EmmeBi [un blog leggero] |
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Il blog di Michele Boroni
News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile. Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com Oppure contattatemi via skype:emmebi68 gtalk: emmebi Who is EMmeBI: Talvolta provo a twitterare qui: CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli) LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4 My 31 songs Intervista doppia Intervista singola I concerti che ho amato BLOGROLL Camillo Wittgenstein Akille MacchiaNera GiovaniTromboni FreddyNietzsche Weekendance Tumblrobba Non Era Niente GiudaMaccaBlog Inkiostro Miic SuzukiMaruti NonSiScherza+ ComincioLunedì GiorgioValletta ManteBlog Copiascolla MOD Blog MondoOltro Squonk Gokachu ...ma sono vivo… I-I blog Polaroid Smeerch Mae MiniMarketing Leibniz Danton Severine Quarky Far finta di.. SasakiFujika FalsoIdillo ViolettaBellocchio MediaTrek STUS MicroBlogGiallo Indiessolvenza Tom BicchiereMezzoVuoto SelvaggiaLucarelli Batt. ricaric. Extensions: EmmeBiReview EmmeBiEditing EmmeBiAttached OMD BLOG
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ottobre 31, 2008
La crisi vista dal basso
Pochi minuti fa la persona corta che vive con noi mi fa "Papà, ma come mai oggi non sembra che sia Halloween. Lo scorso anno ne parlavano tutti".
Odeon - Tutto quanto fa spettacolo
Dal Corriere.it Su Odeon tv da lunedì alle 22.20 Gelli conduttore in tv: «Venerabile Italia» Il «Maestro» della loggia massonica segreta P2 condurrà un suo programma. Ospiti? Andreotti e Dell'Utri. (..) Sarà proprio il maestro della P2 la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano»
Il Buongiorno si vede sulla Stampa /1
Copio e incollo dal solito ottimo Gramellini. Mondo Auditel ottobre 30, 2008
Short people got some reason / 30 - Previously on....(Un post inutilmente lungo)
Ricordo che quando noi s'era bimbetti, la festa di compleanno si faceva in casa propria, o al massimo in quella dei nonni o, se cadeva nel periodo primaveril-estivo, in qualche luogo ameno all'aperto (nella terrazza dei 'bagni', al parco etc..). Se la festa si svolgeva in casa, veniva messo in conto qualche prezioso oggetto frantumato dal solito bimbo "tanto vivace"; ma ricordo anche che i genitori prendevano tutto questo con filosofia, in fondo era solo una volta all'anno. Oggi invece sono pochissimi - almeno dalle mie parti - i genitori che organizzano la festa di compleanno delle persone corte in casa: preferiscono andare in questi-cazzo-di parchi-giochi-al-chiuso (e già la parolaccia fuori luogo vi fa capire che non li amo particolarmente, e che la disavventura che vado a raccontarvi si è svolta proprio in questi siti). Sono praticamente dei contenitori cubici all'interno dei quali vi sono giochi gonfiabili di ogni tipo: scivoloni, la gabbia con le palle, pareti dove arrampicarsi, cose così. A volte ci sono degli animatori o il prestigiatore sfigato, ma nella maggior parte dei casi i corti vengono lasciati allo stato brado. Il genitore del festeggiato paga l'affitto del cubo, l'animazione, la torta e arrivederci e grazie. La scorsa domenica l'amichetto Alessandro aveva invitato il corto che mi somiglia alla festa di compleanno in uno di questi inferni maleodoranti per nani. Il caso volle che quel giorno la persona corta avesse indosso, per la prima volta, delle super sneaker della Marvel che la zia rintronata gli aveva regalato tre anni prima e che solo ora poteva indossare. [(Ora qui è necessario aprire un'altra piccola parentesi, ma che potete anche saltare, se volete). Sia io che mia moglie siamo figli unici, ne consegue che la persona corta non ha né cuginetti né zii; la disperata voglia di parentame lo porta quindi a chiamare zio o zia qualunque nostro amico più o meno coetaneo]. La zia rintronata è una nostra cara amica, ricca, single e, appunto, rintronata, che passa la vita a viaggiare il mondo e a comprare regali ai figli degli amici, ma, in quanto rintronata, le sfugge sempre qualche particolare; nel caso specifico tre anni fa aveva regalato al corto - allora di 4 anni - le suddette scarpe numero 35. La personcina aveva aspettato tre lunghi anni per poterle indossare senza inciampare e senza sembrare un clown da circo. Il giorno del compleanno dell'amichetto era, casualmente, il giorno della prima uscita con le super sneaker. La domenica questi cazzo-di-parchi-giochi-al-chiuso sono ovviamente richiestissimi. Si creano quindi, nel corso del pomeriggio, due o tre turni di diverse feste; solitamente la parte finale della festa - fase torta e scarto regali - si svolge a tempo di record, per evitare che gli altri nani indiavolati del compleanno successivo facciano un invasione di campo. Il tutto avviene in un fase di trance causata dalla compilation composta da techno tamarra, sigle di Dragonball e inserti deliranti tipo "Le tagliatelle della Nonna Pina" del programma della Clerici ad un volume che non è umano. Roba che due Aulin non bastano. Dentro il cubo adibito a salone delle feste i corti entrano scalzi. All'entrata ci sono delle buchine per le scarpe, senza numeri di riferimento e incustoditi. Il corto deposita le scarpe, si lancia nella bolgia infernale e noi scappiamo in tutta fretta. Dopo due ore torniamo a prelevarlo: lui - paonazzo, spettinato ed esausto - si trascina verso il deposito scarpe e cerca, cerca. Niente. Sparite. Perse. Rubate. Tralascio la scena da Mario Merola iperrealista della povera personcina e della filippica del sottoscritto verso il gestore della bisca del divertimento (più incentrata sulla tossicità del luogo piuttosto che sul furto delle sneaker). A questo è seguito il paziente insegnamento alla persona corta dell'elaborazione del lutto (e del disprezzo di quei luoghi): cosa per niente facile - pensate che la prima cosa fatta arrivato a casa è stato telefonare alla zia rintronata, che stava in Brasile e manco si ricordava delle scarpe, chiedendole di regalargliene altre. Nei giorni successivi è capitato di raccontare l'accaduto a babbi e mamme di compagni di scuola del corto: non so voi, ma io dopo la seconda volta che racconto un fatto, tendo ad eliminare i dettagli e a sintetizzare il più possibile. Alla fine praticamente non raccontavo neanche più l'accaduto, ma citavo solo il luogo e, per brevità, l'episodio di Sex and the City - quello in cui Carrie si reca alla festa della ex fashion victim, ora mamma e moglie integerrima, che obbliga gli invitati a togliersi le scarpe prima di entrare in casa: anche a Carrie rubano le Manolo, segue nella puntata lunga discussione sul valore e valori legati a famiglia, single femmine e scarpe - passando ai loro occhi (sex and the city? le manolo? ma che è? ma che c'entra?) per un frocetto videodipendente. Ora, io mi chiedo: dal momento che la stragrande maggioranza non ha più una vita o, quantomeno, non una che vale la pena di raccontare, se poi non si leggono romanzi e non si seguono nemmeno le serie tv, che riferimenti, che immaginario (quotidiano, leggero, non parliamo di 'valori' né di problemi reali..hey, se non l'avete ancora capito state leggendo un blog) hanno le persone oggi? ottobre 29, 2008
ottobre 28, 2008
Attacco preventivoNon è ancora diventato Presidente USA e fanno già di tutto per fartelo stare sui coglioni. Da Men's Health di Novembre "Il metodo Obama - Le lezioni di equilibrio, salute, leadership e fitness dal candidato democratico alle elezioni presidenziali Usa del 4 novembre(..) LEZIONE N.9:ALLENATI REGOLARMENTE: SARÀ UNA CHIAVE DEL TUO SUCCESSO. Una delle controversie della campagna elettorale si è scatenata nel mezzo dell'ondata di caldo di quest'estate: ma Barack Obama non suda? Proprio mai? (..) A quanto pare a nessuno è venuto in mente che Obama suda di meno semplicemente perché è molto in forma. Basta guardare l'armonia dei suoi movimenti per capire che è un atleta. Il portamento di un uomo può dire molto di lui.Obama si muove agile e sicuro,e questo fa parte del suo fascino. ottobre 27, 2008
Read this, skip that
E' da un paio di settimane che ci navigo, e quindi ora lo posso dire con una certa sicurezza. The daily beast, il nuovo magazine/sito/aggregatore ideato da Tina Brown, è fatto veramente bene, e sia i contenuti originali sia quelli estratti da altri giornali e e-zine sono interessanti. Inoltre la struttura del sito pulita e facile da usare.
Come in un romanzo di Stefano Benni
Sì, d'accordo, c'è la crisi, ma oggi cerchiamo di dimenticarcelo: la Camera di Commercio di Milano in collaborazione con ACTL, Associazione per la Cultura e il Tempo Libero, celebrano la Giornata dell'Happy Hour. Questa mattina alle 11:30, al Palazzo Affari ai Giureconsulti, Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano e Marina Verderajme, presidente ACTL, presenteranno il volume "Happy Hour a Milano". Portare pure gli stuzzichini. Aspetto con ansia la Giornata della Lista Tavoli. ottobre 26, 2008
So che è successo già...
Il nuovo video di Jovanotti, ovvero il Wall-e de noantri. La canzone, vagamente bacharachiana, è comunque bella. ottobre 25, 2008
Forse stiamo esagerando
Sul palco del Circo Massimo da dove parlerà oggi Walter Veltroni campeggia un grosso cartellone, realizzato dal PD, con su scritto "Siamo tutti Saviano". Appena visto su Sky tg24.
Unità di intenti?
Mai come ieri ho ricevuto tante mail e messaggi - anche un paio di interviste, pensa te - in merito alla campagna dell'Unità di Toscani: alcuni di questi contenevano una certa presa di distanza dalle critiche mosse da me e da altri blogger-commentatori. Le istanze erano due: la prima si può riassumere in "sì, fa cacare anche a me, però tutti ne parlano (anche voi lo fate) quindi Toscani e la De Gregorio raggiunto l'obiettivo". La seconda, in pratica, accusava di farne solo una questione di gusti personali. Ora, visto che siamo nell'ambito di un tema che coinvolge direttamente il mio lavoro, provo a togliermi il cappello cazzone che solitamente indosso in questo blogghino per cercare di fare un discorso più articolato e spero non troppo palloso. Innanzitutto bisogna una volta per tutte uscire da questo trinomio so 80s relativo alla pubblicità del "tutti ne parlano = ha raggiunto un numero elevato di persone = ha successo": questo succedeva quando la pubblicità influenzava pesantemente gli stili di vita, specialmente quando agiva sull'intensità e sul tono di voce. Ecco, Toscani nella sua idea di pubblicità (termine e funzione che pubblicamente odia, nonostante ne sfrutti tutti gli archetipi classici e lo faccia arrivare comodamente a fine mese) è ancora legato a questi vecchi adagi e alla sua polverosa idea di provocazione. Per fortuna oggi sono altre le leve che muovono la pubblicità, la sua efficacia e, quindi, il desiderio di acquistare il prodotto oggetto della pubblicità: emozione, coinvolgimento oppure tematiche più razionali e pragmatiche. Come vedete, non sto parlando di gusti personali, ma semplicemente di un linguaggio che si è evoluto, che è diventato complesso e articolato, come complesso e multistrato è diventato anche il destinatario della pubblicità. Tutti questi discorsi che stiamo facendo hanno una premessa, quella che la pubblicità classica abbia ancora una sostanziale influenza sui consumi - e io sempre più spesso non ne sono così convinto. ![]() Infine c'è una riflessione più puntuale e, consentitemi, strategica da fare sulla pubblicità sbagliata dell'Unità (qui a fianco il remix fatto da Mr. Oz). Non credo che l'Unità - il marchio "L'Unità" - abbia problemi di notorietà o come dicono quelli fighi di brand awareness. Semmai ha o ha avuto problemi di identità e quindi di vendita: per questo sostengo che la pubblicità dell'Unità poteva e doveva puntare ad altro piuttosto che a un culo, a una minigonna, e a una serie di parole stereotipate che sembrano più che altro la parodia stessa della pubblicità. Cioè, alla fine stiamo parlando dell'Unità, non di un marchio di jeans o di pomodori pelati, e quindi ad un pubblico reale e potenziale estremamente critico e, per certi versi, ancora mosso da tematiche ideologiche. Ma alla fine, come ben sappiamo, sarà il giornale stesso a comunicare al pubblico la propria identità e la propria aspirazione: però in questi tempi in cui parliamo molto da una parte di affollamento pubblicitario e dall'altra di calo degli investimenti, a partire proprio da quelli sulla comunicazione, credo che sia opportuna una riflessione sull'"inquinamento pubblicitario". Non ho voluto parlare della realizzazione tecnica della campagna che peraltro mi sembra un po' dozzinale (ma perchè la foto è un po' sfocata? Toscani non era quello dei contrasti e dei colori vividi? e poi quel font..), ma quello visuale non è il mio campo specifico e quindi mi tiro fuori. ottobre 24, 2008
Quando le persone intelligenti capiranno che non è davvero il caso di incaricare Oliviero Toscani per le campagne pubblicitarie, sarà sempre troppo tardi
![]() Dedico il titolo più lungo mai fatto in sei anni su questo blogghino a Oliviero Toscani (sul cui lavoro mi sono più volte accanito qui) e ad una delle campagne più brutte, cialtrone e inutili degli ultimi anni. ottobre 22, 2008
Una notte al museo
Dal 26 ottobre e per i prossimi mesi sarà possibile - per una cifra che varia dai 300 agli 800 dillari - dormire per una notte all'interno del Guggenheim Museum di New York. L'artista belga Carsten Holler ha infatti realizzato la Revolving Hotel Room, una installazione artistica che in pratica è una camera da letto situata all'interno del museo e gestita dal Waldorf Astoria. ottobre 21, 2008
![]() Gran Premio di Washington Dopo aver fatto un paio di anni fa lo stesso esperimento su Hillary Clinton, il magazine GOOD prova ora a immaginare l'uniforme dei candidati alla Presidenza degli Stati Uniti qualora fosse obbligatoria la trasparenza delle donazioni e nel caso queste dovessero trasformarsi in pubblicità, tipo piloti di Formula Uno. Ciò serve anche a ricordare che Obama non riceve finanziamenti solo dalle donazioni dei singoli cittadini, ma ha dietro fior fiore di aziende (ehm, anche Lehman Brothers) che lo supportano. Così pure McCain. (clicca sull'immagine per ingrandirla) ottobre 20, 2008
Provare a raggiungere
A proposito di radio, in questi giorni ho ascoltato con più attenzione Radio Deejay e ho notato qualche piccolo cambiamento, credo studiato da Linus con lo scopo di recuperare il calo di ascolti. Piccole variazioni al palinsesto, ma significative. Mi pare innanzitutto che, grazie anche a certe contingenze favorevoli, si sia cercato di valorizzare i pezzi forti della scuderia (Deejay chiama Italia, la Pina, Lucarelli etc..) in due modi: primo, allungando i loro programmi; secondo, sfruttando la sigla YesterJay, creando dei blocchi di 10 minuti del giorno prima che vengono spalmati su tutto il palinsesto. C'è poi Albertino che presenta 50 songs, praticamente la playlist della radio, il sabato pomeriggio. Infine ho notato che c'è più "spirito di flusso", intendo dire che mentre prima, tranne rare eccezioni, i programmi vivevano a compartimenti stagni, oggi ci sono molti più ganci e lanci tra un programma e l'altro. Mi è sembrato poi, nei temi e negli argomenti affrontati, un po' meno milanocentrica e con molti più interventi telefonici dal centro sud, ma magari è stato solo casuale. Comunque sia, qui si augura a Deejay una pronta risalita nell'Audiradio.
A novembre, il plagio si accende in un istante
Ascoltando molta radio, anch'io questo fine settimana sono stato più volte sottoposto all'ascolto di Novembre, il nuovo singolo di Giusy Ferreri di cui tutti vanno matti. Pur riconoscendo che il pezzo si avvicina, nel mood, a quelle belle canzoni di Mina-Vanoni-PattyPravo di fine anni '60- inizio '70 e con un testo piuttosto efficace, c'era qualcosa che non mi convinceva. Ho pensato subito a un deja entendu e mi sono chieso "ok, va bene scopiazzare, ma almeno non sempre da Amy Winehouse". E invece. Grazie a YouTube torno a riascoltare il remix versione strumentale di Back to Black contenuto nella gold version dell'omonimo disco che uscì lo scorso Natale. Abbastanza spudorato, isn't it? ottobre 19, 2008
![]() Autoscatto 2.0 Per i fissati di Flickr, i mitomani ("Ecco dove sono ora") e per tutti coloro che hanno sostituito la fotocamera digitale ai propri circuiti neuronali, ecco il gadget che fa per loro. Beh, c'è di buono che quantomeno con questo trabiccolo non stresseranno più la vita ad amici e passanti. ottobre 17, 2008
Buon ultimo
Non vi asfissierò con lunghe recensioni - in molti, più esperti e dotti di me, le hanno già scritte e altrettanti le faranno. Volevo solo consigliarvi di vedere Wall-E. Forse la vetta più alta in termini di animazione e cinema raggiunta dalla Pixar. Solo i primi 40 minuti valgono (e avanzano) il prezzo del biglietto.
Living in a box
Ormai YouTube viene utilizzato per i fini più disparati. C'è chi lo usa come un juke box, chi come uno strumento per vedere quello che si è perso in tv. Io e il corto che mi somiglia invece lo utilizziamo per i giocattoli. Mi spiego meglio: prima di comprarlo o appena è stato acquistato un giocattolo complicato da costruire (ad esempio un Transformer particolarmente grosso e complesso) andiamo su YouTube per capire come montarlo. In pratica usiamo YouTube come videoistruzioni per l'uso. In rete è pieno di persone che si divertono a mostrare al mondo intero le loro abilità manuali e le capacità di piccoli ingegnerini. Guardando vari filmati di questo genere ho scoperto che c'è un vero e proprio culto su YouTube sulla fase dell'apertura della scatola che contiene il gioco, ma la stessa cosa succede per oggetti hi-tech, come cellulari, consolle, lettori mp3 etc... Wow moment, eccitazione, difficoltà nell'aprire le bustine trasparenti che contengono i componenti, timore che manchi sempre un pezzo, insomma quelle robe lì. Tenendo conto del fenomeno unboxing , la Samsung per il lancio del suo Omnia ha messo in rete questo divertente video con sorpresa finale. ottobre 15, 2008
![]() Tutti dicono Barcelona Poche settimane fa mi contattò uno studente che, per via di certi lavori che avevo fatto in passato, mi chiedeva informazioni per la sua tesi di laurea sulla promozione del territorio utilizzando media come il cinema. Beh, se mi avesse telefonato oggi gli avrei consigliato di andarsi a vedere nel weekend Vicky Cristina Barcelona per poter vedere un caso tipico, spudorato ma assolutamente efficace di location placement. Sapevo che c'erano state delle polemiche sul modo in cui Allen si era fatto aiutare nei finanziamenti del film dagli enti turistici della Catalogna, ma non pensavo fino a questo punto. Pensate che pure questa mattina all'anteprima della stampa, fuori della sala c'era il banchino organizzato da Catalunya Turismo, con tanto di hostess che distribuivano depliant della zona. Il film di Allen è davvero un manifesto spottone a Barcellona e alla Catalunya che vengono rappresentata con tutti i luoghi comuni del caso, da Gaudì all'atmosfera sensuale, dai ristorantini con dehor immerso nei gerani ai concerti per sola chitarra. Puro effetto cartolina. In più c'è questa voce narrante davvero invadente e fin troppo didascalica che - almeno nella versione doppiata italiana - sembra quello di qualche documentario dozzinale o epk turistico. L'effetto è così palese e irritante che pare che Allen l'abbia fatto apposta. Gli è però che, malgrado tutto ciò, WA ha realizzato uno dei suoi film (nella categoria minori) più gradevoli, IMHO. Gli amanti di Allen, un po' delusi da Cassandra's dream, ritroveranno in ogni singolo fotogramma e ogni dialogo tutta L'Allenianità più leggera (da qui il titolo). Anche certi temi classici di WA ricorrono in questo film, come la critica all'America bacchettona e frustrata, il conflitto tra la rispettabilità borghese e la passione dei sentimenti e il grande tema su vita e arte. Tutto trattato in modo molto leggero, per certi versi anche un po' scontato, ma piacevolissimo agli occhi. E poi ci sono gli attori, bravi. Dalla più alleniana Rebecca Hall (della quale, chi vi scrive, è da oggi, ufficialmente, innamorato perso) a Barden , dalla loca e pasionaria Cruz alla Johansson. Uh, aiuto, ho fatto una recensione. Perdonatemi.
La Leva Calcistica della Mia Età
Nel video dell'ultimo singolo di Tiziano Ferro la metafora utilizzata per raccontare gli incidenti di percorso della vita è quella del calciatore che sbaglia il calcio di rigore e ne subisce le conseguenze. Qui il video.
Milano da bere, Milano da Brera
Una giornata intera a parlare di crisi, di aziende che tagliano budget, posti di lavoro e collaborazioni, di altre che non riescono non dico a vendere, ma nemmeno a consegnare i propri prodotti sul mercato, di cassa integrazione, di investimenti pubblicitari ritirati all'ultimo minuto e via così. Una giornata del cazzo, insomma. Poi, verso sera, basta girare l'angolo ed ecco che ti trovi di fronte quella Milano fintamente opulenta, rifatta come le labbra gonfiate, sgonfiate ed ancora rigonfiate di certe fintebionde, esclusiva come la lista alla porta, grottesca come le parole inglesi pronunciate male. L'angolo in questo caso è il quartiere di Brera, e l'occasione è data dalla presentazione di un "urban wine" (bbbrrr), un vino bianco (più inutile che cattivo) chiamato appunto Brera, ovviamente esclusivissimo e distribuito solo in pochi lounge-risto-locali del suddetto quartiere. Nella galleria d'arte di Brera si poteva degustare il vinello sotto le note di un deejay spompato, evitando di farsi immortalare dai fotografi alla ricerca disperata di qualche volto con il minimo sindacale VIP (infatti noi mica ci hanno fotografato). La galleria era invece piena di quei ragazzotti dall'eta imprecisata tra i 25 e i 40 anni sempre sorridenti ma che dai loro occhi si legge indelebile questa pensiero "Cazzo, sono abbronzato, ho su la giacca figa, ho fatto palestra, ho fatto la sauna, ho un po' di grana, ho pure un po' di coca in tasca, mi sbatto, giro come una trottola tra gli eventi giusti, ma perché non scopo mai?" (copyright FRà). Sembra però ci fossero anche i "più importanti blogger di lifestyle che faranno un po' di buzz", come ci ha riferito uno dei promotori dell'evento. ottobre 14, 2008
Così non va......Veronica
Copio e incollo il post di Luca che commenta il programma del giornata "Proposte per il Mezzogiorno per il Partito Democratico" che si svolgerà a Potenza il 21 ottobre. Scommetto che in "pausa pranzo" ci sono delle donne.
Crisi nera come un cigno
Secondo una ricerca dell'istituto inglese Marriot Statistical Consulting Ltd. la crisi dei mercati finanziari della scorsa settimana può essere classificato un "cigno nero" secondo la ormai celebre definizione data da Nassim Taleb nel suo libro. Un evento così raro da essere paragonabile alla vincita del superenalotto due volte nella stessa settimana da parte della stessa persona.
ottobre 13, 2008
![]() Failure is always the best way to earn Il libro La paga dei padroni scritto da Gianni Dragoni e Giorgio Meletti - libro appena uscito e drammaticamente time to market del quale sentiremo parlare mooolto nelle prossime settimane - contiene tra le altre cose una dichiarazione sinistra ma illuminante sullo stato delle cose, di Warren Buffet "Dimenticate l'antica massima che nulla rende vincenti come il successo: oggi la regola prevalente per i top manager è che niente rende quanto un fallimento" ps: il titolo è tratto da Failure una bella canzone dei Kings of Convenience, che in realtà, con tutt'altri propositi, recitava "Failure is always the best way to Learn". ottobre 11, 2008
Sulla notizia
Giorgio Bocca su Il Venerdì di Repubblica uscito ieri commenta la convention dei Democratici che si è svolta a fine agosto. ![]() Delicious vinyl Da questa sera, ogni sabato, su radiodue alle 22,30 c'è UnPiattoSolo. Il format ideato e portato in giro nei locali milanesi da Francesco M-O-D Roccaforte approda alla radio. Il format è sempre quello: utilizzare un solo giradischi. Qualcuno ha detto che unpiattosolo alla radio e' come fare il mimo alla radio. Ma Roccaforte rilancia: il suo obiettivo è quello di far sentire, sempre alla radio, l'odore dei dischi. La delirante sinestesia ci è sempre piaciuta e quindi qui l'ascolteremo. ottobre 09, 2008
Critiche di carattere
Mark Simonson, graphic designer precisino e un po' rompicoglioni, fa le pulci a Mad Men per i font utilizzati: a sentir lui la gran parte di quelli utilizzati nella serie non esistevano nei primi anni 60.
Pochi soldi ma ben protetti
Circa tre anni fa Christian Rocca from NYC acquistò il portafoglio più sottile del mondo, creando un piccolo caso. Ora pare che il wallet figo da avere sia quello in acciaio inossidabile. ottobre 07, 2008
Facce da crollo
Il post collaborativo di Mantellini entra nella mia personalissima classifica del più divertente dell'anno. Update: c'è chi con quest'idea ci ha fatto un photo-blog apposta (pardon, tumblr).
ottobre 06, 2008
Copertine imbarazzanti
Ormai siamo diventati telespettatori maturi e cinici; voglio dire, abbiamo fatto il callo a tutta una serie di cose che vediamo quotidianamente in tv: interviste in ginocchio (ieri è stata una giornatona, dall'intera Domenica In a quella di Fazio a Tronchetti Provera), presentatori in continua lite con la lingua italiana, tg ai confini della realtà. Ormai siamo abituati a tutto. Ma alla copertina di Ballarò affidata a Crozza non mi sono ancora abituato. E' realmente imbarazzante. Peggio. Mette a disagio. Non fa ridere, e lo stesso Crozza, di fronte al gelo provocato dalle non-battute, utilizza la vecchia tecnica Sabani, cioè cioè ride prima lui. Tutto questo lo spiega molto bene Matteo Bordone in un suo post. ottobre 05, 2008
![]() Nuova musica jazz Un titolo che è tutto un programma, un ossimoro bello e buono. L'ultima volta che ho ascoltato roba jazz minimamente innovativa e commestibile (escludo il free jazz e lo sperimentalismo puro che non frequento e non comprendo in pieno) è stato per l'esordio dei The Bad Plus. Stavolta ad avermi fatto alzare le antenne è Aaron Parks, un giovane pianista originario di Seattle ma che ora vive a Brooklyn (anche lui). Invisible Cinema (un ossimoro anche questo) è il suo quarto disco e lui è già passato più di una volta a suonare qui da noi. Per me, comunque, è una novità. In tutti i sensi. Il suo è realmente un jazz contemporaneo, che assorbe umori, ritmiche e atmosfere del suono di oggi pop rock di oggi. La tensione drammatica dei Radiohead e le ritmiche hip-hop, l'energia indie rock e le melodie pop. Il tutto però riletto secondo i canoni del jazz. Come pianista ricorda Matthew Shipp, ma nelle sue composizioni (tutte originali) ciò che emerge è il continuo dialogo e fraseggio tra piano e chitarra elettrica, magistralmente suonata da Mike Moreno. Ascoltate qualche estratto dal suo myspace e poi sappiatemi dire. ottobre 03, 2008
Acidente aéreo: Avião cai..
Come giustamente faceva notare un'ascoltatrice di Condor l'altro ieri, la nuova linea italiana Cai rischia di non avere un gran ritorno d'immagine in Portogallo e in Brasile. Cai, in portoghese, è la terza persona singolare del verbo cadere. ottobre 02, 2008
In Italia/4 - E "giocavi con le bambole", no?
Senza voler entrare nel merito della questione e su chi ha ragione e chi torto - qui in fondo si parla di comunicazione - è comunque inutile continuare a dire che bisogna ringiovanire la classe dirigente di questo paese, quando nel più classico dello scontro dialettico, il più anziano dei due non trova altro di meglio da dire per prima cosa che "Io combattevo la scala mobile quando Emma era una bambina".
In Italia/3 - Dici cosa, poi fai altra
Aldo Grasso il giorno prima si lamenta della tv sempre uguale a sé stessa, che non rischia e si crogiola sul passato e bla bla bla, poi, il giorno dopo, dedica il paginone di apertura degli spettacoli all'ennesima replica di Dallas su un canale satellitare sfigatello, esaltandosi per la grande notizia.
Notizie che non ci saremmo mai immaginati (e quelle che verranno)
Scambio di editoriali su Repubblica tra Spike Lee e Giorgio Bocca in merito alla verità su resistenza e partigiani. Prossimamente: il rapper produttore Kanye West a Capalbio per un confronto con Gianpaolo Pansa sulla svolta girotondina di certo giornalismo di sinistra. Simposio organizzato da Micromega a cui parteciperanno Madonna, Rossana Rossanda, Paris Hilton e Miriam Mafiai sulla figura della donna durante gli anni di piombo. ottobre 01, 2008
Shut up Captain
Sto provando un software per mixare gli mp3 e devo dire che il mio primo luungo mix tra Shut up and let me go dei Ting Tings e Wot di Captain Sensible è andato benone. Attento FDL. ![]() E', l'amico è (ovvero La deriva del facebookismo e del word of mouth) In questi ultimi tempi assistiamo ad un uso strumentale del concetto di amicizia e della parola amico. L'esempio più evidente si trova ovviamente nei social network, in particolare in myspace e in facebook, dove la parola amico, che altro non è che un semplice contatto, viene usata e abusata a livelli estremi. Poi, con il declino della pubblicità e la scoperta dell'efficacia commerciale del passaparola , molte aziende hanno iniziato politiche promozionali che, in qualche moto, coinvolgono il giro di conoscenze (la community, tzè) del consum-attore (e vabbè..). La più famosa è quella di Sky (presentaci un amico e per 3 mesi non pagherai l'abbonamento, etc..) ma anche le compagnie telefoniche si stanno sbizzarrendo sul tema: l'ultima della Tim, particolarmente demenziale, me l'ha segnalata Luca giorni fa. Promotional Engagement la chiamano i markettari. In pratica, l'amicizia come componente del marketing mix. Quest'estate alla radio c'era una simpatica pubblicità di Euronics: la campagna radio - con la voce di Nicola Savino - era molto autoironica e giocava sul filo del paradosso per promuovere le operazioni di cui sopra (il senso era, in pratica, farsi degli amici solo per beneficiare delle promozioni). Poi Diderot mi ha segnalato la versione per la rete e ho capito che, forse, la campagna non era affatto autoironica. Cliccate sull'immagine per leggere il fotoromanzo-pubblicità "Quartiere selvaggio". Vi assicuro che non è un fake.
Television, the Drug of the Nation
Belle topolone, bling-bling, vestiti xxl, colori vividi, misoginia, macchinone, mani sul pacco, grandangolate, machismo demenziale, tante rime e qualche bella canzone. Da oggi sul canale 720 di Sky c'è HipHop Tv. |