EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
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febbraio 29, 2008
 
Emmebi//RadioBlog 21.0 - Si riparte..
Ecco di nuovo la playlist del blogghino. Si parte con quattro brani direttamente e indirettamente legati a miss Amy Winehouse che qui apprezziamo da tempi non sospetti: la playlist inizia con la cover degli Arctic Monkeys, un pezzo di Sam Cooke interpretato dalla nostra e contenuto nella versione natalizia di Back in Black e con i brani di Duffy e Adele, cioe´ coloro che le major concorrenti hanno voluto piazzare come risposta alla Winehouse.
I nuovi di N.E.R.D. e Gnarls Barkley, accolte un po´ tiepidamente dalla critica, ma che a me non dispiacciono. Un estratto - difficile trovare il brano piu´ bello - dall´eccellente disco dei Baustelle. E poi ancora Elio e Jovanotti. Ancora soul piu´ o meno moderno con Erykah Badu e Nicole Willis. Un estratto dal modernissimo Thriller - sentite i suoni di quelle tasiere, e poi ascoltate il pezzo (hard version) di Snoop Dogg.
Per finire il buon Joe Jackson con il suo disco so Joe Jackson e una mia fissazione degli ultimi mesi: The Heliocentrics.
Buon ascolto!
febbraio 28, 2008
 
Red Carpet Massacre
Nick Rhodes è sempre stato l'intellettuale dei Duran Duran e anche questa volta non si smentisce. Ecco la sua dichiarazione fatta in conferenza stampa a Sanremo "Essere di nuovo qui ci fa sentire come se fossimo sul set di Ginger e Fred".
Non riesco a pensare ad un'immagine più calzante.
febbraio 27, 2008
 
Cacciucco Wave?
Pare che il festival un tempo chiamato Arezzo Wave e che lo scorso anno si spostò a Firenze diventando Italia Wave - senza un gran successo di pubblico e critica - pare quest'anno si trasferirà a Livorno.
Qui è spiegata bene tutta la storia.
 
Roba da Tumblr / 5 - Titoli centrati
Of course the new Madonna album is going to be called Hard Candy. Of course it is. It's the sort of name that could have been on any Madonna album, from the first, to the last one.

Hard candies: the sort of thing that grandparents offer children thinking it's the sort of thing they'd like (via xrrf)
 
Il Festival della Telepromozione /2
Non c'è niente da fare. Quelli della Sipra-Rai non hanno ancora capito che il futuro di eventi tv tipo Sanremo è nella pubblicità, cioè nel costruire degli spazi, all'interno dei breaks del programma, per spot e telepromozioni originali e di puro intrattenimento, come succede da anni negli USA con il Superbowl.
L'unica eccezione che conferma la regola è data dalla telepromozione Wind con Aldo, Giovanni & Giacomo vista ieri: forse i tre non fanno ridere tutti, ma almeno riconosciamo l'impegno a contestualizzare la telepromozione (il protagonista è il cantante neoromantico Aldo Ramones) con un investimento da spot e non da televendita scrausa.
Le altre telepromozioni viste sono le stesse della sera prima: San Benedetto, Toyota Prius e Beghelli (con endorsement di TNT Traco).
Un sussulto durante il break quando si è sentito "Here comes the sun". Una vera canzone. Ma è durato meno di 30 sec.
 
PostFestival
Il DopoFestival degli Elii è geniale. Ci sono più idee e musica ben suonata in quell'oretta a tarda notte che in parecchi mesi di tv.
Se non sapete di cosa parlo, guardate qui.
febbraio 26, 2008
 
Sanremo - Le prime telepromozioni
Nonostante la direzione artistica di Pippobbaudo, Mike Bongiorno è riuscito ugualmente ad aggiudicarsi la prima telepromozione di Sanremo. Il gran principe delle televendite presenta la tariffa Tutto Incluso di Infostrada. Con lui due ragazze, Info e Strada (l'amicizia con Fiorello non gli fa bene). Considerato che siamo ad un festivàl, la rete si chiama internét. L'ambientazione è ovviamente quella del casinò e la telepromozione si gioca tutto sulla scommessa vincente della tariffa Infostrada. Mike nelle telepromozioni è sempre un investimento sicuro.
Per il lancio della Prius Ibrida, la Toyota ha scelto addirittura 3 vip baudo, fabrizio frizzi e sveva sagramola. Frizzi e la Colò dei poveri fingono di essere una coppia di improbabili amanti che passano il tempo in macchina a magnificarne le performance. Insufficiente.
Baudo ha monopolizzato anche gli spot: è anche nella pubblicità del caffè Palombini: Ma lui non era il testimonial di caffè Kimbo?
La terza telepromozione è dell'Acqua San Benedetto e si svolge di fronte ad una triste giostra d'antan popolata da una sola bambina, da Andrea e da comparse settantenni. L'idea creativa si gioca tutta sulla frase "la giostra della vita". E non aggiungo altro.
La quarta è la telepromozione sulla solita solfa del risparmio energetico Beghelli, uguale uguale a quella dello scorso anno. Baudo intervista il dottor Beghelli che, pur parlando di cose che dovrebbe conoscere benissimo, segue pedissequamente le scritte sul gobbo. Nel finale c'è anche l'endorsement del cavalier Amadori che pare usi nella sua azienda gli impianti del Beghelli. Chiara e noiosa.
febbraio 25, 2008
 
Il Festival della Telepromozione
Che scrivere su Sanremo? Mah, delle canzoni ne parleranno tutti, esperti e non, come pure del programma tv, dei pettegolezzi e degli scandali architettati ad arte.
Nessuno si occupa però del vero polmone d'acciaio di tutto il baraccone tv sanremese, quello che praticamente lo tiene in vita. Sto parlando dei 40 milioni di euro che quest'anno - come nei precedenti, del resto - sono stati investiti dagli inserzionisti in pubblicità e, specialmente, in telepromozioni realizzate ad hoc per la kermessanremese.
Insomma, in questo blog si recensiranno quei capolavori della comunicazione da tv commerciale: storie di copy precari e product manager old style, di trionfo del "gobbo" e di creatività da serie b, di ciò che poteva essere il carosello del terzo millennio e che invece si riduce a essere un Postal Market in movimento.
Autentiche perle trash. Di questo si parlerà qui.
E, se c'è tempo, anche di qualche spot. Di canzoni se ne dovrebbe parlare qui.
 
Tv-itter
Ho sempre pensato che twitter fosse una colossale stronzata. Più precisamente pensavo - e lo penso ancora - che mettere al corrente una serie di persone del proprio vivere quotidiano fosse cosa inutile, poco interessante e,
fondamentalmente, una grande perdita di tempo per tutti. In pratica una versione amplificata e distorta dell'"ombelichismo" tipico dei blogger. Non voglio poi esprimere giudizi verso coloro che scrivono su twitter in terza persona, perchè questo è pur sempre un blog leggero e beneducato.
Ultimamente però ho riflettuto su quella che è ormai una mia abitudine serale, ovvero quella di vedere la tv con il pc connesso davanti. Capita quindi spesso di commentare live i programmi tv con amici su GTalk o su Skype (pratica nata, via sms, nella prima edizione dell'Isola dei Famosi) Ovviamente si tratta di comunicazioni one-to-one (one-to-many, nel caso della mail) e quindi poco ottimizzabili. Da questo punto di vista, twitter risulta essere il tool di comunicazione più efficiente ed efficace per conversare e commentare un evento vissuto da più persone (il programma tv, in questo caso). Peraltro noto che negli USA durante eventoni quali il Superbowl o il "big tuesday" elettorale (anche la serata degli Oscar, forse) si sono registrati dei picchi di conversazione sulla piattaforma twitter al punto che, partendo dall'affascinante concetto del "la conversazione come un media", oggi c'è un certo interesse a inserire della pubblicità ad-hoc su twitter durante questi eventi speciali.
Ma torniamo sul pianeta terra.
Ho vinto quindi la mia ritrosia sulle cose nuove e sulla bocca di tutti (ancora resisto su facebook) e ho aperto una paginetta di twitter dove durante la settimana - se non sarò a Macchiaradio - commenterò e converserò, senza troppo impegno, sul Festival di Sanremo.
 

Macchiato, grazie
Anche il Washington Post si occupa dell'arte di fare i cappuccini.
WashingtonPost
febbraio 21, 2008
 
USA for Africa
Dice Bob Geldof "nessun presidente americano ha mai aiutato tanto l'Africa come Bush"
febbraio 20, 2008
 
Category management for dummies and for books
Premetto che non conosco il funzionamento dell'editoria libraria, la sua filiera, i meccanismi e le relazioni tra le case editrici e le librerie. Però le volte (rare, in verità) che vado in libreria per cercare un libro, ho sempre grande difficoltà a trovare ciò che cerco, senza chiedere l'aiuto di un commesso. C'è anche da dire che le mie mire non vanno su romanzi italiani o nordamericani, relativamente facili da trovare, ma su quei libri difficilmente identificabili: un po' saggi, un po' manuali, dai temi trasversali - marketing e sociologia, internet e filosofia, cultura pop e giardinaggio (??!) - e dai titoli ancora più ambigui.
Insomma, è sempre un casino.
Mi rendo conto che la comunicazione tra case editrici, venditori e librerie non sia sempre fluida e dettagliata, quindi non è neanche giusto attribuire delle colpe specifiche.
Ho appena finito di leggere Il Mestiere Di Scrivere di Luisa Carrada, libro utile, piacevole da leggere e, ovviamente, scritto benissimo, ma dalla copertina terrificante e respingente (ecco, prima o poi dovrò dedicare un post riflessivo sulle copertine dei libri). Nella quarta del libro è scritto a caratteri piuttosto grossi " Questo libro va nello scaffale: scienze umane> media, linguaggio e comunicazione".
Oh, di sicuro non ci sarà bisogno del commesso per trovarlo.
febbraio 19, 2008
 
Più semplice di così si muore
Il sito si chiama Songerize. Tu metti il nome dell'artista e il titolo della canzone, e lui te la fa sentire tutta.
 
E' nato
Il sito nuovo del Foglio
febbraio 18, 2008
 
Ehm sì
Prima o poi lo facciamo tutti: si va in un peer2peer e si inserisce il nome di un disco o di una canzone attesa da tempo e non ancora uscita sul mercato, sperando che il fantastico mondo dei pirati sia riuscito a infrangere quelle insulse muraglie di segreti ed esclusive. Al nome della canzone e del cantante il più delle volte corrisponde un fake, spesso un'insulsa canzoncina anni 90 che abbiamo già dimenticato.
Un paio di anni fa Madonna fece lo scherzetto: una volta aperto l'mp3 corrispondente al file "Madonna - Hang Up", partiva la vocina un po' incazzata della signora Ciccone che rimproverava il povero scaricatore abusivo.
Questa volta Frankie Hi Nrg ha fatto di più: ha inserito nel circuito p2p un file nominato Frankie Hi-Nrg Mc - Rivoluzione ovvero la canzone che presenterà la prossima settimana a Sanremo e che, come di norma, non può essere diffusa, pena l'eliminazione dal Festival. L'mp3 contiene un rap composto per l'occasione da Frankie il cui testo non solo prende bonariamente in giro l'utente che l'ha scaricato, ma diventa anche un piccolo spot sonoro del disco che uscirà dopo Sanremo.
Perciò il potenziale mp3 pirata diventa spot gratuito e virale per quelli che ben scaricano.
Chapeau (grazie a Colas per la segnalazione).
Update: Leggo qui il testo dello spottino di Frankie Hi-nrg. Quindi sono solo io che ha interpretato quel mc come un "ehm, sì", considerandolo peraltro una genialata quasi quanto l'idea di comporre un promo pirata?
 
Un pezzo fatto male
Olindo Romano parla uguale uguale a Maurizio Milani.
febbraio 16, 2008
 
Effetto Notte
Gli autori americani hanno interrotto il loro sciopero, ma ci vorrà del tempo prima che le serie ritornino a regime. La tv è impestata dai politici che promettono mari e monte. Per fortuna nelle sale in queste settimane è un continuo fiorire di film belli o, quantomeno, da vedere: Il Petroliere, Into the Wild, Caos Calmo, Sogni e Delitti, Cloverfield, Lo scafandro e la farfalla, La Guerra di Charlie Wilson. E tra poco l'ultimo dei Cohen e Lumet.
Buona visione.
febbraio 15, 2008
 
Freddolosi/e di tutti il mondo, uniamoci!
Questo è il prodotto killer.
TheSlanket
 
Virgolettando /1 - Mi fijo
In campagna elettorale tutti parlano e straparlano pur di avere un minimo di visibilità sui media. Ma non sempre i giornali riportano fedelmente le frasi pronunciate dai protagonisti della politica. Spesso infatti segue - il giorno dopo in taglio bassissimo - la smentita della dichiarazione.
Inizia oggi qui l'ennesima rubrichetta seriale che raccoglia dei virgolettati ad effetto intercettati sui giornali Sono veri o dopati?
Il primo l'ho trovato sul Corriere della Sera di oggi. Daniela Santanchè "Mi piacerebbe che mio figlio, che ha ancora undici anni, si comportasse come i giovani della Fiamma Tricolore, che vanno ad attaccare i manifesti o ad assaltare la casa del Grande Fratello".
febbraio 14, 2008
febbraio 13, 2008
 
Fango
"Io lo so che non corro solo, anche quando dico che corro solo". Veltroni si allea con Di Pietro.
 
Henri Salvador (1917-2008)
Qui il suo ultimo concerto a Parigi il 21 dicembre 2007.
 
Life on Mars
Quest'oggi stavo camminando in centro a Milano con passo piuttosto spedito, in ritardo per un appuntamento. Mi suona il telefono, mi fermo - sono old style, non riesco a camminare frettolosamente e insieme rispondere al telefono - per più di un minuto ascolto solo la voce del mio interlocutore, noncurante di tutto ciò che mi accadeva intorno. Finisco la telefonata, giusto il tempo di riprendermi dalla notizia che avevo appena appreso (niente di grave, ma piuttosto inaspettata), mi giro e vedo una masnada di ragazzine e ragazzini di nero vestiti e truccati che mi stavano venendo addosso; mi volto ancora e vedo a fianco a me un tipello, anche lui con l'eyeliner nero, e con lo sguardo piuttosto smarrito e terrorizzato. Non capisco la situazione, ma con uno scatto di reni mi allontano.
Sono venuto poi a scoprire che era il leader dei 30 seconds to Mars che, per un momento, si era distaccato dalla sicurezza per vedere la vetrina di un negozio e che è stato per i successivi cinque minuti assediato dai suoi fans dentro una mischia da Sei Nazioni. Poi sono intervenuti tre energumeni per liberarlo.
 
Pubblicità batte cronaca
Oggi sulle prime pagine dei giornali ci sono due notizie - il sequestro del feto a Napoli e la censura del Cei a Caos Calmo - che ci riportano direttamente a trent'anni fa. Nei due principali quotidiani nazionali è anche possibile vedere su più pagine la pubblicità del nuovo progetto di microcredito in Senegal "Africa Works - Birima" ideato da Youssou Ndour e patrocinato da Benetton (ne parla più in dettaglio anche Vanity Fair).
febbraio 12, 2008
 
La prova del Coolio
Dopo aver scorrazzato in tutte le feste e in tutti i locali fighetti di Milano e dintorni, il rapper Coolio - quello di Gangsta Paradise - adesso si propone come conduttore di un programma di cucina. Qui alle prese con una caprese (difficile, eh?): nello squallido siparietto il sale e le spezie sono contenute dentro delle bustine dove solitamente sta ben altro.
 

Sarebbe stato davvero un addio
Il 1995 è stato l'anno in cui sono arrivato a Milano. Appena laureato ed ebbro di entusiasmo e speranza. A ripensarci, forse, è stato l'anno più bello della mia vita. Da provinciale quale ero, Milano mi accolse offrendo una vasta gamma di stimoli: il Tunnel e il Teatro dell'Elfo, le serate ai Magazzini e i pomeriggi al parco, gli aperitivi che non finivano mai e le mostre d'arte dal respiro internazionale. E una colonna sonora magnifica. Pressappoco in quel periodo uscivano Portishead, Tricky, "Protection" dei Massive Attack, "Sempre più vicino" dei Casino Royale, Spearhead, "Headz" della Mo' Wax.
Ma sopratutto i La Crus.
Il loro primo disco fu un colpo al cuore. Elettronica e canzone italiana messe insieme. Tenco e Tricky. De Andrè un po' punk sotto un tappeto di loop e beat. Peraltro Mauro Ermanno Giovanardi, il cantante, abitava vicino a casa mia e lo incontravo nei posti più impensati - dal panificio, in fila alla posta, oltre che ai concerti - ed era molto gentile e disponibile a rispondere alle domande dell'entusiasta labronico che vi scrive. I La Crus erano per me la perfetta soundtrack milanese.
La carriera dei La Crus in questi quindici anni ha vissuto di alti e bassi, alla perenne ricerca di un equilibro tra la canzone d'autore e la ricerca di suoni elettronici. Oltre al primo disco, secondo me la vetta è stata raggiunta con "Dietro la curva del cuore", una mirabile raccolta di sofferenti canzoni d'amore.
L'equilibrio pare si sia definitivamente rotto. I La Crus hanno appena inciso il loro ultimo disco "Io non credevo che questa sera", una raccolta live delle loro canzoni più qualche indedito. E stasera, a Milano alla Feltrinelli, suoneranno per l'ultima volta dal vivo. Farò l'impossibile per esserci.
Update: In realtà non è stato l'ultimo concerto. Partiranno infatti per l'ultimo tour a fine aprile.
 
Get a pro-life
La discesa in campo di Giuliano Ferrara con la sua lista pro-life, al di là della specificità etico-politica, avrà degli effetti collaterali positivi e negativi.
La delusione è che priverà la campagna elettorale dell'approfondimento quotidiano di OttoeMezzo, almeno da parte di Ferrara. La speranza, invece, è che la Binetti e il suo gruppetto teo-dem lasci il Partito Democratico per confluire nella nuova lista.
febbraio 10, 2008
 
Che cazzo di notizia è questa?
Luca da qualche mese ha una rubrica dall'elegante titolo 'Le notizie che non lo erano'.
Invece di fronte a questa "notizia", messa dal Corriere oggi in prima pagina, mi sono permesso di lanciare un nuovo titolo per niente elegante. Ma condivisibile, credo.
febbraio 09, 2008
 
Cosa sei disposto a perdere?
Il Partito Democratico ha scelto Mi fido di te di Jovanotti come inno per la campagna elettorale.
 
Short people got some reasons / 23 - Corto canaglia
Questa mattina mi ritrovo a guardare la tv con il corto che mi somiglia. Facendo zapping tra i canali per ragazzi (zona 600) passo per una puntata di Teletubbies. Il corto mi ferma "Ehi, papà. Ti ricordi quando da piccolo guardavo i Teletubbies? Dai, lascialo che li voglio vedere ancora"
Ha appena sette anni ed è già un nostalgico.
febbraio 08, 2008
 
La realtà, la fiction, l'immaginario, eccetera...
La scena di Filippo Casamento - padrino ottantaduenne di Cosa Nostra - che, mentre esce in manette dalla sua casa di Staten Island, si specchia al finestrino della volante e dice in italiano "Minchia, quanto sono elegante" pare scritta da Martin Scorsese.
 
Programma Ludovico al contrario
Ho fatto un viaggio Milano-Livorno in macchina con un vecchio amico di famiglia. La conversazione è stata anche piacevole, ma la colonna sonora durante tutto il viaggio era il nuovo disco dei Pooh, quello in cui ripropongono brani storici del beat italiano. Peraltro il volume era piuttosto forte.
Alla terza canzone volevo scendere. Dopo il quinto ascolto trovo che il disco sia niente male.
febbraio 06, 2008
 
EmmeBi Lab /1 - Introducing DWR
Da oggi parte la rubrichina più sperimentale (e stupida) di questo blog e che ha il fine ultimo di tentare nuove esperienze sui blog e sul web.
Partiamo con quella che chiameremo pomposamente Dynamic Web Reading (DWR).
Quando siamo davanti al pc siamo abituati a stare fermi e seduti. Forse non sapete che se ci muoviamo, siamo in grado di vedere le cose in modo differente, spesso cose comprletamente diverse.
Mi spiego meglio con un esempio: guardate questa foto, è Albert Einstein. Un po' sfocato, ma è lui. Ora alzatevi dalla sedia, e fate quattro passi indietro e rigaurdate la foto. Visto?
Altri simpatici trucchetti di DWR potete trovarli qui.
 
Beatles for sale
A Liverpool, capitale della cultura 2008, è appena stato inaugurato Hard day's night Hotel, un concept hotel a quattro stelle tutto dedicato ai Beatles.
L'albergo si trova nel centro di Liverpool vicino al Cavern club, nel quartiere che è già stato denominato Beatles Quarter. Prezzi dai 170 a 650 £ a notte.
C'è anche la cappella per i matrimoni con colonna sonora a tema.
 
Si parte male
Walter Veltroni nella costruzione della rete di alleanze all'interno del Partito Democratico ha deciso di far entrare Di Pietro ed escludere i Radicali in quanto "difficili da gestire".
Oggi, sul Foglio, Adriano Sofri nella "Piccola Posta" si rammarica assai di questa scelta affrettata e fa giustamente notare che "ai Radicali si deve in misura decisiva il più prestigioso dei rari meriti di cui il governo può andar fiero, il voto all'Onu per la moratoria sulla pena di morte". E aggiunge anche che gli stessi Radicali, tra i piccoli, sono stati i più fedeli partecipi al governo Prodi, fino all'ultimo "come gli ultimi giapponesi di una guerra perduta".
febbraio 05, 2008
 
M'annoia
Solitamente qui si cerca di non fare stroncature a dischi o ad artisti.
Però vorrei davvero capire cosa trovano tutti in Fiorella Mannoia. E non voglio infierire sulla sua figura, rappresentante di quella sinistra culturalmente superiore, borsetta ed ex-girotondina. Sorvolo sulle sue versioni di alcune canzoni di Fossati, per rispetto al maestro. Passo anche sopra a "Quello che le donne non dicono" perchè non è una brutta canzone e la canta anche bene, anche se poi ci ha fracassato le palle negli anni a venire. Tollero meno la cover patinata di Sally di Vasco Rossi, canzone straordinaria che l'autore riesce sempre a interpretare egregiamente.
Ma lo scorso anno non riuscivo a capacitarmi di quel disco - Onda tropicale - dedicato alla musica brasiliana, e poi con tutti quelle straordinarie collaborazioni (Milton Nascimento, Caetano Veloso, Lenine, Chico Buarque). A me pare che la sua voce - impostata e un po' fredda - sia lontana anni luce dai toni e dalle morbidezze brasiliane. E poi il suo accento portoghese è sinceramente imbarazzante.
Oggi poi ho sentito la sua versione dell'inarrivabile "Io che amo solo te di Sergio Endrigo (lui sì, capace di cantare la bossa). Lasciamo stare le grandi canzoni italiane, vi prego.
Fermatela. Se continua così tra poco vorrà cantare anche "Grace" di Jeff Buckley.
febbraio 04, 2008
 
Tirarla in lungo
Viviamo in un mondo in cui è possibile realizzare qualsiasi cosa in tempi sorprendenti brevi. Perché - si chiede Rachel Donadio del New York Times - per pubblicare un libro ci vuole sempre un annetto?
 
They can
Sarò superficiale, esterofilo, giovanilista, facilmente influenzabile o quel che volete voi.
Forse è anche vero che Barack Obama dietro quella facciata di sicurezza ed entusiasmo empatico nasconde gravi contraddizioni e politiche poche definite. Però guardatevi il video di questa canzone scritta da un altro figlio Dylan e Will.I.Am, cantata da un po' del bel mondo canterino ggiovane e black&white e basata su un discorso di Obama.
Guardate, ascoltate, godete e un po' rosicate, che tra poco toccheranno anche a noi le campagne elettorali.
E la musica non sarà la stessa.
febbraio 03, 2008
 
Toda joia, toda monnezza
L'emergenza rifiuti continua, ma i napoletani ci scherzano su.
Ansa
 
Procuratemi una serie
Non bastava lo sciopero degli autori tv americani e un inizio debolissimo della quarta stagione di Lost, adesso scopro anche che l'opinione pubblica si è rotta le scatole di vedere in tv la lotta al terrorismo e perciò gli sceneggiatori di 24, già primo dello sciopero, erano intenti a riscrivere la storia. Risultato di tutto questo? Prima dell'estate - se va bene - niente Jack Bauer (letto su Camilloblog)
WSJ
 
Qualcosa a cui aderire
Al Direttore e alla Redazione del Foglio - Vogliate prendere in considerazione anche la mia adesione all'appello al presidente della Rai per rispedire la vittima-carnefice Santoro a Strasburgo o, quanto meno, lontano dalla TV di Stato.
Siamo davvero agli antipodi rispetto alla "doppia conduzione" proposta da queste colonne.
Cordialmente
Michele Boroni
febbraio 02, 2008
 
Non solo Britney
Per dire, anche Eva Mendes, Sean Young e Kirsten Dunst non se la passano benissimo.
People, NYPost
 
Uno sport adulto
La7 non poteva trovare miglior apertura per inaugurare il Trofeo delle Sei Nazioni di rugby che trasmette in esclusiva. Ieri sera Marco Paolini, in diretta dal Fillmore (?!), ha recitato il suo "Album d'aprile", uno straordinario racconto di giovinezza, rugby e piazza di provincia. Recuperatelo, se non l'avete visto.
febbraio 01, 2008
 
Manca poco
L'altra sera durante un eventone milanese ho ripreso un frammento di una "dee-jam session" i cui protagonisti erano Lorenzo Cherubini (aka Jovanotti), Luca De Gennaro (aka DJ Cifra), Stefano Fontana (aka Stylophonic), Alessio Bertallot (aka quello pelato che ha sempre su lo stesso giubbino), Saturnino con barba (aka Mario Biondi che suona il basso) più un altro paio di musicisti della band di Lorenzo. Tra un Good times e un Paid in full, Jovanotti ha rappato dei brani di Gimme Five.
Era forse un assaggio per la vera celebrazione del ventennale di Jovanotti for President come proposto da Akille?
 
Polarizzazione
Il bipolarismo fatica a radicarsi in politica ma funziona alla grande nei consumi
IlFoglio - EmmeBiAttached


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