EmmeBi [un blog leggero] |
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Il blog di Michele Boroni
News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile. Se vi va scrivetemi emmebi(at)gmail.com Oppure contattatemi via skype:emmebi68 gtalk: emmebi Who is EMmeBI: Talvolta provo a twitterare qui: CONSIGLI A LAPO e altre storie (la raccolta degli articoli) LE CANZONI ESTRATTE DALLA TOP 15 DEL 2008 SU EmmeBi//RadioBlog My FEED by Atom Like/Dislike:1-2-3-4 My 31 songs Intervista doppia Intervista singola I concerti che ho amato BLOGROLL Camillo Wittgenstein Akille MacchiaNera GiovaniTromboni FreddyNietzsche Weekendance Tumblrobba Non Era Niente GiudaMaccaBlog Inkiostro Miic SuzukiMaruti NonSiScherza+ ComincioLunedì GiorgioValletta ManteBlog Copiascolla MOD Blog MondoOltro Squonk Gokachu ...ma sono vivo… I-I blog Polaroid Smeerch Mae MiniMarketing Leibniz Danton Severine Quarky Far finta di.. SasakiFujika FalsoIdillo ViolettaBellocchio MediaTrek STUS MicroBlogGiallo Indiessolvenza Tom BicchiereMezzoVuoto SelvaggiaLucarelli Batt. ricaric. Extensions: EmmeBiReview EmmeBiEditing EmmeBiAttached OMD BLOG
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novembre 28, 2008
C'è crisi, signora mia / 1
"Ma mica vogliamo rinunciare a farci vedere al sabato sul corso o la domenica in chiesa con le nostre belle borse e scarpe, ogni settimana diverse e splendenti? Per fortuna che c'è questo... . E poi come dice il nostro presidente, bisogna rilanciare i consumi per rilanciare l'economia, no? ... D'accordo, non sono veri e propri consumi. Ma almeno salviamo le apparenze".
Pippi in the sky with diamonds
Qualcuno, prima o poi, dovrà parlare approfonditamente dei contenuti lisergici di Pippi Calzelunghe. Pura psichedelia. novembre 27, 2008
Frasi per fare i fighi in società / 2
Se volete fare una riunione di lavoro, anche breve, senza che niente e nessuno vi interrompa, allora indite un topless meeting. No, non è un incontro in costume e con i seni al vento, bensì un meeting dove non sono ammessi laptop, blackberry, smartphone e altra tecnologia invadente e che distrae i partecipanti. LATimes (ripreso oggi su Il Foglio)
Forever dancers
Ascolto la radio e mi sorprendo del ritorno sulle scene degli Alphaville con una nuova canzone. Poi lo speaker disannuncia l'ultimo singolo dei pompatissimi Killers. novembre 26, 2008
I viaggi di Norman Cook
Ho sempre avuto un debole per FatBoy Slim. Sin dai tempi in cui si faceva chiamare Norman Cook, suonava il basso e militava negli Housemartins. L'ho seguito poi nelle brevi avventure con le sue due band Beats International e Freak Power - un misto di acid jazz, funk e pop inglese - durate ciascuna il tempo di due dischi. Ovviamente il suo You've Come a Long Way Baby, il suo disco dai mille singoli inciso sotto il suo pseudonimo più popolare Fatboy Slim, mi ha fatto ballare per un paio di stagioni. Ho anche avuto modo di vederlo in un paio di dj set, tamarri e irresistibili. Devo ammettere di aver molto apprezzato il criticato Palookaville, il suo disco del declino ma che secondo me conteneva della chicche, e poi mi piaceva la figura del dj non più star né cool, che quindi sceglieva il basso profilo e con musica un po' old fashioned. Continuo a seguirlo anche negli ultimi mesi con la sua nuova sigla Brighton Port Authority: i singoli, i video e le collaborazioni (Iggy Pop, David Byrne, Dizzee Rascal) sono eccellenti, ma purtroppo di scarso successo popolare. Anche il suo ultimo singolo secondo me è molto carino, e il video lo è ancora di più. Però c'è questa celata volontà di non essere riconosciuto o riconoscibile. Ho sempre pensato che il buon Norman fosse uno che - insieme alla moglie Zoe Ball, altra dj, più giovane di lui - se la spassasse: ogni tanto qualche serata ad alto profitto, qualche singolo con gente figa, e poi sciambola. Olè. L'ho sempre pensato. Ora però ne ho la certezza. ![]() Navigando in giro scopro che il buon Norman si è fatto una signora barchetta, chiamata Barracuda, un 100 piedi in legno di grande fascino, non quegli yacht pacchiani da rockstar. La tiene in Sardegna, nella marina di Portisco, vicino a Olbia. Se avete soldi da parte la potete anche affittare. Chissà, magari il buon Norman (o la mogliettina) una sera vi fanno una sorpresa e vi organizzano un dj set in rada. Update: Uh, ho scovato il sito ufficiale di Barracuda. Il testo immagino l'abbia scritto Norman in persona "(..)Watch our chef cook. Be a pirate. Hear good music or play your own. Drink too much. Oversleep.(..) Forget the time. Fall in love. Do everything. Do nothing. Have fun. Never go home again. Live the quiet calm of sailing. Charter a dream." Eccetera. Ah, il nostro dj preferito mette poi a disposizione il suo deck iPod con una playlist di 7000 canzoni. Che gentile. novembre 25, 2008
Frasi per fare i fighi in società / 1
"Quella che stiamo attraversando non è una vera e propria crisi, è un cambio di paradigma". E' già la terza volta che la sento pronunciare con aria compiaciuta da persone diverse (imprenditori, manager, consulenti) in contesti simili (presentazioni, convegni vari). In un prossimo post provo a spiegare cosa queste persone volessero intendere. novembre 24, 2008
Il mare, in mezzo
Mentre Berlusconi nel suo tour elettorale abruzzese ordina ai consumatori di consumare di più, perchè solo con l'aumento di questi è possibile rilanciare l'economia, il Primo Ministro inglese Gordon Brown (particolarmente brillante nei periodi di crisi) non ha perso tempo in chiacchiere e ha annunciato di ridurre l'IVA inglese (VAT) di due punti e mezzo per 'salvare' lo shopping natalizio. novembre 23, 2008
Direttamente dal blindatissimo set dei Teletubbies
Tinky-Winky, il teletubbies presunto gay, ora ha un volto.
novembre 22, 2008
Sticazzibook
Come ogni fenomeno contemporaneo, anche Facebook ha il suo bel video viral che gira su YouTube. La formula è la stessa di Milano is Burning - Frangetta: techno minimal, voce artificiale e una serie di inevitabili luoghi comuni. Questa volta però l'humus è tutto romano. novembre 21, 2008
Intercettazioni 2.0
C'è questo sito che, inserendo una parola chiave, permette di spiare le conversazioni che vengono fatte sui principali social network o microblogging (Twitter, FriendFeed, blog e google reader). I mitomani lettori di questo blog possono inserire direttamente il proprio nome. Spy novembre 18, 2008
![]() Milanesiana / 2 Che belli gli anni 70 e 80, quando c'erano dei generi musicali ben definiti e, di conseguenza, fan e luoghi d'appartenenza codificati. Tutto ben diviso e segmentato. Quelli che amavano il rock si vestivano in un certo modo, andavano in certi luoghi, e non si azzardavano ad andare in discoteca. E viceversa. Certo, allora non si potevano ascoltare quei meravigliosi pezzi crossover, però tutto era più ordinato e non ci si poteva sbagliare. Scrivo questo perché oggi a Milano ho visto una pubblicità su un tram che mi ha confuso: era la pubblicità della discoteca Hollywood (che peraltro pensavo l'avessero chiusa da tempo) nel ruolo di sponsor ufficiale del lancio del nuovo disco degli Oasis. Lo so, è contorto, infatti per capirlo meglio ho dovuto informarmi su internet. Cioè, cerchiamo di capire: l'Hollywood, la discoteca commerciale e modaiola dei cravattoni, dei gin tonic e delle veline, con gli Oasis, il gruppo rock inglese, tutto working class, calcio e pub. Cosa caspita c'entrano l'uno con l'altro? Poi ho pensato che l'Hollywood in fondo è la discoteca dei calciatori e che gli Oasis sono celebri per aver tirato la coca nel bagno di 10 Downing Street. E quindi tutto torna. novembre 17, 2008
![]() A Record called Renaissance Per chi ha vissuto e amato quella scena dell'hiphop dei primi anni 90 denominata D.a.i.s.y. Age - caratterizzata da sofisticati sampling e da un'attitudine ironica, funky e colta, lontana mille miglia dal gangsta rap - di cui facevano parte i De La Soul, Jungle Brothers, A Tribe Called Quest (e anche i Digable Planets) - sarà felice di sapere che è uscito il nuovo disco di Q Tip, ex-leader degli A Tribe Called Quest appunto. Per chi invece il nome Q Tip non dice niente, forse non sa di mentire. Q Tip è forse il rapper che ha fatto il maggior numero di featuring quando ancora il featuring non si sapeva neppure cosa fosse. Quattro esempi di collaborazion su tutte: Rem, Janet Jackson (partecipando e producendo al singolo e all'album più bello e ispirato della sorellina Jackson), Chemical Brothers e, infine, la canzone più divertente da ballare degli ultimi 20 anni (secondo il sottoscritto, ma non solo) ovvero quella "Groove is in the Heart" dei Deee-lite che continua, a distanza di tempo, a muovere le teste e a far battere il piedino. Il nuovo disco di Q Tip non delude: lui ha sempre quel timbro di voce lì, come avremmo ognuno di noi dopo aver aspirato l'elio, ma lui ce l'ha sempre così. Il modo di rappare è sempre ritmico e sublime, i testi per niente banali e questa volta, oltre agli eleganti campionamenti funky-soul, c'è da segnalare anche una serie di collaborazioni con artisti quali Raphael Saadiq, D'Angelo, Norah Jones). Forse è il disco hip-hop dell'anno (in attesa del nuovo di Kanye West). E poi un disco intitolato Renaissance composto da uno dei black rapper più attenti alle battaglie civili e che esce dopo l'elezione di Obama, non può che essere un segno. “☮” the times.
La retta via
Ieri, giornata mondiale delle vittime della strada, Benedetto XVI ha invitato i fedeli alla sobrietà e alla vigilanza nella guida. Gli ha fatto eco tal padre Antonio Rungi, teologo morale del Vaticano, aggiornando il decalogo del buon automobilista, e vietando, oltre al telefono e tv in auto, anche il navigatore satellitare. Beh, prossimo add da inserire sul tom tom è quello della voce di Crozza o Massimo Lopez nell'imitazione di Papa Ratzinger che fornisce le indicazioni stradali.
Commercial killed the pop song
Ma qualcuno avrà avvertito Trevor Horn (ex componente dei Buggles, poi produttore prezzemolino, ora - immagino - in qualche isoletta caraibica a godersi le royalties) che in Italia un allevamento di polli (ah, Gaber) gli ha spennato la sua Video killed the radio star, modificando il ritornello per metterlo nel suo spot? AiA, AiA. Update: Come mi è stato segnalato sui commenti e via mail a Trevor Horn possono arrivare anche tanti soldini, ma non se li godrà molto: circa due anni fa suo figlio ha sparato per sbaglio a sua moglie che giace in coma da due anni. Piccola morale di questo post: per personaggi e vicende estere guardare sempre Wikipedia in inglese. novembre 14, 2008
Newsharing: non ancora cominciata e già finita
In tempi di crisi, si sa, ci si aggrega e si condivide. Lo si fa con i gruppi d'acquisto alimentari, con certi libri costosi o cofanetti di serie tv (lo compra uno che poi lo presta a pochi altri amici fidati) oppure acquistando un abbonamento collettivo alla stagione teatrale, mettendoci d'accordo tra amici su chi va a vedere cosa. Sono queste le cose che succedono nel mondo reale in tempi di quasi recessione e di scarsità economica, se proprio non si vuole rinunciare a tutto. Non mi sembra un comportamento censurabile o perseguibile. Basta farlo con buon senso e trasparenza. In buona fede. Credo che fossero questi i presupposti con cui era nata l'iniziativa di Newsharing promossa da Francesco Costa. In poche persone - amici o conoscenti della rete - acquistavano un abbonamento online di un giornale o di un quotidiano e dividevano i costi per poterlo condividerlo insieme. La proposta era stata fatta per alcuni interessanti quotidiani e settimanali (Il Foglio e Internazionale)che hanno anche la versione in pdf. Ammetto di essermi interessato alla cosa, specialmente per Il Foglio, quotidiano con cui peraltro collaboro. Nel mio caso, oltre al lato economico, c'era anche un'esigenza di reperimento: nel paesino in cui vivo quando sono in Toscana, all'edicola del Foglio non vi è traccia. Hai voglia di chiederlo, qui o lo compri tutti i giorni o non lo richiedono. Non è una questione ideologica, lo fanno anche per Il Manifesto, per dire. Non vivendo sette giorni su sette qui, allora l'idea del abbonamento in pdf condiviso mi sembrava una valida alternativa, salvo poi comprarmi l'edizione cartacea durante i tragitti in treno o quando ero a Milano. L'iniziativa era stata solo comunicata via blog - non era quindi ancora stato acquistato alcun abbonamento - quando al buon Francesco pochi giorni fa arriva via email e a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, una lettera firmata da quattordici avvocati di uno studio legale di Milano che, per conto de Il Foglio Quotidiano, lo invita a rinunciare all'operazione Newsharing in quanto lesiva dei diritti in materia di proprietà intellettuale e bla bla bla. Francesco, che mi pare un tipo di buon senso e non ha voglia di impelagarsi in pratiche legali né recare danno a nessuno, ha quindi deciso di ritirare l'iniziativa. Che dire? Peccato. Seguono riflessioni di vario tipo su carta e online, sharing e vecchie regole e sui vari livelli di fedeltà ad un brand. Qui sotto nei commenti. novembre 13, 2008
Pricing
Ma a voi sembra normale che una novità in dvd (per esempio film come Caos Calmo o Ironman, trovati alla Feltrinelli al prezzo non in offerta di 16€ - in edizione normale con tutti i contenuti speciali e non le versioni per il noleggio in allegato con i newsmagazine) costi meno di un cd di successo (esempio Tiziano Ferro o i Cure o gli AC/DC che alla stessa Feltrinelli costavano 19€ )? A me non pare normalissimo. Ma parliamone. novembre 12, 2008
They Wired
Oggi con una tavola rotonda "con alcuni dei nomi italiani più autorevoli della Rete" è stato presentato il progetto della versione italiana del magazine Wired. Non vorrei sbagliarmi - ho seguito il dibattito online, ma il collegamento andava e veniva - però nessuno ha fatto riferimento all'articolo uscito sul Guardian qualche giorno fa e che fa il quadro del triste presente e futuro tecnologico italiano. Non so nemmeno se abbiano fatto riferimento a questo rumors. In bocca al lupo a Wired Italia, credo ne abbia bisogno.
Odiare il padre e la madre
Questo blog esprime tutta la sua solidarietà nei confronti dei piccoli Rocco e David, i figli di Madonna e Guy Ritchie, dopo aver letto le "dodici regole" impartite dalla mamma Madonna (non aggiungo aggettivi per non incorrere nella bestemmia involontaria su Google) quando andranno a trovare a Londra il papà. I poveri corti non potranno vedere tv, film in dvd, leggere giornali, non dovranno "esagerare nella frequentazione dei nonni paterni", bere solo acqua preventivamente autorizzata dai leader del culto della Kabbalah e la sera potranno addormentarsi solo sotto lettura delle fiabe scritte della mamma. Auguri bimbi. novembre 10, 2008
Contrappasso
Viene eletto Barack Obama a Presidente USA, muore Miriam Makeba a Castel Volturno dopo un concerto di solidarietà a Roberto Saviano. novembre 09, 2008
Valtere, nun te incaglià
Per fortuna che in coda al deludentissimo "Parla con me" dandiniano c'è uno Zoro in splendida forma (sempre meglio, puntata dopo puntata) che risolleva le sorti di un programma partito o concepito male. Nella Tolleranza Zoro andata in onda lo scorso venerdì, dopo un viaggio nella Obama night romana, il buon Diego tira fuori tutta la sua vera negritudine. Respect, bro. novembre 07, 2008
Mondo lampada
Nella seconda metà degli anni 90 ho lavorato per quasi quattro anni in una multinazionale di ricerche di mercato e marketing information per aziende di largo consumo. Durante quegli anni mi è capitato di fare delle presentazioni al "commerciale" di queste aziende, al termine delle quali capitava spesso poi di uscire a pranzo o a cena con capi area e responsabili delle vendite. Ed è lì che scoprii un mondo parallelo, quello dei venditori. Ricordo che quello fu un periodo piuttosto critico nel mondo del largo consumo: su molte classi di prodotto, alimentari e non, gli hard discount stavano erodendo quote di mercato e vendite alla "marche" ma, nonostante ciò, i responsabili delle vendite di queste aziende avevano un atteggiamento che già al tempo definivo anniottanta. Nelle cene parlavano solo di macchine, di soldi, di vacanze, di figa, di vestiti e di orologi. Ed erano tutti abbronzati, anche perché tutti quanti avevano la lampada di ultima generazione in casa. In fondo erano delle brave persone e dei grandi lavoratori, con una capacità di convincimento sovraumana e una diabolica mentalità commerciale, ma con un sistema di valori talmente lontano dal mio e un database di pietose barzellette che certe volte trovavo respingenti. Ecco, Berlusconi è caratterialmente questa roba qua. E' il venditore vecchio stampo che deve sempre fare la battuta, che vive in un mondo materiale e di superfice, che è legato ad un immaginario di altri tempi. Davvero, io non credo che, nonostante le mille analisi semantiche che si stanno facendo su ogni singola parola pronunciata dal Cav., nella frase su Obama pronunciata in Russia ci fosse una qualsivoglia volontà di offendere il futuro presidente Usa, la sua razza o di sminuire la sua vittoria. Credo ci sia semplicemente una approccio - volontario o no - di superficialità: del meticcio Berlusconi vede e coglie solo il lato edonistico (l'abbronzatura, che - nel suo modo di ragionare - è comunque un valore), probabilmente ci dovremo aspettare altre battute su Honolulu e il limbo (che peraltro non è una danza di origine hawaiane), su Malindi, sul "ritmo nel sangue", sulla moglie cazzuta di giorno e focosa a letto (si accettano scommesse). A volte si ha l'impressione che il Cav. si dimentichi di rappresentare un intero paese e non solo e unicamente se stesso. Non credo sia razzista ma è solo, come dice Michele Serra in questa intervista radiofonica, una persona sciocca. novembre 06, 2008
Il trionfo del meticcio
Obama diventa Presidente USA ed ecco che si presentano i primi effetti collaterali negativi. Oggi, ad esempio, in tutte le radio si sente la zuccherosa versione di Pride (In the name of love) cantata da John Legend. novembre 05, 2008
Binetti, can you hear it?
Dal primo discorso di Obama da Presidente degli Stati Uniti It’s the answer spoken by young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Latino, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled - Americans who sent a message to the world that we have never been a collection of Red States and Blue States: we are, and always will be, the United States of America. ![]() Hope Le premesse ci sono per un reale cambiamento degli Stati Uniti e della situazione economico-politica del mondo intero. Di certo sarà un roba lenta e complessa. Spero solo che il carico di aspettative che oggi tutti hanno nei confronti di Obama non lo schiacci. novembre 03, 2008
![]() Coriandoli e conteggi Questa sera consiglio la visione di Recount (SkyCinema Mania, alle 21) una riesamina in forma romanzata delle famose elezioni del 2000 e dei mesi passati col fiato sospeso a ricontare schede elettorali (la Florida, la Florida..), prima che Al Gore si dichiarasse sconfitto e George W. Bush venisse investito del suo primo mandato presidenziale. Incrociando le dita che quest'anno non succeda la stesso, non tanto (e non solo) per il risultato, ma anche perché di sentir parlare di presidenziali USA sinceramente ci saremo anche un po' rotti le palle. novembre 01, 2008
![]() Short people got some reason / 31 - Giochi istruttivi Come far divertire la persona corta e, nel contempo, fargli capire la fondamentale filosofia pop del salto dello squalo, ovvero il momento - in una serie tv come nella vita - in cui si frantuma la sospensione dell’incredulità. |