EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
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agosto 31, 2006
 
It's a BlogDay
Oggi pare che sia il BlogDay 2006. Allora sto al gioco e segnalo in fretta e furia cinque blog:
- MondoOltro: Un viaggio senza ritorno nel mondo del kitsch e del sublime. Un blog di superculto.
- Ciritorno: Se vi aggirate dalle parti della provincia di Livorno e Pisa, qui trovate una serie di recensioni di ristoranti e trattorie. Boia deh!
- SecondaVisione: Qui si parla di cinema con appassionato disincanto. In questi giorni i gestori sono a Venezia per il festival. Vale la pena farci una visita perchè questi vanno a vedere tutto.
- Weekendance: Oltre ad essere un amico e uno dei migliori giornalisti musicali sulla piazza, segnalo il blog di Fabio De Luca specialmente per la serie dei post malinconico-pop. Dalle parti del Coupland più intimista.
- Nonzo blog: Quest'estate RadioDeejay ha saputo sfruttare il blog meglio di altri network radiofonici. Questo, ad esempio, è il weblog relativo al programma Nonzo (chiaro riferimento al film Mediterraneo) che in questi giorni sta raccogliendo le tristi foto dei deejay della radio scattate dagli ascoltatori in giro per l'Italia.
agosto 30, 2006
 
La Settimana Bianca
Leggo oggi su una pubblicità che anche La Notte Bianca romana, come ogni evento mediatico del XXI secolo che si rispetti, avrà il suo prologo "Aspettando La Notte Bianca". Mi chiedo, a quando la Settimana Bianca che così la facciamo finita una volta per tutte?
agosto 29, 2006
 
Copy that
24 ha vinto 5 meritatissimi Emmy Awards, tra cui quello di best drama series (la 5a stagione) e migliore attore (Kiefer Sutherland).
Ad ottobre partirà su Fox la 4a stagione (non perdetela, è decisamente la migliore) che verrà poi replicata da dicembre su Rete4.
Qui si aspetta gennaio per vedere la sesta stagione su Fox Usa.
 

Quando il mainstream diventa underground
Ho invidiato per anni un caro amico che nella sua cameretta aveva un bel poster della storia del rock rappresentata da un albero che aveva alla radici i maestri del jazz e del blues e nei vari rami gli artisti e le rock band più famose. Il poster era difficile da reperire ed era ovviamente ambitissimo anche se si fermava a metà anni 80.
Oggi mi comprerei questo (in pdf)ricavato dalla mappa della Tube londinese.
Anzi, quasi quasi me lo compro.
agosto 27, 2006
 
Short people got some reasons /5 Dino
Le persone corte adorano i dinosauri. E io sono piuttosto affascinato da questo fenomeno. Magari esistono importanti saggi scritti da emeriti antroologi che spiegano in modo dotto e articolato il perché e il percome di questa infatuazione, ma qui non sono pervenuti.
La cosa che mi sorprende è il livello di conoscenza dettagliata che i corti riescono a raggiungere sull’argomento, grazie anche alla sconfinata bibliografia e filmografia ora disponibile. Guai a voi se confondete un carnatauro con un tirannosaurus rex, uno pterodattilo con uno pteranodonte (praticamente sono lo stesso animale - differiscono solo per alcuni piccoli tratti – ma sono vissuti in epoche diverse). Le persone corte ci rimangono molto, ma molto male. Provate a immaginare la faccia impietosita del corto-che-mi-assomiglia quando gioca con mio padre, che li chiama tutti indistintamente “dinosauri”.
Quand’ero piccolo il mondo preistorico interessava ben poco me e i miei coetanei: eravamo invece più attratti dall’universo spaziale (“Da grande voglio fare l’astronauta”). In generale credo che i corti siano intrigati da ciò che è straordinariamente lontano da loro: ai nostri tempi, lo spazio, i satelliti e le navicelle spaziali costituivano un immaginario immaginabile solo con grande fantasia. Adesso quelle immagini che un tempo avremmo definito “di fantascienza” sono intorno a noi, ed ecco che i dinosauri oggi rappresentano per i corti quel mondo lontano su cui poter fantasticare liberamente.
Sarebbe bello che tra una ventina d’anni le persone corte si divertissero a giocare alla guerra.
I precedenti post di SPGSR: 1, 2, 3, 4.
 
Play it again, doctor
Girellando su Wikipedia ho trovato questa divertente lista di musicisti e componenti di band con titoli di studio accademici (Ph.D, master ecc..). Scopro con piacere che il chitarrista degli Offspring ha un master in biologia molecolare e che Greg Graffin dei Bad Religion un Ph.D. in zoologia.
agosto 26, 2006
 
Scopri il gay (e vinci il reality)
La stagione televisiva italiana non è ancora iniziata, ma sul satellite debuttano i potenziali format da importare. Uno di questi è “Playing it straight” (tradotto per l’Italia “L’uomo per me”) un reality che andrà in onda dal 29 Agosto su Fox Life.
In un ranch americano una donna dovrà scegliere il proprio “principe azzurro” tra 14 uomini, metà dei quali sono gay (ma lei non sa quali). Se vorrà tenersi metà del premio (un milione di dollari) dovrà scegliere l'eterosessuale, mentre in caso di errore sarà il gay prescelto ad aggiudicarsi l’intero montepremi.
Divertente esperimento che testimonia il superamento di alcune discriminazioni o programma bigotto che evidenzia gli stereotipi? Staremo a vedere. Purtroppo il doppiaggio italiano farà perdere molte sfumature. Chi conosce l’inglese invece potrà vederlo in originale.
VanityFair
agosto 24, 2006
 

Good Day Sunshine
Beirut - Fine Luglio, nel pieno del conflitto Israele-Hezbollah, la Bank Audi - una delle banche leader in Libano - decide di lanciare una nuova campagna pubblicitaria.
Non per promuovere un prodotto, ma la speranza.
Nel giro di 24 ore la Leo Burnett di Beirut, con il personale ridotto all’osso per i bombardamenti (presenti in sede 5 dipendenti su 55), ha creato il manifesto: un sole raggiante disegnato da un bambino e la frase “Non importa quante nuvole si siano accumulate, il Sole tornerà a splendere sul Libano”. Dopo il successo e il cessate il fuoco, la frase del manifesto è cambiata “Il Sole splenderà a lungo sul Libano”

VanityFair
agosto 23, 2006
 
Riempipista editoriali
Se non ci fosse stata la storia di Günter Grass e delle SS, mi domando come i direttori di giornale avrebbero riempito in questi giorni le pagine culturali dei quotidiani.
 
Milano Marittima
Non sapevo che la riunione di consiglio della zona 1 milanese - allargato agli assessori - quest'anno si sarebbe svolta negli chiccosissimi e snobbissimi Bagni Piero di Forte dei Marmi. Leggo oggi sul Corriere il commento di ML Rodotà sul sostanziale fallimento della riunione. Gli assessori, grazie al cielo, non si sono presentati.
agosto 22, 2006
 
Many kisses
Questo blog è legato affettivamente al film L’ultimo bacio: precisamente quattro anni fa il primo post riportava i giudizi positivi del film di Muccino da parte della stampa americana. Oggi, quattro anni dopo, ecco il trailer di “The last kiss”, il remake in uscita nelle prossime settimane negli States.
Pur non sapendo come sarà il film, anche questo blog si associa alle considerazioni di Mae* sull’inspiegabile somiglianza tra l’amante e la moglie del protagonista.
 
Lobby & Work
Mentre il ministro Bersani sta tentando, non sempre con successo, di rimuovere i privilegi corporativi delle categorie professionali e il buon Capezzone critica l'inutile ordine dei giornalisti, i colleghi parlamentari - sia di governo che dell'opposizione - hanno in mente di creare nuovi fantasiosi ordini e a prevedere altri albi profesionali. Alcuni deputati e senatori della Margherita vogliono istituire le figure professionali di ottico-optometrista e di medico stomatologo. La deputata dei Verdi Laura Zanella vuole legiferare sulla figura degli operatori di shiatsu, mentre l'onorevole Erminia Mazzoni dell'Udc progetta di disciplinare la professione dell'antropologo esistenzialista e istituirne il relativo albo.
Infine sia destra che sinistra sono d'accordo di presentare prossimamente la proposta di legge per introdurre l'albo per salvaguardare gli ex parlamentari.
IlMondo (non on line)
agosto 20, 2006
 
A Light Blog
Da Gennaio 2007 negli Stati Uniti questo blog sarà illegale.
Rep
agosto 19, 2006
 
Comunione e Sponsorizzazione
Inizia domani a Rimini il consueto Meeting di CL. Chi pensa che sia solamente un semplice incontro di ciellini, con l'aggiunta di qualche ospite, che se la raccontano sui temi di attualità, beh, sbaglia di grosso. Il meeting oltre ad essere un appuntamento della più grande lobby trasversale italiana è sopratutto business.
Per dire, quest'anno ci saranno 215 sponsor - da Banca Intesa alla Coop, da Vodafone a FinMeccanica - che verseranno complessivamente 6 milioni di euri. Mentre 1,8 milione sarà il ricavo previsto per la vendita del merchandising; nemmeno una squadra di serie A di media classifica riesce a sviluppare questo giro d'affari in un anno intero.
agosto 18, 2006
 
Prossimamente nei vostri incubi (Short people got some reasons/4 - long version)

Il post parte con un inutile e sbrodoloso cappello amarcord da blogger anziano. Volendo si può saltare.

Quando ero piccino nei fine settimana di primavera venivo parcheggiato spesso in campagna dai nonni, e capitava che la domenica si andasse al cinema del paese. Oggi lo chiameremmo sala multifunzionale (anzi, spazio polifunzionale), nel senso che ci facevano di tutto: dal cinema alle riunioni del consiglo comunale, dalle tombolate alle recite scolastiche. Concettualmente l’estremo opposto del moderno multisala.
In modalità cinema la sala si prestava a qualsiasi visione, dai successi del momento (con quel ritardo patologico di 3-4 mesi rispetto alla programmazione cittadina) ai film dell’oratorio. In quei tempi, se non sbaglio il lunedì, avevano iniziato una programmazione di film che non definirei proprio a luci rosse, ma insomma “film sconci”. Non saprei dire i titoli, anche perché la programmazione era piuttosto carbonara. Durante la settimana non venivano esposti i manifesti delle pellicole, anche perché la sala stava a venti metri dalla chiesa - e va bene che erano tutti comunisti, persino Don Gino, però a tutto c’era un limite.
Quindi, una domenica pomeriggio prima del film - penso fosse un classicissimo “BadSpenzereTerenzille” – ecco che il confuso proiezionista invece del classico trailer di “Pomi d’ottone e manici di scopa” o di “Nata libera” inserisce per sbaglio la pizza di un simil pornazzo. Quel casuale errore aprì mondi nuovi per molti di noi, qualcuno rimase traumatizzato non tanto per la visione di quei pochi minuti quanto per il lavaggio del cervello operato da nonne e madri bacchettone e logorroiche presenti quel pomeriggio. A me rimase impressa la scena di una signora che si strusciava avidamente con uno stallone nero: da quel giorno Furia non venne più visto dal sottoscritto con sguardo innocente e ingenuo.

Fine cappello amarcord.

Ieri c’era l’anteprima di Superman Returns: avevo gasato ben bene la persona corta, sebbene lui prediliga i supereroi Marvel piuttosto che quelli della DC Comics. Comunque. Multisala, primo spettacolo, SalaUno, schermo gigantesco, con un sonoro che assorderebbe il ministro Gentiloni. Il blogger che alberga in me era parecchio eccitato, aveva anche pronto il titolo del post nel caso il film si fosse rivelato una cagata “Più veloce dell’alluce”. Anche il corto era piuttosto gasato.
Dopo quindici minuti di pubblicità, partono i trailer e, non so se per sbaglio o per una precisa strategia, ecco che arriva quello di Lady in the water del regista, dal nome impronunciabile, di “Il Senso senso” e “The Village”. Conoscendo un po’ gli altri lavori del regista di origine indiana, credo che il film non sarà un tipico horror, ma qualcosa più vicino al genere fantasy attualizzato. Il trailer però è costruito con una forte dose di thrilling, attese, andate a nero, improvvisi lampi di luce e musica altamente drammatica nello splendore del Dolby Surround THX.
Fatto sta che mi hanno traumatizzato la persona corta. Impietrito di fronte a questo montaggio davvero efficace e ben realizzato, a poco è valso prenderlo in braccio, stringerlo forte a me e convincerlo che era solo un film o distrarlo con altre cazzate. Niente. Traumatizzato. Per sempre. “Ehi, ciao, sono il trailer del mostro della piscina. Non voglio farti del male, però ti verrò a trovare una di queste notti. Sarò il tuo nuovo incubo.” Tremante come un gattino bagnato ha quindi iniziato la visione di “Superman returns” ma niente sarebbe stato più lo stesso. E certo il prologo lento, cupo e gotico di introduzione del personaggio di Luthor non ha aiutato, come pure il drammatico incidente dell’aereo con lo shuttle. Il ricordo del mostro della piscina gli impediva la visione.
Dopo mezzora siamo dovuti uscire dal cinema.
Stanotte è venuto a dormire nel lettone.
Update: Mi segnalano che anche l'opinionista dell'Observer Viv Groskop, non proprio una persona corta, sia rimasto scioccato alla visione del trailer del film.
agosto 17, 2006
 
Un tv al plasma è per sempre?
Da un'indagine commissionata dal network tv femminile Oxygen risulta che su 1400 donne intervistate (americane..ok, americane) il 77% preferisce, contro ogni previsione o luogo comune, avere in regalo un tv al plasma piuttosto che una collana di diamanti.
News.yahoo
agosto 16, 2006
 
Tennis, anybody?
Adoro internet e il fenomeno dilagante dei social network sempre più settoriali. L'ultimo trovato è questo Mesh Tennis che permette di conoscere altri tennisti del tuo stesso livello e che vivono nella stessa area per poter giocare insieme "realmente". Oltre alla parte community, c'è anche una parte dedicato ai club e ai campi da tennis sparsi nel mondo e notizie dal mondo - in lento declino, invero - del tennis. Ovviamente questo rappresenta anche un perfetto media per inserzionisti che operano nel settore.
agosto 14, 2006
 
In edicola senza la canicola
Considerato il tempo di questi giorni, è probabile che anche voi vi siate ritrovati in quelle belle edicole, tipiche dei luoghi di villeggiatura, piene zeppe di fuffa e di riviste leggere nei contenuti ma non nei formati. Il sottoscritto ha perso un po' di tempo per capire quali siano state le politiche (e le trovate) editoriali degli editori dei magazine italiani.
Innanzitutto ritocchi al prezzo: A, Vanity Fair e Grazia in questo mese hanno ridotto il prezzo di copertina. Chi invece ha adottato la politica opposta, portando proprio questa settimana il prezzo del settimanale da 1,70 a 1,90€.
Ogni rivista poi è disponibile in almeno tre-quattro versioni: in vendita singola, in accoppiata con un altro giornale dello stesso gruppo editoriale e in versione con vari gadget allegati.
Quest'ultimi hanno ovviamente attirato l'attenzione di chi scrive. Oggi esce sia con una enorme rete da pallavolo galleggiante con palla annessa (!?!) (8,80€) sia con un bicchiere da picnic della Tupperware (7,90€). Gente (non chiedetemi la differenza tra i due giornali, francamente non l'ho mai capita..) esce con un cuscino poggiatesta con radio incorporata (5€). Gente mese (che pensavo fosse sparito ormai da parecchi anni) esce in sei versioni con sei gadget diversi: materassino, pareo, gonna, canottiera, borsa mare e un thermos, sempre a 2€. Ma non finisce qui: Sorrisi e Canzoni allega un portabottiglie termico, Novella2000 un ciambellone gonfiabile, per non parlare dei pesanti tomi abbinati a Panorama, Espresso e Donna Moderna.
Se per caso vi trovate in villeggiatura nella costa toscana riceverete in allegato pure le bestemmie del povero edicolante alle prese con i problemi logistici di tutta questa montagna di fuffa.
agosto 12, 2006
 

Falso come le carte di credito del Monopoli
Dopo 70 anni il Monopoli manda in pensione i soldi cartacei e si adegua alla moneta elettronica.
L’Editrice Giochi lancerà a settembre Monopoli Banking (45€): nella nuova edizione del gioco che ancora oggi vendi circa 180.000 scatole, ciascun concorrente avrà una carta magnetica personale dotato di tecnologia POS, come quella del bancomat. Inserendolo in un apposito lettore si potranno accreditare o addebitare sul proprio conto bancario virtuale le somme relative ad acquisti e vendite.
Ma non è l’unica novità: dal nuovo Monopoli spariscono le classiche vie, rimpiazzate da zone di Milano più riconoscibili, come Duomo, Fiera e Pirellone. E naturalmente anche i prezzi delle case sono stati adeguati.
VanityFair
agosto 11, 2006
 
Salvarsi la pelle
Nel giorno di massima emergenza terrorismo un allarmato Carlo Rossella si preoccupa di non poter più portare in aereo la sua moisture cream.
Corriere (non online)
agosto 10, 2006
agosto 08, 2006
 
Rinnovamento, isn't it?
Antonio Matarrese è il nuovo presidente della Lega Calcio
 
Citizen Bono
Bono Vox, attraverso la società di investimenti Elevation Partners di cui è uno dei sei soci, ha acquistato il 40% del gruppo editoriale Forbes.
agosto 07, 2006
 
Iporadio
L'on. Poretti, deputata della Rosa del Pugno, ha fatto un'interpellanza parlamentare per denunciare le scarse informazioni fornite dalla radio della società Autostrade durante il weekend.
Radicali.it
 
Dalla Russia con amore (con lo scappellamento a destra)
Qualcuno si sarà chiesto del perchè Pistoia (e provincia) sia tra le prime città per la vendita e consumo di Viagra e Cialas (e a seguire altre 4 città toscane). La spiegazione, per i non toscani, l'ha dato Il Foglio con un divertente articolo apparso sabato in prima pagina (in pdf).
agosto 06, 2006
 
Coupland che si couplandizza
Ad Inkiostro non è piaciuto molto l'ultimo atteso jPod di Douglas Coupland. Opinione peraltro piuttostro diffusa.
Quello che resterà ancora tra i miei autori preferiti ha aperto un blog sul sito del NYTimes. Per vederlo però bisogna pagare.
agosto 05, 2006
 
Indovina chi viene a cena?
Stamani sono capitato quasi per caso sul canale 825 di Sky, quello che trasmette le sedute della Camera dei Deputati.
Sullo schermo c'era la seguente scritta "La Camera sarà convocata a domicilio".
Cosa vuol dire? Non è che poi mi ritrovo Fausto Bertinotti a casa?
Oddio, e nel caso come mi vesto?
agosto 04, 2006
 
Short people got some reasons /3 (Una lacrima su avviso)
Francois Truffaut diceva che i bambini sono dei fantastici attori - naturali, affascinanti, imprevedibili - e sull’argomento ci ha scritto anche un bellissimo libro.
Noi possiamo solo essere d’accordo e, anzi, rafforzare il concetto.
Non solo le persone corte sono dei grandi attori, non solo ne sono altamente consapevoli, ma lo sono in modo sincero e spassionato.
Provate a notare la differenza di quando le persone corte “piangono” e quando “si mettono a piangere”. Differenza sostanziale. Nel secondo caso, non c’è metodo Stanislavskij che tenga. In cinque secondi le lacrime scorrono copiose sul volto paonazzo.
“Se non mi …..(fill in the blanks)….. mi metto a piangere!” “Ueeeee ueeee”.
In quei momenti esce l’Erode nascosto che è in ognuno di noi.
La prossima volta vale la pena mandarli direttamente ad un casting.
agosto 03, 2006
 

You can call me Al
Al Gore, 58 anni, due volte vice presidente USA durante la gestione Clinton ed eterno “number two” dei democratici, sta vivendo una nuova giovinezza politica e una sorpendente popolarità: lo stilista Marc Jacobs, che è anche direttore artistico di Louis Vuitton, ha creato una propria linea casual basata sud i lui. T-shirts, borse a tracolla e cappellini con l’effige Gore con a fianco frasi come “Al, save us” (Al, salvaci), “Give ‘em hell, Al” (Mandali all’inferno, Al) e “Al for president” scritte con una grafica quasi punk, sono in vendita nelle boutique di Jacobs e in rete sul sito www.marcjacobs.com.
Gore negli ultimi tempi ha riscosso molti consensi, specialmente fra i giovani: ha fondato una nuova tv, “Current tv”, che si basa sui video e sui servizi invitati dai telespettatori via web; all’ultimo Sundance Festival è stato presentato con successo “An Inconvenient Truth", un documentario che racconta l’impegno di Gore nella battaglia contro l'effetto serra e l'imminente crisi climatica, che si è guadagnato così la copertina di Entertainment Weekly.
E' nata una nuova stella pop?
VanityFair
 
Cool
Milano, 3 Agosto, ore 11,30: 18 gradi.
agosto 01, 2006
 
Short people got some reasons /2 (Marchi Corti)
Lo si legge un po’ ovunque: sono stati scritti libri, girati film e capita anche di discuterne nelle cene e magari di indignarci tutti insieme appassionatamente
Sto parlando del “marketing spietato e senza scrupoli” che vuol fare delle persone corte dei consumatori modello, senza alcun valore che non sia quello consumistico e blablabla….
Come sempre accade in questi casi si tende ad esagerare e mi pare che spesso si dia la colpa e questo e a quello solo per pulirsi la propria coscienza (per chi ha voglia di andarselo a leggere, tempo fa scrissi questo).
Insomma, magari sono la persona meno obiettiva per parlarne, ma credo che le persone corte oggi abbiano un approccio diverso nei confronti dei consumi e dei marchi rispetto a quello che avevamo noi, solamente per il fatto che la quantità dell’offerta è centuplicata, ma credo anche che possiedano gli anticorpi per vivere tutto questo in modo sereno e con un (dis)incanto sincero. La persona corta che mi assomiglia, proprio perché in fondo mi assomiglia, ha iniziato prestissimo ad innamorarsi di prodotti e di brand. Una delle prime parole che ha pronunciato, oltre a quelle canoniche di parenti e animaletti di pezza, è stata Plasmon (plammon) e ancora oggi quando vede altri tipi o marche di biscotti li guarda sempre con sospetto. Il marchio Disney (dinnei) - ma anche il font del brand, persino l’outline del castello che fa parte del logo o i tre cerchi che formano la testa di Topolino – è sempre stato associato a storie fantastiche, divertimento, sorprese, un mondo di personaggi costruiti per lui e intorno a lui.
E’ divertente notare come le persone corte riescano candidamente a recepire quei brand value che spesso leggiamo in certe inutili slide di power point facendoci sorridere: per dire, l’altro giorno sempre la persona corta che mi assomiglia per indicarmi una mia maglietta con il logo Nike, l’ha chiamata “la maglietta della velocità”.
Se lo viene a sapere il direttore marketing di Nike ci si può anche commuovere.
 
Innamorato fisso
Da oggi quel gran genio comico (e non solo) di Maurizio Milani inizia la collaborazione con Il Foglio (prima pagina in pdf)


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