EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com
Oppure contattatemi via skype:emmebi68
gtalk: emmebi


Who is EMmeBI:

Talvolta provo a twitterare qui:
CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli)

LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog


My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4
My 31 songs
Intervista doppia
Intervista singola
I concerti che ho amato
BLOGROLL
Camillo
Wittgenstein
Akille
MacchiaNera
GiovaniTromboni
FreddyNietzsche
Weekendance
Tumblrobba
Non Era Niente
GiudaMaccaBlog
Inkiostro
Miic
SuzukiMaruti
NonSiScherza+
ComincioLunedì
GiorgioValletta
ManteBlog
Copiascolla
MOD Blog
MondoOltro
Squonk
Gokachu
...ma sono vivo…
I-I blog
Polaroid
Smeerch
Mae
MiniMarketing
Leibniz
Danton
Severine
Quarky
Far finta di..
SasakiFujika
FalsoIdillo
ViolettaBellocchio
MediaTrek
STUS
MicroBlogGiallo
Indiessolvenza
Tom
BicchiereMezzoVuoto
SelvaggiaLucarelli
Batt. ricaric.


Extensions:
EmmeBiReview
EmmeBiEditing
EmmeBiAttached
OMD BLOG

Fuffa Network This page is powered by Blogger. Isn't yours?
settembre 29, 2006
 
I cori russi /1
Non sopporto quelli che al ristorante "no, io bevo solo acqua naturale, ci porti una e una" e poi, dopo venti minuti, la bottiglia di gassata è prosciugata, mentre quella naturale nemmeno incignata.
 

Millions dollar lady
Circa 33 milioni di dollari. A tanto sono ammontate le donazioni di aziende e istituzioni a Hillary Clinton, fresca vincitrice delle primarie democratiche per il seggio senatoriale di New York e sempre più proiettata verso le Presidenziali del 2008. Tra i maggiori finanziatori, banche d’affari e assicurazioni come Goldman Sachs e Citigroup ($4.650.000), ma anche grossi studi legali e di consulenza, aziende farmaceutiche e immobiliari.
Secondo il magazine Good, se i politici fossero trasparenti come gli sportivi, Hillary dovrebbe presentarsi come il disegno qui accanto.
VanityFair
settembre 28, 2006
 
Sorrisi e Scazzoni TV
Con i vorticosi spostamenti di palinsesto di serie tv, reality e quiz preserali, le guide settimanali televisive sono ormai diventate inutili. Speriamo che il nuovo direttore di canale 5, che fino a qualche settimana fa era a capo del settimanale tv mondadori, tenga conto delle esigenze dei suoi ex-lettori.
settembre 27, 2006
 
Anonimo pallonaro
Esce in questi giorni Passo Doppio, una raccolta di ritratti di coppie di calciatori del passato e del presente. Lo ha scritto Beppe Di Corrado, l'autore dei mirabili paginoni sportivi del Foglio del sabato. Il libro è pubblicato da Limina, interessante editore aretino specializzato in storie sportive.
 
Affari e Turani
Andrea's version di oggi
"Non ci sarebbe alcun bisogno di confessarlo, ma lo ripetiamo per l’ennesima volta: non capiamo assolutamente nulla, oltre a tutto il resto, di giornalismo economico. Dev’essere stato quindi per farci del male che negli ultimi giorni ci siamo incaponiti a seguire con maniacalità particolare le fatiche di quel principe del giornalismo economico che risponde al nome di Giuseppe Turani. Il quale il primo giorno ha scritto: ah, come sarebbero integrabili Tim e Mediaset, così integrabili che sarebbe bellissimo se Berlusconi le mettesse insieme. La volta dopo ha scritto: ah, sono proprio convinto che Berlusconi farebbe bene a comprarsi Tim, e non solo ne sono convinto, penso anche che sia una delle poche soluzioni ragionevoli e possibili. La terza volta ha scritto: bah, si parla tanto di Tim e Mediaset, io penso però che per un’operazione del genere Berlusconi sia ormai troppo vecchio. Ora. Essendo noi convinti al cento per cento dell’assoluta autonomia e della proverbiale indipendenza di Peppino Turani, ci siamo domandati: ma che cazzo vuole Carlo De Benedetti?"
IlFoglio
settembre 26, 2006
 
Until the end of the world
Tu inserisci una o più parole chiave che rappresentano i principali soggetti dei tuoi sogni e questo sito crea una serie d'immagini miscelando i risultati di google image e pittura astratta (grazie a Giovanni per la segnalazione).
solaas.com.ar
 
In tinta
Marco Tronchetti Provera, il manager dai capelli grigi, si presenta alla conferenza stampa vestito di un bel gessato grigio scuro e dichiara che Telecom sta subendo una campagna di screditamento da parte di una «zona grigia».
 
Got some reasons
Leggo solo ora la notizia del cinema milanese (Splendor) e della casa di distribuzione (Sony) che hanno dovuto pagare parecchie migliaia di euro di multa per aver programmato il trailer di un film dell'orrore prima di un film di supereroi destinato alle persone corte (la notizia era su Affari e Finanza dello scorso lunedì, ora non più on line).
Considerato che anche a me è successa la stessa cosa e considerato anche il piccolo trauma e le notti insonne del corto e tutto quel che segue, quasi quasi anch'io sporgo denuncia alla Medusa.
settembre 25, 2006
 
Sex is in the air
Se vi eravate sorpresi alla notizia del campionato mondiale di Air Guitar, chissà cose penserete della gara organizzata dal Weekly Playboy giapponese di Air Sex. Il vincitore si fa chiamare Cobra e ha vinto la gara con "a 8 1/2-minute of air sex display, with moves including ear nibbling, sphincter licking, attaching a condom while kissing, ejaculation and afterglow. Cobra says that the knack of bogus bonking lies in openness."
settembre 24, 2006
 
Sky Cinema is the limit
Credo che vada detto una volta per tutte. La programmazione dei canali cinema di Sky è una vera merda. Ma merda merda.
Niente a che vedere con quella fantastica multisala casalinga, pop e d'essai allo stesso tempo, che era il palinsesto dei primi canali di Tele+ (prima che arrivassero i francesi di canal plus) o con i canali Fox che puntano tutto su eccellenti serie tv americane.
Per fare un esempio: ieri, un sabato di fine settembre, sera in cui molti rimangono a casa per non finire in ristoranti strapieni o a far la coda al cinema, e di certo non si mettono a guardare tanti bischeri che ballano o piangono. In serate come queste dicevo, quando la programmazione dei canali satellitari dovrebbe essere di un certo livello, il bouquet Sky Cinema offriva un polpettone insulso come Sahara, un Z-movie fantascientifico (Retrogade), un tappabuchi di mediaset (Jumpin' Jack Flash), l'ennesima replica dell'Avvocato del Diavolo, un film delirante spacciato come "d'autore" (I love Huckabees) e uno interpretato da comici di Zelig. Non è certo la prima volta e - guardando la programmazione delle prossime settimane - non sarà neanche l'ultima.
Per non parlare dei programmi di informazione e approfondimento cinematografico affidati ad uno che, con tutto il rispetto a Nicola Savino come speaker radiofonico, può disquisire di cinema come io di calcio. Perciò questa mattina ho eliminato l'opzione cinema da Sky.
Se la pensate come me, fatelo anche voi. Boh, magari mi illudo che le cose cambino.

Update: COme tutti i servizi del terziario avanzato, anche Sky non si sottrae alla regola del' "abbonarsi è facile (basta una telefonata), ma per disdire l'abbonamento ti ci vuole la benedizione del papa". Cioè se non sei nel periodo giusto, se Giove non è nel tuo segno e se c'è la nebbia in Val Padana, non puoi revocare l'abbonamento. Risultato: mi tocca pagare e vedere il peacchetto SkyCinema fino a gennaio. Per fortuna in questi giorni sta passando il film più divertente della scorsa stagione (2 single a nozze) e poare che da ottobre ci sarà un nuovo canale cinema (ultra, mania, boh?). Speriamo in meglio.
settembre 23, 2006
 
Il pianista gioioso
Avete mai sentito dire di un attacco di panico per eccesso di emozione e gioia? Giovanni Allevi lo ha avuto e gli è servito come ispirazione per il suo nuovo disco.
VanityFair - EmmeBiAttached
 
Chapeau
Chi legge da un po' questo blog avrà capito che il mio più grande divertimento è quello di giocare con le parole per creare i titoli dei post, e questa passione di inventare nomi talvolta supera anche i confini del blog. I miei rispetti quindi al padre di aNYthing (a new york thing), uno dei titoli più efficaci che mi sia capitato di vedere ultimamente.
settembre 21, 2006
 

Short people got some reasons/9 - E' iniziata la scuola
Celebriamo questa funesta settimana per le persone corte con una serie di foto di Jill Greenberg, esposte in questi giorni a Los Angeles. (Se volete farvi del male, altre strazianti foto sono qui)
 
EmmeBi Radio.Blog 9.0 - September Songs
Sebbene questo blog non sia andato in vacanza, la playlist è rimasta per circa cinquanta giorni la stessa.
Si rimedia subito con:
- un Lou Reed in una splendida versione del pezzo pop di Kurt Weil.
- due canzoni (Down on my knees e Sewn) che, avrei scommesso, sarebbero diventati due pezzi caldi dell'estate. Ma c'è sempre tempo.
- tre estratti da tre bei dischi appena usciti. Quello di Charlotte Gainsbourg (anche se potremmo considerarlo il nuovo disco degli AIR), il felice esordio di Paolo Nutini (che non è di Pontedera, ma scozzese) e il ritorno degli Arrested Development.
- una canzone estratta dal mio disco dell'estate (Jim Noir, una sorta di Brian Wilson di basso profilo e minimalista).
- un pezzo che sentiremo spesso nei prossimi mesi (John Legend, Save Room)
- una composizione jazz di un certo livello (Bill evans)
- due brani - Take the box di Amy Winehouse (ascoltatela bene, non è meravigliosa?) e Poetry di RH Factor, estratte dalle raccolte del mio dj di riferimento Gilles Peterson.
- un mash up (Bounce that) che ci sta sempre bene
- e per finire un cantante italiano (un ispiratissimo Bersani) e una carioca (Marisa Monte, ho finito gli aggettivi).
Tutto mooooolto pop. Buon ascolto (basta cliccare sulle canzoni, you know)
settembre 19, 2006
 
Short people got some reasons/8 - La benedizione della prima luna
Povere persone corte. Rimbecillite dalla marea di stimoli, immagini, messaggi e nozioni che arrivano da ogni dove. Loro, poverini, fanno quel che possono; noi, d’altronde, si prova a fare filtro, quando si può, ma non possiamo certo proibire loro di guardare il mondo push che li circonda. A volte quindi è inevitabile che si crei un cortocircuito.
L’altra settimana il corto era dalla nonna: a fianco del suo letto c’era un crocefisso, uno di quelli d’argento cesellato antico e sotto il Cristo, in basso, un teschio con le tibie incrociate. Il corto che mi assomiglia l’ha guardato sorridendo ma con una certa deferenza “E’ Gesù. E' morto” poi, indicando più in basso, “C’è il teschio” e poi, diventando serio, con l’aria di chi la sa lunga “I pirati”.
settembre 18, 2006
 
Sistemi passanti e sequenze sintetiche
Non so voi, ma io di solito non mi perdo una puntata dei Barbari di Alessandro Baricco, il delirante nuovo progetto letterar-antropologico pubblicato a puntate su Repubblica.
A volte il buon Baricco si incarta su sè stesso, altre volte prende la tangente e va fuori strada. Però, tutto sommato, le cose che scrive sono originali e non particolarmente da piacione.
Il pezzo di oggi, ad esempio, lo trovo fantastico.
 
For those about to Gap
La catena di abbigliamento Gap negli ultimi tempi ha perso parecchio quote di mercato a seguito di strategie di mercato e di comunicazione sbagliate (meno di un anno fa, in fase di editing, rovinò letteralmente un bello spot di Spike Jonze). Forse stavolta è riuscita a imboccare la strada giusta. Ha deciso di rilanciare il classico pantalone nero a tubo ("skinny black pant" si traduce così?), quello indossato tra l'altro da Audrey Hepburn in molti suoi film.
Quelli dell'agenzia Laird+Partners hanno preso alcune immagini della Hebpurn danzante tratte dal film Cenerentola a Parigi, rimontate, messe su un diverso fondale e, soprattutto, sincronizzate con "Back in Black" degli AC/DC. Un tempo si sarebbe detto, una vera e propria operazione post-moderna. Il risultato è piuttosto divertente.
Qui la versione da 60 secondi.
settembre 17, 2006
 
Weekendamn
Purtroppo Fabio De Luca ha deciso di chiudere temporaneamente il suo blog. Se ne riparla ad anno nuovo.
 
Servizio completo
Tornando da Londra sono stato sottoposto alle rigide perquisizioni della dogana di Heathrow. L'ultime novità è che adesso oltre al giubbotto e al contenuto delle tasche ti fanno togliere anche le scarpe e qualsiasi tipo di copricapo. Per carità, va tutto benissimo, mica ci lamentiamo. Considerato però che probabilmente i controlli tenderanno in futuro ad essere ancora più rigidi, prima di farci spogliare del tutto, avrei una proposta per i doganieri aeroportuali. Perchè contenstualmente ai controlli del metal detector non prevedete anche l'inserimento di un macchinario per le radiografie e, a pagamento, un servizio di tac?
Così uno fa il check-in e anche il check-up.
settembre 16, 2006
 
La droga fa bene
Kate Moss dopo l'affaire della cocaina ha triplicato le proprie entrate annuali derivanti soprattutto dalla pubblicità. Sono passate da 11 milioni a 30 milioni di sterline.
DailyMail
settembre 13, 2006
 
New Year's day?
Gli U2 sono entrati a Abbey Road, questa volta con Rick Rubin che produrrà il disco. Dato che ultimamente il barbuto produttore non ne sbaglia una, c'èda aspettarsi qualcosa di buono.
 
Short people got some reasons /7 - I regali
Ma quale primo giorno di scuola, quale prima iniezione…. Il momento più doloroso per le persone corte è, paradossalmente, quello del ricevimento dei regali. Più precisamente lo scarto. Anche se la parola scarto è un eufemismo bello e buono.
Non so se avete notato anche voi, ma oggi i giocattoli (bambolotti, macchinine, mostrilli di ogni stazza e tipo) sono legati alla confezione di cartone, come precauzione antitaccheggio, da mille tiranti seghettati. Questi pezzi di plastica e fil di ferro sono praticamente impossibili da tagliare e sbrogliare con i normali utensili domestici.
La scena più o meno è questa: si mostra al corto il pacco regalo, lui in meno di cinque nanosecondi ha già disintegrato il fioccoso pacco composto con grazia e certosino impegno dalla commessa del negozio. Ed ecco che il gioco è lì, pronto per essere oggetto dell’attività ludica del corto. Ma è completamente legato, come Gulliver nell’isola di Lilliput. I più ottimisti arrivano con delle semplici forbici da cucina. Ma ben presto capiscono che solo le cesoie da giardino, quelle nascoste dietro il quinto ripiano della dispensa, potranno essere d’aiuto.
Intanto la persona corta è inviperita come una iena, come se gli stessero togliendo tutti i giocattoli dalla sua stanza. E’ noto come i corti abbiano una percezione del tempo completamente sballata. Certe volte le ore passano rapidissimamente (“Andiamo già via? Ma siamo appena arrivati.” dirà il nanerottolo fradicio di sudore al genitore sfinito dopo un sessione di tre ore al parco giochi dei giardinetti), in altre occasioni ogni secondo pesa come un macigno. Urla, si dimena, quasi non vuole più il regalo, anche se sono passati pochi minuti dallo scarto. Intanto una task force formata da nonni e parenti vari si ingegna ad estrarre il gioco dalla morsa maledetta. Il più delle volte finisce che la persona più debole psicologicamente, stremata dalle urla del corto, tenti di rompere il fil di ferro con i denti procurandosi profonde ferite alla bocca o che il più intraprendente, con un colpo secco, oltre a sbrogliare il cordame, rompa un pezzo fondamentale del giocattolo. E la tragedia greca continua.
settembre 12, 2006
 
Quelli tra palco e realtà
Era un gioco che si faceva a scuola. Si prendeva il testo di una canzone - il più delle volte ritagliato da Tv Sorrisi e Canzoni o da Tutto - e si sostituiva una parola (di solito si trattava di una parolaccia) per vedere l’effetto che faceva. Giovani Tromboni lo ha fatto sostituendo 'Bertinotti' a 'Certe Notti' di Ligabue.
Il risultato è esilarante.
settembre 11, 2006
 
Consigli a chi sostituisce Lapo
Negli ultimi tempi la Fiat ha rialzato la testa: le auto sono migliorate, le vendite aumentate e l’immagine percepita è decisamente più attraente rispetto al passato. Riguardo quest’ultimo aspetto, però, ricadere è un attimo.
L’ultima pubblicità Fiat quella che ha come colonna sonora Seven Nation Army (po-popopo–popo-po), quella con gli accordi cambiati per poterla utilizzare indisturbatamente, è veramente brutta e, soprattutto, di bassissimo profilo. D’accordo che all’ultimo momento Vasco Rossi ha deciso di non cedere i diritti di una propria canzone ma, in questo caso, anche con l’acqua alla gola, un marchio come Fiat deve investire su qualcosa di nuovo, non servendosi di questi squallidi espedienti da sottomarca.
Buone notizie invece dal lato Lancia: ho visto in anteprima il nuovo spot della New Ypsilon in cui Stefano Gabbana prende a calci e pugni una vecchia Lancia anni 30 fino a modellare la nuova Ypsilon. Spot bello, efficace, creativo e che sicuramente aumenterà la notorietà di Lancia all’estero. Si vedrà sugli schermi dal prossimo weekend.

Update1: Il buon Colas mi ha svelato il segreto di Pulcinella, ovvero che la Seven Nation Army storpiata dello spot altro non è che 9 luglio 2006indi, il nuovo singolo dei Finley, il gruppo punk sciacquetta di Claudio Cecchetto.
Update1A: NO, non è quella dei FInley. Ma è proprio un pezzo risuonato con l'accordo finale diverso

Update2: Anche il nuovo spot della AlfaRomeo con i bradipi è divertente.
 
Il silenzio degli innocenti
Nell’ultima fantastica raccolta di articoli e saggi brevi di David Foster Wallace Considera l’aragosta vi è anche la cronaca della caduta delle torri gemelle vista da Wallace in tv insieme ai suoi vicini di casa a Bloomington, Illinois. Nell’articolo, che uscì su Rolling Stone USA, DFW oltre a raccontare le immagini trasmesse dalla tv, si concentra nel descrivere - non senza sarcasmo – gli atteggiamenti e i comportamenti della tipica middle class della profonda provincia americana.
Questa è la parte conclusiva dell'articolo:

(..)In realtà queste signore di Bloomington sono, o quanto meno cominciano a sembrarmi, innocenti. Nella stanza c'è quella che colpirebbe molti americani come una inconsueta assenza di cinismo. A nessuna delle presenti viene in mente neppure una volta di commentare che forse è un po' bizzarro che i presentatori di tutti e tre i telegiornali siano in maniche di camicia, o di considerare possibile che il fatto che i capelli di Dan Rather fossero arruffati non sia al 100% casuale, o che certe sequenze spettacolari magari vengano ritrasmesse ininterrottamente nell'eventualità che alcuni telespettatori si siano appena sintonizzati e non le abbiano ancora viste. Nessun'altra sembra notare che gli strani occhietti spenti di Bush sembrano avvicinarsi costantemente l'uno all'altro durante tutto il discorso registrato, né che alcune delle sue frasi suonano identiche quasi al limite del plagio a quelle pronunciate un paio di anni addietro da Bruce Willis (nella parte di uno svitato estremista di destra, notate bene) in Attacco al potere. Né che almeno in parte lo shock delle ultime due ore deriva dalla precisione con cui varie inquadrature e scene hanno rispecchiato le trame di qualunque cosa dai tre episodi di Die Hard a Air Force One a Debito d'onore di Tom Clancy.
Nessuna è abbastanza sarcastica e scafata da presentare l'ovvio, perverso reclamo postmoderno: Tutto Questo L'Abbiamo Già Visto. Al contrario, l'unica cosa che fanno è stare lì sedute tutte insieme e sentirsi malissimo, e pregare. Nessuna fa nulla di nauseante tipo cercare di farci pregare tutti insieme o pregare a voce alta o cose simili, ma cosa stanno facendo si capisce comunque.

Non fraintendetemi: questo è fondamentalmente un bene. Ti costringe a pensare e a fare cose che probabilmente non fareste se fossi da solo, come per esempio pregare, in silenzio, con fervore, che su Bush ti sei sbagliato, che forse lo vedi in modo distorto e che in realtà sia una persona molto più in gamba e consistente di quello che credete, che non è soltanto uno strano golem senz'anima, un groviglio di interessi azeindali vestito in giacca e cravatta, ma uno statista coraggioso e onesto e... ed è un bene, è un bene pregare per questo. Anche se ci si sente un po' soli a doverlo fare.
La gente davvero perbene, la gente innocente, può mettere a dura prova.
Non sto assolutamente sostenendo che tutti gli abitanti di Bloomington siano così (F---, il figlio della signora T., non lo è, sebbene sia una persona straordinaria). Sto cercando di spiegare che parte dell'orrore dell'Orrore era sapere che qualunque fosse l'America che gli uomini su quegli aerei odiavano tanto, era molto più la mia – e quella di F---, e del povero vecchio odiosissimo Duane – che quella di queste signore.
settembre 08, 2006
 
Titolo d'onore
Spetta a Camillo e al suo formidabile "Wella Ciao" sul nuovo imbarazzante color biondastro palesato da Michele Santoro.
settembre 07, 2006
 
Hail to the Rasta
Niente male questo RadioDread, selezione di canzoni dei Radiohead reinterpretate in chiave reggae da personaggi come Horace Andy, Junior Reid, Susan Minott.
settembre 06, 2006
 
ADNTopos
Allora, comprendo tutto. Comprendo che ci sia l'esigenza da parte delle agenzie di lanciare notizie con contenuti e stili di scrittura non canonici. Comprendo anche che sia necessario un trattamento speciale per chi riesce da anni a vendere centinaia di migliaia di copie di libri. Però, come dire, a tutto c'è un limite, e quando si leggono questi lanci di agenzia non si può rimanere indifferenti
Copio e incollo, ma si può trovare qui (ragazzi, è tutto vero!!)

"Roma, 6 set. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Geronimo Stilton, il celebre direttore dell' ''Eco del Roditore'' dell'Isola dei Topi, sara' protagonista di un concerto che, in occasione della Notte Bianca di Roma, animera' il 9 settembre il Globe Theatre di Villa Borghese. Previsti cinque incontri, ogni mezz'ora, a partire dalle 17.30.
Con Geronimo Stilton, la sorella Tea e l'amico Iena suoneranno e canteranno le piu' belle canzoni della Geronimo Stilton Band, intrattenendo i piccoli amici con tanti giochi. L'esperienza teatrale della Notte Bianca, pero', non e' che l'inizio per l'eroe dei fumetti che, dal 16 novembre, sara' al Teatro Sistina, tutti i pomeriggi alle 18, con uno straordinario musical, il ''Geronimo Stilton Super Show'' con la sua band e tutti i protagonisti dell'isola dei topi.
Nato a Topazia, la capitale dell'Isola dei Topi nell'Oceano Rattico, a forma di fetta di formaggio, Geronimo Stilton e' laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata e nel tempo libero colleziona antiche croste di parmigiano del Settecento, gioca a golf e racconta fiabe al nipotino Benjamin. Protagonista di storie avventurose e umoristiche, tenere e divertenti, Stilton riesce a risolvere tutto grazie anche alla sua famiglia e i suoi amici. Lo spettacolo e' prodotto dal Fabrizio Celestini & Andrea Maia e dall'Ati ''Il Sistina'' in collaborazione con International Characters."

(Nella foto Geronimo Stilton mentre scrive uno dei suoi bestseller)

Piccola personale postilla: Geronimo Stilton è uno dei personaggi più odiosi tra quelli per bambini. Saccente, antipiatico e indisponente. Anche la persona corta che mi assomiglia la pensa allo stesso modo, senza che il sottoscritto lo abbia in alcun modo influenzato (grazie a Mae* per la segnalazione)
 
Absolutamente da privatizzare
Forse non tutti sanno che la Absolut Vodka è di proprietà dello Stato svedese. La favoritissima colaizione di centro destra ha già annunciato di volerla privatizzare dopo le elezioni. Qui il come e il perchè.
IlFoglio - EmmeBiAttached
settembre 04, 2006
 
La mostra della laguna
Il titolare di questo blog se ne va due-tre giorni a Venezia per vedere da vicino l'effetto che fa.
settembre 03, 2006
 
Short people got some reasons /6 - Short list
L’estate sta finendo e ognuno di noi avrà delle canzoni che lo hanno accompagnato in questi mesi. Anche le persone corte hanno le loro preferite, che credete…. Ma sono decisamente più avanti. Se noi abbiamo abbandonato i cd per i più comodi iPod e i vari mp3 player, ed eletto la canzone – non più il disco completo – come unità sonora di riferimento, i corti vanno più in profondità e scelgono l’estratto, la frase, il frammento di canzone.
La persona-corta-che-mi-somiglia quest’anno ha ascoltato molta radio - spesso anche involontariamente – e si è quindi creato una sua personale playlist, o meglio, short list. Eccola:

1)I love my chick - Busta Rhymes feat. Kelis Avete presente quando i corti si fissano su una parola o su una frase e la ripetono all’infinito, in modo autistico? Ecco, lui si era fissato con ‘Aloviube, aloviube, aloviube’. All’inizio la cosa mi ha divertito, al quindicesimo giorno molto meno.
2)Il mondo nuovo – Neffa Non l’intera canzone ma solo il verso -peraltro cantato con un tono quasi arabeggiante - “Per favore non fermarti ora”. Vallo a capire.
3)Falla Girare – Jovanotti “Le zebre sono bianche con le strisce nere o le zebre sono nere con le strisce bianche?” Dopo alcune settimane di riflessione siamo giunti alla conclusione che le prima ipotesi è quella corretta.
4)Tartarughe Ninja – Giorgio Vanni e Gabry Ponte Nonostante abbia fatto di tutto per fargli apprezzare il raffinato e scanzonato pop dei They Might Be Giants (che cantano la sigla di ‘Higglytown heroes’, uno dei suoi cartoni preferiti) la persona corta continua a cantare questa tamarrata house simulando anche la voce con il vocoder.
5)Malo – Bebe Il refrain “malo malo malo eres” lo ha contagiato (per fortuna non mi ha mai chiesto ragguagli sul testo della canzone). Un paio di volte l’ho anche sentito mashuppare il secondo verso “tonto tonto tonto eres” con “(tanto)3” di Jovanotti.
6)Concerto n. 1 per corno e orchestra K 412 - W.A.Mozart Non perché sia particolarmente raffinato e intellettuale (vedi sopra) ma per un motivo che sarà oggetto di un prossimo SPGSR.
7)Domenica (?!) – Artista Sconosciuto Ascoltato spesso in radio, ma non ho mai capito né il titolo né il cantante. “Domenica / e mi (trasformata dal corto in ci/vi/ti, a seconda dell’occasione) sento bene / domenica andiamo al mare” i versi incriminati.

Facendo una rapida indagine tra blogger tenutari di persone corte, pare che i pezzi più gettonati quest’estate siano stati il po-popopo-popo-po (un’amica intitolò – profeticamente e in tempi non sospetti - il libro sui White Stripes “Il blues spiegato ai bambini”) e alcuni passaggi di Fratelli d’Italia.
settembre 01, 2006
 
Save the lamp
Il mio amore per Ikea non l'ho mai nascosto. Sono un fan sia dei prodotti (benchè disapprovi la nuova linea premium price Stockholm, inutile e controproducente) sia della comunicazione. Adesso poi che quel genietto di Spike Jonze contribuisce alla causa con uno spot che, ancora una volta, ribalta i soliti luoghi comuni e sentimentalismi da reclame, la passione per Ikea diventa sempre più forte.


Locations of visitors to this page