ho capito... cazzo, potevi dirmelo prima. Sotto il DieselWall. Allora ci si vedi lì...

E' il marketing ambientale, bellezza
 
Consigli a Lapo
Tendenzialmente non credere a quel che dice Luciano Moggi.
luglio 14, 2006
 
EmmeBi Radio.Blog v.8.0 (Luglio, la playlist che io voglio)
No, no, non me ne sono dimenticato.
Un po' in ritardo rispetto al solito, ma la playlist estiva è arrivata (ci sarà anche quella di agosto, chè qui mica ci si separa dal blogghino).
Parecchie novità, canzoni sempre molto leggere come si conviene da queste parti.
Partiamo dal pezzo dell'estate? Mah, vi do qualche alternativa: dallo stile "Jamiro" di Nate Jones all'ultima Christina Aguilera (il pezzo che Michael Jackson cerca da circa 15 anni), da Sleepy Brown con Pharell Williams al mio preferito al momento che è il singolo dei Jurassic 5 con Dave Matthews.
Poi ci sono i dischi belli dall'inizio alla fine per cui è difficile trovare la canzone giusta: tra questi l'ultimo lavoro di Paul Simon, dei Phoenix, degli Zero7, e dei Whitest Boy Alive e quello di Neffa. Poi quella parte di me che ten saudade non può che gioire per l'uscita di due dischi di Marisa Monte e uno del maestro Chico Buarque De Hollanda.
E poi c'è Just a Gigolo di Louis Prima, mia ossessione di questi giorni, chissà poi perchè...?
Beh, buon ascolto!
luglio 13, 2006
 
Tanto gusto, alcol giusto, spot ingiusto
Tra i tanti spot che siamo stati costretti a vedere duranti i break di questi mondiali, il più demenziale è quello di Drive Beer, la birra a basso contenuto alcolico (e quindi destinata a chi guida) che ha come testimonail Giancarlo Fisichella. Peraltro Fisichella non è nuovo a imbarazzanti performance in campo pubblicitario: lo ricordiamo sempre con la sua tutina da pilota - del resto con quel faccino anonimo che si ritrova se si mostrasse in abiti civili la prima cosa che ti verrebbe da chiedergli è il tuo estratto conto o il saldo dei movimenti - che si allontanava da un'edicola sfogliando interessato il giornale di annunci AutoSuperMarket (la versione Moto invece era supportata da un bolso Giacomo Agostini con tuta di ordinanza, chè i campioni attuali si devono esser rifiutati di interpretare questa triste pantomima).
Per chi non lo rammenta, lo spot di Drive Beer è quello in cui Fisichella e la sua tutina dirigono un coro di dementi vestiti da vigili urbani o con delle tute gialle (cosa mi vogliono rappresentare questi?): per assonanza fonetica del marchio Drive Beer i dementi cantano il motivetto che faceva da sigla a "Drive In". Una roba ridicola, insomma.
Ve ne parlo perchè il Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria, che spesso è più demente di quanto crede siano i consumatori, ha ieri bloccato lo spot perchè "può generare la convinzione che bevendo questa birra si possa guidare meglio" e quindi "veicola un messaggio potenzialmente pericoloso per la sicurezza stradale".
Chi è il più scemo?
luglio 12, 2006
 
Club classics volume n
Ore 19,50 circa. Vinco sulla pigrizia - che nello specifico significava una dolce aria condizionata diffusa - ed esco di casa per andare a una festa organizzata dalla Bacardi. Voglia meno di zero, ma ormai avevo preso un appuntamento con alcuni amici, e pareva brutto tirare un pacco, questi poi son quelli che te la fanno pesare... Insomma, vado.
La festa si svolge al Teatro Smeraldo: per l'occasione in platea sono state tolte le poltrone e il pavimento rivestito di erba sintetica: all'entrata vengono consegnati degli zainetti dove mettere le proprie scarpe. Atmosfera piacevole, solito presenzialismo milanese, ma c'era anche una simpatico mood cazzone pre-vacanza. La musica è carina (Bruno Bolla e Gerardo Frisina ai piatti) e i cuba libre free.
Ore 20,50 circa, sale sul palco il Soul 2 Soul soundsystem: Jazzy B in consolle, due cantanti, un chitarrista e un percussionista. Jazzy B parte con un "Back to life" che fa sempre piacere ritrovare, imbastardita stavolta con Billy Jean di Michael Jackson. La gente inizia a ballare. Ma ecco che arrivano i pezzi (da) novanta: Crazy di Gnarls Barkley, mixata con Plastic Dreams di Jaydee, mixata con un bel remix di Unfinished Sympathy. I milanesini sono piuttosto caldi e danzanti, quindi è l'ora di Bring the Noise, mashuppata con l'originale Seven Nation Army che continuerà con il suo «Pooo Po Poppo Po Po Poo» per almeno sei, sette brani, tra cui Kanye West, Beastie Boys, Deee-Lite e James Brown. Poi non saprei, poichè sono uscito e mi sono attaccato alla bombola d'ossigeno che Mick e Keith avevano gentilmente lasciato dalla sera prima.
Update: Ah, qui il video fatto dal sottoscritto con il telefonino.
 
Is this the dawning of the age of Aquarius?
Ma quanto può essere cattiva la nuova acqua al gusto limone della Coca-Cola che in questi giorni viene offerta in ogni angolo di Milano? Peraltro il test prova viene servito a temperatura quasi ambiente, il che rende la bevanda ancor più rivoltante e simile a quelli sciroppetti che le mamme ci imponevano al minimo abbassamento di voce.
luglio 11, 2006
 
Testate / 2
Presto, presto. Chiamate qui l'esperto della lettura dei labiali.
luglio 10, 2006
 
Testate
E' già uscito l'instant videogame di Zidane.
Update: A proposito di instant, le pubblicità sulla vittoria dell'Italia sulle pagine di quotidiani di questi giorni sono ancora più irritanti e comiche di quanto si era prospettato qui.
 
Musica mondiale
I commenti tecnici, le sfumature psicologiche e le implicazioni politco sociali sulla finale dei Mondiale le lascio a chi di dovere, con tutto il carico di retorica che si portano dietro. Provo invece a fare un paio di considerazioni sulla musica diffusa prima, durante e dopo l'incontro.
- Non so se succede così negli stadi italiani, che non frequento abitualmente, ma a me ha fatto un certo effetto sentire così tante canzoni nell'intervallo. Peraltro con una selezione "pensata", non i primi pezzi trovati lì o semplicemente i successi del momento. Ad esempio, tra la fine del tempo regolamentare e i supplementari hanno messo "Que serà serà"
- Go West dei Pet Shop Boys è diventato ormai più che uno standard pop-tamarro. Ormai è "la colonna" sonora: più di "The Final Countdown" come "We Are The Champions". Una versione crucca e pacchiana è stata suonata ieri al momento della consegna della coppa, prima ancora della Marcia dell'Aida. Non ce la togliamo di dosso.
- La Marcia dell'Aida ha sempre il suo perchè.
- L'inno della nazionale scritto dai Pooh a Berlino non è pervenuto: quelli della FIFA hanno preferito riproporre "Notti Maggiche" di Italia 90 della assai più nota (da quelle parti) Gianna Nannini e Edoardo Bennato
- Di Seven Nation Army ne hanno già parlato in molti. Vale la pena però segnalare che a un certo punto dei festeggiamenti gli azzurri si sono messi a pogare. Una nazionale punk rock. Costretta a difendere.
luglio 09, 2006
 
Tra i francesi che si incazzano
Germania 2006: Italia Campione del Mondo!
luglio 08, 2006
 
Unanimi
S'è visto "Coesi se vi pare", l'ultimo spettacolo degli Elio e Le Storie Tese + Claudio Bisio, e qui lo si recensisce.
IlFoglio - EmmeBi-Attached
luglio 07, 2006
 

Mai più senza (Rubriche lontane, sempre presenti) / 3
E' tempo di vacanze e, quindi, anche di estenuanti code in porti, aeroporti e stazioni. Ecco la soluzione: una trolley + 24ore che è anche una comoda poltroncina in pelle, con tanto di portariviste incorporato, per trascorrerre il tempo d'attesa in relax.
La trovate qui.
luglio 06, 2006
 
Effetto boomerang
Come giustamente dice DaveBlog, il direttore marketing di MediaWorld in questo momento è un uomo solo. Per capire il perchè leggete le righe finali di questo articolo.
Peraltro Mediaworld è anche di proprietà di un'azienda tedesca.
Emmebi-Attached
luglio 05, 2006
 
Odio l'estate (I hate summer)
Ma anche voi, come me, vi sorprendete più volte al giorno a cantare "Sei già dentro l'happy hour / vivere, vivere costa la metà.."?
 
Colpo Grosso a Dortmund
A imperitura memoria: Germania - Italia: 0-2
luglio 03, 2006
 
7/10
E' il mio risultato al test di riconoscimento dei nomi degli oggetti Ikea.
Update: Mi è andata di culo. Al successivo test ne ho indovinati a malapena 2.
 
Giudizi Universali
A questo punto lo vogliamo erigere un monumento equestre a Bersani (Pierluigi), ovvero l'uomo che, in un sol colpo, ha tentato di ridimensionare le privilegiate categorie di notai, farmacisti e tassisti?


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