EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
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novembre 30, 2006
 
Clicca su internet
A me fanno davvero un po' pena gli amministratori delegati o direttori generali di cinquanta-sessantanni, quelli che "aspetti un attimo, che la segretaria mi stampa la mail" o "le do il mio indirizzo email: www.. ah, no... chiocciolina...", ma che in presentazioni pubbliche, fieri e garruli, cercano di fare gli uomini di mondo.
Nel giro di dieci minuti, oggi pomeriggio ho sentito, ripetuto almeno tre volte: "il nostro spot è il più visto su YouTunes" seguito da "con tutti i ragazzi che scaricano la musica su iTube".
novembre 29, 2006
 
Green day
Profilo dell'emergente categoria dei neogreen, gli ecologisti consumisti.
IlFoglio - EmmeBiAttached
 
Natale a Versailles
Ha ragione l'amico Fabio, orfano di blog, quando dice che Sofia Coppola - quanto meno in Marie Antoinette - è precisamente la Neri Parenti d'America.
Lo stesso uso emotivo e "registico" della musica: il modo in cui le canzoni "entrano" nella texture del film è praticamente lo stesso. Anche la totale assenza di una trama narrativa aiuta.
E poi l'utilizzo degli attori: Kristen Durst come Megan Gale (ma assai più brava), Asia Argento come la velina di turno (con risultati simili). Il dettaglio sulle AllStar, poi, è lo stesso di quello sulle Hogan indossate da Christian De Sica.
Adesso finalmente tutto è più chiaro, tutto il mondo è paese, eccetera eccetera.
 
Meglio del Sudoku /2
In Italia ogni iniziativa editoriale di successo viene immediatamente copiata dal diretto competitor. Oggi il Corriere pubblica The Strike Game.
novembre 28, 2006
 
I cori russi /2
Fino a qualche tempo fa pensavo che il "raccontare storie" fosse esclusivo compito di scrittori e sceneggiatori di film e fiction.
Ingenuo.
Adesso scopro invece che la 'narrazione' è appannaggio ormai di ogni categoria. Ed è una cosa tremendamente cool.
Ormai i giornalisti non scrivono più articoli o reportage, ma "raccontano storie" (e vabbè); anche gli autori dei talk show e dei più fetidi reality hanno ora come obiettivo quello di "narrare delle storie". Ma la cosa più incredibile, verificata sulla mia pelle in questi giorni, è che il tema della narrazione è diventato il preferito per condire quelle surreali dichiarazioni d'intenti che sono le mission e le vision aziendali.
Ci sono aziende che vendono birra non per soddisfare il gusto del proprio consumatore (o per ubriacarlo) ma per "raccontare la loro storia"; ho sentito con le mie orecchie che l'obiettivo principale di un'azienda che fornisce servizi telefonici non è il raggiungimento di un profitto bensì "valorizzare la dimensione del racconto" (tutto vero, anche se i nomi non ve li posso fare).
Ma andatelo a raccontare a qualcun'altro o, quanto meno, disintossicate i vostri consulenti.
 
Mamma mia
Nel 2008 a Stoccolma verrà aperto un museo interamente dedicato agli ABBA.
Non ditelo ai Pooh, ve ne prego.
novembre 27, 2006
 
Pendant
Solo i grandi artisti come Stanley Kubrick possono permettersi di abbinare alle immagini delle musiche che evocano esattamente il sentimento contrario. Quindi in giornate uggiose, umide e tristi come questa, il titolare qui consiglia vivamente l'ascolto delle malinconiche ballate contenute nel secondo disco (Bawlers) di Orphans di Tom Waits.
novembre 25, 2006
 
Il Giornalino
Il quotidiano diretto da Belpietro non soddisfatto della figuretta di merda sulla prima pagina di ieri sul ministro Liva Turco e l'eutanasia, oggi pubblica un de-li-ran-te editoriale del mitomane Paolo Guzzanti che si crede un personaggio di Le Carrè.
novembre 24, 2006
 

Con tutte quelle, tutte quelle bollicine..
“Euforia istantanea. Nessun crollo”. E’ la promessa di Cocaine – The Legal Alternative, un energy drink lanciato dalla Redux Beverages in alcuni stati USA. Pur ammiccando esplicitamente alla droga (il carattere del logo ricorda le strisce di coca da sniffare) la bibita non contiene sostanze stupefacenti, bensì una dose molto alta di caffeina (oltre il triplo rispetto alla Red Bull). Ma non fara male? “Se bevuti con moderazione - e fatta eccezione per le donne in gravidanza, bambini e cardiopatici - questi drink sono innocui" tranquillizza Gianna Ferretti, docente di Biochimica all’Università di Ancona (titolare del blog d’informazione alimentare Trashfood )"Il problema è quando vengo assunti insieme con gli alcolici o con droghe: in questo caso può essere deleterio”
VanityFair
 
Meglio del sudoku
A grande richiesta continua anche oggi The Strike Game, l'appassionante gioco di Repubblica.
novembre 23, 2006
 
Esercizi di stile
Swamp è il side project di Robba, la webzine che ancora non c'è.
 
The Strike Game
Ovvero quando la contestazione si trasforma in gioco di società. Oggi i giornalisti di Repubblica, per protestare contro il mancato accordo con gli editori sul contratto, hanno deciso di non firmare i propri pezzi.
Il gioco, appunto, è quello di scoprire gli autori dei singoli articoli e, sopratutto, degli editoriali.
novembre 22, 2006
 
Meraviglie jazz
Da queste parti si era particolarmente a digiuno di novità jazz degne di questo nome. Finalmente è arrivato ai nostri orecchi, il nuovo di E.S.T. , Esbjorn Svensson Trio, che già in passato ci aveva fatto star bene. Questo Tuesday Wonderland è forse il miglior disco del trio, con il contrabbassista che spesso lascia lo strumento per imbracciare la chitarra elettrica e distorsore. Molto rock, molto più dei precedenti, con suoni quasi progressive.
Presto un estratto in playlist.
 
Tu lo conosci Petunias?
Le via della promozione sono infinite. Il blogger-romanziere Perduto Per Sempre ha convinto Aldo Giovanni e Giacomo a citarlo nell'ultimo spot della Wind (sì, lo so, dicono Petunia, ma per un paio di volte ci sono cascato).
novembre 21, 2006
 
Alt-man
Robert Altman, uno dei registi davvero più alternativi del cinema americano, ci ha lasciato. Aveva 81 anni.
Mi piace ricordare i suoi film più rischiosi e, forse, meno riusciti: il fantascientifico Quintet, i surreali e apparentemente sconclusionati Buffalo Bill e Popeye e l'innovativo Tanner '88. Ma anche la colonna sonora jazz di Short Cuts o il piano sequenza iniziale di I protagonisti.
 
Ssseeeeeeeeee....
Trovo che Le Vibrazioni siano una discreta band italiana che ogni tanto scrive anche buone canzoni. Come l'ultima, ad esempio: però quando ascolto il modo in cui è cantata, non posso fare a meno di pensare all'imitazione di Ubaldo Pantani a "Mai dire..".
 
E ora passiamo alla prossima slide..

novembre 20, 2006
 
Videogames for dummies
Premetto, sono sempre stata una schiappa con i videogiochi. Ho vissuto il mio unico momento di gloria quasi vent'anni fa con un arcade (videogioco da sala della prima generazione) di un carrarmatino-jeep che saltava buche e sparava, in alto e sulla strada, verso elicotterini e altre auto.
Poi, più tardi, qualche altra dignitosa performance con la prima playstation e Tomb Rider I e II.
Poi più niente.
A volte ho riprovato con giochi graficamente bellissimi su ps2 e xbox, ma con risultati e divertimento prossimi allo zero. Anzi, al termine del gioco, l'incazzatura e la delusione era gli unici sentimenti che riuscivo a provare.
Poi l'altro giorno ho provato la nuova consolle Wii Nintendo che uscirà i primi di dicembre. Ora, non vorrei che questo diventasse un post marchettone - anche perchè non lo è - ma obiettivamente questa consolle segna un punto e accapo nel videogioco, riattirando tanti che come me si sentivano fuori gioco e fuori target.
Per farla breve: al posto dei mille pulsanti dei joystick, Wii ha un piccolo telecomandino (o due, a seconda dei giochi) con pochi tasti e che si lega al proprio polso. Tutto il resto lo fai tu con i movimenti del braccio e della mano: quindi per giocare a tennis fai le aperture e simuli gli smash con il braccio, nel pugilato metti i pugni davanti alla faccia e attacchi tirando ganci e montanti nell'aria. Per suonare la batteria, fai semplicemente air drum. E poi c'è il baseball che non si può raccontare tanto è bello e divertente. Ovviamente tutto senza fili. La grafica non è niente di particolare ma, come direbbero gli esperti, la "giocabilità" è sorprendente.
Questo spot Nintendo rende più l'idea di tante inutili parole o spiegazioni.
Qui invece un pezzo sui videogiochi del sottoscritto pubblicato da Style Magazine.
 
Pieces of a surgery
Ora anche voi non ditemi che la Anastacia che compare oggi sulla pubblicità in prima pagina di Repubblica e del Corriere è la stessa cavallona americana che cantava Paid my dues e duettava con Ramazzotti.
 
Già ex
Oggi sulla prima pagina del Rapporto settimanale de Il Sole 24 ore, questa volta dedicato al lusso, Giulia Crivelli riprende un mio Consiglio a Lapo sull'argomento.
Ormai vengo definito come ex pubblicitario, pur non essendolo mai stato.
Sempre oggi verrà distribuita - dalle 17, a Milano e Roma - 24 Minuti, la freepress del Sole24Ore.
novembre 19, 2006
 
Le foglie morte
Ho una coppia di amici molto sofisticati e moltissimo fuori dal mondo, ma che conosco da anni e a cui voglio bene. Oggi hanno invitato la famiglia a far "colazione" da loro in campagna, anche perchè - fa lei, di origine inglese - dopo "possiamo andare tutti inisieme a fare leaveseeing, ché ci sono dei colori bellissimi".
Mi sta montando un fortissimo mal di gola. Credo di origine psicosomatica.
novembre 18, 2006
 
Boring Borat
Non fraintendete. Borat, il personaggio del giornalista kazako ideato e interpretato da Sacha Baron Cohen non è noioso, anzi, fa ridere, e il suo film - che ho avuto modo di vedere - fa molto ridere.
Ma Borat in questo caso è solo un pretesto per parlare della stampa italiana. Come avrete notato in queste ultime settimane, in occasione della presentazione a Londra alla stampa europea del film, tutti i giornali - magazine e quotidiani - parlano del fenomeno Borat e molti gli dedicano anche la copertina. Peccato che al "grande pubblico" poco l'importa di Borat, considerato che il film arriverà a marzo, cioè fra quattro (4) mesi. L'impressione mia è che la stampa italiana sia, ancora una volta,un po' troppo succube di quella internazionale: in questo caso si lanciano fenomeni da prima pagina che difficilmente verranno recepiti dal pubblico come tali.
Di altro tenore forse l'articolo oggi di Guia Soncini su IoDonna che pur apprezzandone lo spirito scorretto, tenta di smascherare il personaggio monodimensionale e fortemente costruito di Baron Cohen, rivelando il dietro le quinte della conferenza stampa londinese.
Poi, ma questo è un altro discorso, dubito fortemente che Borat avrà qui in Italia il successo che sta riscuotendo in USA, UK e in questi giorni in Francia.
Scommetto cinque cents che sarà un mezzo fiasco. Persone informate sui fatti mi hanno riferito che il doppiaggio del film (Borat, ca va sans dire, oltre che sulla mimica grouchomarxesca, costruisce la sua comicità sui dialoghi e sui giochi di parole) verrà affidato a Pino Insegno, che sarà pure un bravo doppiatore, un discreto entertainer, ma con l'umorismo di Borat c'entra come il cavolo a merenda. Sembra che gran parte delle gag saranno giocate sui dialetti regionali italiani.
E con questo mi fermo qui.
novembre 17, 2006
 

All we need is LOVE
Chi l'avrebbe detto che nel 2006 avremmo ancora avuto così bisogno di un disco dei Beatles?
Insomma, dopo tanta musica scaricata più o meno legalmente, questa è l'occasione giusta per andare in un negozio di dischi ed estrarre il portafoglio.
novembre 16, 2006
 
Lost in Versailles
Magari chi non ha letto i giornali in queste ultime due settimane non sa che domani esce nei cinema italiani il film Marie Antoinette di Sofia Coppola. Vanity Fair questa settimana gli dedica sei articoli (sei) tra cui una brevissima del sottoscritto sulla colonna sonora. Eccola.
Sofia Coppola per raccontare la storia di Maria Antonietta, sperduta quattordicenne alla corte di Francia, ha deciso di sostituire ai minuetti di Rameau e Vivaldi le canzoni della sua adolescenza. La straniante colonna sonora di “Marie Antoinette” comprende classici new wave anni ‘80 come New Order, Bow Wow Wow e Adam & the Ants e cose più recenti come Strokes e Aphex Twin.
Nella soundtrack spicca anche la voce narrante di Alessandro Baricco accompagnata dai francesi Air: il brano “Il secondo giorno” era tratto dal disco di un reading del suo romanzo “City” registrato nel 2003.
VanityFair
 
Pa-pa-pa pa-pazzi scatenati-ti-ti-ti
Dal momento che molti pubblicitari passano da questo blog, vorrei capire se qualcuno di questi ha una benchè minima idea di cosa si siano fumati i responsabili marketing di Parmigiano Reggiano o i creativi dell'agenzia che ha partorito lo spot che passa ora in tv. Il che non è proprio una cosa negativa, visto che se ne parla, in fondo.
novembre 14, 2006
 
I "gusti" di Starbucks
Qui si spiega perchè negli Stati Uniti il caffè non è più l'obiettivo principale per Starbucks. Lo è invece nel resto del mondo dove Starbucks si sta espandendo (ed entro il 2010 arriverà in Italia).
IlFoglio - EmmeBiAttached
 
Tutti insieme separatamente

Questo è il logo che ha vinto la gara indetta dall'UE per celebrare il cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma. A parte l'oggettiva bruttezza del logo, che vedremo in ogni iniziativa culturale patrocinata dall'unione europea, la cosa incredibile è che ogni stato avrà il proprio, con l'effige della parola together tradotto in tutte le lingue (qui tutti i loghi). Insomma, d'accordo esaltare la diversità, ma un logo che dovrebbe unire (unione europea, isn't it?) diventa invece lo strumento per dividere ancora di più.
 
United blogs
Anche Benetton ha il suo weblog, dove ovviamente non si parla di maglioncini ma di ambiente, diritti, diversità e sviluppo.
BenettonTalk
novembre 13, 2006
 
If you want blood you've got it
In Inghilterra i reality continuano ad avere successo e a mobilitare i media. Ieri è andato in onda su Sky One l'ultima puntata di The race, un reality show sui motori. Due squadre - una composta da uomini e l'altra da sole donne - gareggianvano sul circuito di Silverstone. Ms Dynamite (rapper inglese che nemmeno due anni fa vinse il Turner Prize e tutti vedevano in lei la nuova regina della black music; ora è già da reality) ha avuto un serio incidente contro Brian Johnson, il cantante gracchiante degli AC/DC. Niente di rotto, comunque. Tra gli altri partecipanti Gary Numan (chiii? sì, quel Gary Numan) e una ex-Atomic Kitten.
novembre 12, 2006
 
Consigli a lato
Il titolare di questo blog caldeggia fortemente l'acquisto nei prossimi giorni assieme a Rep o L'Espresso di Blankets di Craig Thompson, una delle più belle graphic novel di sempre, un romanzo di formazione narrato e disegnato splendidamente. 10 euro spesi davvero bene.
novembre 10, 2006
 
Lezioni americane
Bello e condivisibile l'editoriale di Francesco Merlo (non on line) oggi su Repubblica su tutto quelllo che i politici italiani hanno ancora da imparare dagli Stati Uniti.
 
Parole di giochi
Prima di riprendere la rubrica Short People Got Some Reasons che aveva preso un periodo di riposo (a proposito, grazie a tutti per le tante mail di gradimento) ho un quesito importante da porvi: è possibile che la lingua italiana, così ricca di lemmi e vocaboli, associ al termine altalena due giochi ben distinti tra loro, ovvero (cito il De Mauro) sia il "sedile sospeso a un sostegno orizzontale per mezzo di funi o catene, sul quale siede una persona facendosi dondolare per gioco" sia la "tavola in equilibrio su un sostegno, alle estremità della quale siedono due persone che si alzano e si abbassano alternativamente"?
Non sto a raccontarvi degli equivoci che questa coincidenza può creare tra le persone corte e i di loro "guardiani da giardinetti", ma siete abbastanza persone di mondo da poterveli immaginare.
novembre 09, 2006
 
Doctor in da House
Dr. House è strepitoso e su questo credo siamo tutti d'accordo (la puntata di ieri "House vs. God" aveva delle battute che nemmeno il miglior Allen).
Ma non da meno è la sua parodia fatta da quelli di Sciambola su Radio Deejay: qui Dr. house ha l'accento romanissimo alla Angelo Bernabucci (il burino arricchito di "Compagni di scuola") è sempre incazzato nero e riesce ad operare solo con sotto Frankie Knukcles e David Morales.
novembre 08, 2006
 
Brutte notizie
Secondo il film di Alfonso Cuaron dal 2009 non nasceranno più bambini.
Nel 2027 il mondo sarà in preda alla violenza e alla guerriglia urbana. Il governo, per cercare di mantenere l'equilibrio nella città, confinerà gli stranieri in cerca di asilo in zone recintate e sorvegliate dai militari. Gli unici ottimisti sul futuro saranno odiosi vecchi hippies rinconglioniti da troppe canne. Sulle strade "sfreccerà" ancora la Fiat Multipla. Ma, quel che è peggio, gli unici momenti di felicità saranno ricollegati all'ascolto di Ruby Tuesday cantata da Franco Battiato.
novembre 07, 2006
 
EmmeBi//Radio.Blog 11.0 - Nòvamber
Finchè nessuno la chiude EmmeBi//RadioBlog continua imperterrita a trasmettere.
La selezione questa volta prevede: un bel po' di estratti da nuove buone cose dal mondo (Josh Rouse, Danovan Frankenreiter, Montefiori Cocktail, Alexi Murdoch, Caetano Veloso, John Mayer), il nuovo formidabile singolo del nostro preferito Sondre Lerche (un mix tra Gang of Four e gli XTC, un'esclusiva di questo blog) che anticipa il disco tutto rock in uscita a gennaio, qualche classico (Mina, Prince, Shuggie Otis) e un tris di piano solo (Giovanni Allevi, Aphex Twin e Dustin O'Halloran, questi ultimi due contenuti nella colonna sonora di "Marie Antoniette").
 
D'accordo questo è tutto
Oggi sul Foglio Stefano Pistolini, malgrado le tante nuove uscite discografiche, dedica il suo "Lo stato della musica" alla irraggiungibile "Neanche un minuto (di non amore)" di Lucio Battisti che, secondo il titolare di questo blog, resta - iniseme a "Aver paura di innamorarsi troppo" - la più bella canzone sull'amore quotidiano della coppia Mogol-Battisti.
IlFoglio (pdf)
novembre 06, 2006
 
Considera l'aragosta
Come ogni anno anche questa volta il Time ha annunciato le dieci invenzioni dell'anno. La più importante è risultata YouTube.
Nella categorie cibo & cucina è stato scelto un apparecchio che permette di uccidere un'aragosta in cinque secondi.
TIME
 

A' Bbarbieee
Turleen è in perenne stato interessante, con i bigodini in testa, la sigaretta in bocca, una birra in mano e, se si preme l'ombellico, dice le parolacce.
Trash Talkin’ Turleen, l’anti-Barbie prodotta dalla Gibby Novelties, nata come uno scherzo, rischia di diventare negli USA il regalo di culto del prossimo Natale.
Come una vera celebrity è stata “intervistata” direttamente da Jay Leno nel suo talkshow. Viene venduta singolarmente (in rete a 32,95$) o con Jer Wayne, il suo uomo supercafone la cui fase ricorrente è “Malgrado la quindicesima birra sei ancora brutta!”.
VanityFair
 
Parla con lei
Voi che sapete sempre tutto, riuscite a spiegarmi cosa è successo alla voce di Serena Dandini?
novembre 04, 2006
 
Gli ostacoli del Liga
Avete presente i programmi delle radio locali in cui il simpaticissimo speaker, galvanizzato dalla canzone che sta trasmettendo, si mette a cantare sopra la voce del cantante, creando al povero ascoltatore un effetto non proprio piacevolissimo? A voi non fa lo stesso effetto sentire la voce di Ligabue che si inserisce sopra la canzone ("Gli ostacoli del cuore") fino a quel momento cantata da Elisa?
novembre 03, 2006
 

Catch his fall
Della serie: quando la realtà supera a destra la fantasia più sfrenata. Se qualcuno di voi ultimamente si fosse domandato che fine avesse fatto Billy Idol, ecco la risposta!
Come un crooner qualsiasi l'ex leader dei Generation X sta per far uscire un suo disco di canzoni di Natale.
Nel suo sito di my space potete ascoltare qualche estratto e vedere pure il video (grazie agli amici di MondoOltro).
novembre 02, 2006
 
I 15 minuti di notorietà di wahroliana memoria sono diventati 15 megabyte
Un anno fa questo blog (e migliaia di altri sparsi nel globo) scoprì questi due esilaranti bischeri cinesi che si riprendevano durante un loro demenziale playback di un pezzo del BackStreet Boys (in realtà erano tre, il terzo disinteressato che continuava a giocare al computer costituiva il mirabile elemento comico aggiuntivo). I due amici, che si fanno chiamare The Dormitory Boys, hanno registrato dieci video demenziali diffusi poi su VideoGoogle e YouTube e resi popolari da blog e inoltri mail tra amici. Insomma, ridendo e scherzando sono diventati delle star non solo in rete. Dopo l'invito allo show di Ellen DeGeneres sono diventati testimonial dei cellulari Motorola e del portale cinese Sina.com.
 
E io vi prendo in moglie
Bill Henrickson (Bill Paxton) è un commerciante di Salt Lake City e un mormone osservante. Ed è sposato con Barb. E con Nicky. E con Margie. Tutte e tre vivono in case adiacenti, ognuna con i rispettivi figli (sette in totale) e, a turno, si dividono il marito per le notti. Questo è il tema di Big Love, la serie “scandalo” (12 episodi) prodotta da Tom Hanks per il network HBO e che andrà in onda dal 13 novembre tutti i lunedì alle 22.45 su FoxLife.
Oltre ai classici problemi coniugali, ogni moglie deve far fronte alle proprie personali difficoltà economiche (Nicky – interpretata da Chloë Sevigny, nomination per Boys don’t Cry – combatte la sua insicurezza con lo shopping telefonico compulsivo), ai problemi con il lavoro e i figli (Barb - Jeanne Tripplehorn, vista in Sliding Doors) e la gelosia sessuale (Ginnifer Goodwin, la moglie più giovane e insicura). Ma, soprattutto, devono custodire il loro segreto: sebbene lo Utah sia uno stato di tradizioni mormone, la poligamia è fuori legge dal 1890 (anche se ancora segretamente praticata da circa 30.000 persone).
Perfino nei ruoli comprimari ci sono importanti star: Harry Dean Stanton (attore feticcio di David Lynch e Wim Wenders), Bruce Dern (padre di Laura) e Grace Zabriskie (attrice dal volto inquietante vista in Twin Peaks).
VanityFair


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