EmmeBi [un blog leggero]

EmmeBi [un blog leggero]

Il blog di Michele Boroni News prese in rete, personalissime recensioni, riflessioni fuori dalle righe ispirate all'attualità. Trattate con leggerezza, se possibile.
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maggio 31, 2009
maggio 29, 2009
 
Prima o poi qualcuno l'avrebbe fatto
maggio 28, 2009
 

Versioni
La Versione di Barney di Mordecai Richler, ovvero uno dei migliori romanzi degli ultimi vent'anni, diventerà film. Ad interpretare Barney sarà Paul Giamatti. Dustin Hoffman sarà il padre. La regia è affidata a Richard J Lewis che si è fatto le ossa con le serie tv (CSI, tra tutte)
Il film sarà in parte girato a Roma e la co-produzione è di Domenico Procacci.
Mi sembra una buona notizia.
maggio 27, 2009
 
Questo blog non ha inserzionisti pubblicitari
Ricordate un paio di anni fa il clamore mediatico che suscitò l'evasione fiscale di circa 60 milioni di euro di Valentino Rossi e la successiva penale di 35 milioni di euro che pagò?
Ecco, Dolce e Gabbana in questi giorni hanno dovuto pagare al fisco italiano una multa di 800 milioni di euro (ot-to-cen-to) equamente suddivisi: quattrocento milioni a Domenico Dolce, quattrocento a Stefano Gabbana. Avete forse letto qualcosa in questi giorni sui principali quotidiani nazionali e internazionali?
Naaa, la libera stampa cerca di evitare di pubblicare cattive notizie che riguardano i principali inserzionisti, specialmente quando questi minacciano di tagliare i budget pubblicitari a quei giornali che, semplicemente, rispettano il diritto di cronaca.
Un applauso quindi a Il Giornale che, unico in Italia, sabato ha pubblicato la notizia. Ieri è uscita su WWD, cioè il giornale più importante del fashion business e sul super partes (ma neanche tanto) Vogue.
Intorno, il silenzio.
maggio 26, 2009
 
La grisi (e la spuma bionda)
In molti si erano stupiti del fatto che la piccola Giulia di Pisa, testimonial della campagna Coca-Cola, parlasse con accento romano.
Svelato l'arcano.
Sono entrato in possesso dell'originale spot con la voce della piccola Giulia che poi Coca Cola Italia ha deciso di sostituire a causa della parlata troppo pisana e per il messaggio finale che, in coda allo spot, cambia drasticamente direzione. (grazie Vittorio)
maggio 25, 2009
 
Undici risposte
Per quanto trovi inadeguato Berlusconi in gran parte delle occasioni - sia come uomo sia come Presidente del Consiglio - trovo altrettanto inopportuno e sopra le righe l'accanimento di Repu bblica e di un Franceschini senza argomentazioni politiche sul caso Noemi.
Per dire, trovo il caso Mills ben più grave e indifendibile.
Giuliano Ferrara ha immaginato le undici risposte alle dieci domande di D'Avanzo.
Update: Intanto Jonkind su Macchianera dà la via al contest Anche tu cronista: la tua storia su Noemi e Papi
maggio 22, 2009
 
Tra le righe
In questi giorni a Borgo La Bagnaia in provincia di Siena si svolge l'incontro "Crescere tra le righe - Giovani, editori e istituzioni a confronto" dove si riunisce il gotha dell'editoria e delle istituzioni. Una bella lobby di potere che ogni anno viene riunita dal giovane vecchio Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori (non Giovani Editori, che ce ne sarebbe più bisogno, forse) per discutere del futuro dei giornali insieme ad una sparuta delegazione di studenti italiani.
L'operazione principale dell'Osservatorio è quella del "Quotidiano in classe", un accordo tra editori e scuole italiane con l'obiettivo dichiarato di introdurre la lettura dei giornali in classe e per sbolognare un tot di copie di quotidiani nelle scuole italiane in modo da gonfiare i dati di diffusione dei giornali e alzare così le tariffe pubblicitarie (obiettivo celato).
Ancora per poco.
Infatti gli editori, dopo un calcolo costi/benefici hanno deciso di tagliare le copie in omaggio a scuole, carceri , ospedali e stadi, ritenute troppo dispendiose in un momento di calo dei ricavi pubblicitari. E' per questo che i dati ufficiali di diffusione Ads relative ad Aprile 2009 rivelano dei cali drastici rispetto al 2008: Il Sole24Ore -16%, Corriere -15%, Repubblica -12%.
Le cose (e le copie) cambiano.
maggio 21, 2009
 
Il prodotto che ti "risolve la vita"
maggio 20, 2009
 

Sono io che mi promuovo
L'originale operazione premio fedeltà che si è inventata Violetta Bellocchio per promuovere il suo libro è finita oggi in prima pagina de Il Tirreno e in apertura della pagina cultura e spettacolo.
 

Dedicato solo a te, Giulia
E' da un po' che ho in canna un post sulla nuova campagna radio e tv della Coca Cola, quello che reagisce alla crisi, quello che inneggia a uno stile di vita frugale e moderato, quello in cui protagonista Giulia di Pisa (certo, ce lo vedete un/una livornese dire le stesse cose?) racconta le sue preferenze dimesse e morigerate nell'alimentazione e nel tempo libero (la pizzetta, la briscola, le passeggiate in bicicletta, le simpatiche gare di rutti con la Coca-Cola), è da un po' che volevo scrivere di tutto questo, ma poi Akille mi ha preceduto con una chiusa che vale la pena citare di nuovo.

Basta che ci sia la Coca-cola, dice la Giulia, che in effetti vive nella nuova pubblicità della nota bevanda. Dove la crisi non sembra fare paura. Almeno finché Giulia non dovrà andare a cercarsi un lavoro. Oppure finché i suoi genitori, per risparmiare, non cominceranno a comprare qualche Cola tarocca, giù al discount.


A me comunque una ragazzina che alla sua età (quanti anni avrà? 13?) che parla così (cioè che dice quelle cose lì, non che parla romano pur abitando a Pisa), un po' mi fa paura. Non sarebbe male che la cosa continuasse con la testimonianza di Matteo (il fratello ribelle di Giulia, campione condominiale del contest di rutti), il babbo Roberto (secondo classificato), la mamma Stefania e la nonna Lina.
maggio 19, 2009
 
Just do it, do it, do it...
Non c'è nemmeno gusto nel dire che Lala Song di Bob Sinclar con la Sugarhill Gang diventerà il tormentone dell'estate 2009.
Quindi passiamo ad altro.
L'ultima dei Black Eyed Peas? Is tamarra enough ?
maggio 18, 2009
 
Ammetterlo è il primo passo
Straordinario spot ideato da Sergio Staino per la sua candidatura con Sinistra e Libertà.
Qui il suo blog.
 

Pensiamoci, invece
Due anni fa in una sezione collaterale del Festival di Venezia fu presentato un piccolo film italiano, una commedia dai toni amari su una famiglia medio-alta borghese della provincia del centro italia. Sulla carta niente di nuovo. Il film però era scritto in modo intelligente, diretto con sobrietà e recitato molto bene da una gruppo di bravi attori italiani. Insomma, cinema italiano fatto come Dio comanda.
Applausi, risate, commozione da parte di tutti. Ricordo che anche un critico cinematografico davvero critico (spesso a priori) sulle pellicole italiane come Mariarosa Mancuso de Il Foglio ne scrisse meraviglie. Il film era Non Pensarci e, nonostante tutto ciò, ebbe non poche difficoltà a trovare una distribuzione. Poi finalmente è arrivato nelle sale, e anche noi poveri cristi abbiamo avuto la possibilità di apprezzarlo.
Oggi Non Pensarci è diventato una serie tv e, cosa unica per l'Italia e credo anche per il mercato mondiale, ha mantenuto lo stesso cast artistico (con in più la Litizzetto). Va in onda stasera su Fox alle 23 dopo Lost (ma il primo episodio si può vedere già ora anche online, yeah). Chi l'ha visto in anteprima al Telefilm Festival mi ha detto che non delude le aspettative.
Sarebbe bello che, dopo Boris e Romanzo Criminale, un'altra serie tv italiana ci conquistasse.
maggio 17, 2009
 
Il Murdoch della Sera
Qualche giorno fa ho avuto una visione: Rupert Murdoch si comprava a suon di milioni un importante quotidiano italiano. Quale fosse non ricordo, ma era certamente un grande giornale nazionale. E ampiamente positive erano le conseguenze del suo arrivo sulla qualità del nostro dibattito pubblico. Non certo per lo spostamento a sinistra dell’asse del giornalismo italiano, ché tutti sanno quale fior di conservatore sia in cuor suo il magnate dell’informazione globale.
No, nella mia visione onirica l’effetto dello sbarco di News Corp sul pianeta della nostra carta stampata non era direttamente politico. Al contrario, si innescava una dinamica di depoliticizzazione e rimescolamento all’interno di un settore che risente ormai in modo sclerotico dell’eccesso di aspettativa politica con cui guardiamo ad ogni atto di rilievo che agiti il mondo dei giornali
.

Il resto del bell'articolo di Andrea Romano pubblicato sul Riformista lo trovate qui.
maggio 14, 2009
 
Il sapore salmastro della Florida
A Simone Tolomelli - noto da queste parti anche come Sasaki Fujika - il blog è sempre stato stretto.
Letteratura, musica, cinema sono i campi in cui il ragazzo ha delle cose da dire. Già nel programma webradiofonico Sabatonotte trasmesso su Radionation aveva dato prova del suo eclettismo.
Ora da un racconto pubblicato sul blog alcuni anni fa ha tratto un corto dal titolo Florida [studio], realizzato a costo zero ma con molta passione, impegno e professionalità.
Io consiglio di vederlo.
Lo trovate qui. Guardatelo e, se piace anche a voi, fate girare il passaparola.
maggio 12, 2009
 
Oh. Mio. Dio.

Clicca sull'immagine (assumendotene tutti i rischi) per apprezzarne le finezze (foto)grafiche.
C'è anche un sito, un gruppo di Facebook e chissà cos'altro.
Ma, sopratutto, sono seri.
maggio 10, 2009
 

Do they know it's internet?
Leggo sul Corriere l'accusa lanciata da Caterina Caselli sulla diffusione illegale del brano e del video Domani 21/4/2009 che - sostiene la Caselli - sta compromettendo gravemente le vendite della canzone e dell'operazione benefica. Considerato che sul blog e su facebook sono stato tra i primi a pubblicare il video in questione (salvo poi acquistare il brano completo sul Deejay Store), mi sento coinvolto direttamente, e ciò mi porta a fare una serie di riflessioni e considerazioni.

La prima è che in questo mese gli italiani tutti, giovani e vecchi, hanno dato una grande prova di solidarietà nei confronti dell'emergenza e delle vittime del terremoto attraverso donazioni (e quindi, come tali, a fondo perduto) di ogni genere, a partire proprio da quegli sms da 1 o 2 euro verso il numero della Protezione Civile. Immagino che le stesse persone saranno disposte a versare le stesse cifre in cambio di una buona canzone eseguita da 56 artisti italiani.
Trovo francamente una mancanza di rispetto accusare così il pubblico, specialmente a fronte di un'operazione, come spiego qui sotto, vecchia e obsoleta dal punto di vista logistico e commerciale.

Seconda considerazione: se si decide di fare un video è inevitabile - ripeto, INEVITABILE - che vada poi a finire su youtube e che poi inizi a circolare sui social network. E' da un po' di anni che succede così, e non vedo come e perché le cose debbano cambiare quando si tratta di un video "benefico". Per chi consuma musica questo è ormai diventato una consuetudine ma che, mi ripeto ancora, ciò non dovrebbe viziare l'acquisto " a scopo benfico" della canzone. Peccato che i discografici sembra che vivano sulla luna e non riescano ancora a vedere le cose che accadono intorno a loro senza le lenti e il modo di pensare di dieci-quindici anni fa.

Terzo e ultimo punto: leggo sul comunicato ufficiale che "il brano è in rotazione sulle radio dal 6 maggio; dall'8 maggio è acquistabile sui principali store digitali. Il disco sarà disponibile nei negozi di dischi a partire dal 15 maggio".
Dal 15 maggio? Perchè?
Cari discografici, mi dite che politica commerciale è questa? Perché accusare il pubblico quando non riuscite nemmeno a piazzare il disco nei tempi giusti?
E poi perché utilizzare la dicitura "negozi di dischi" quando ormai da anni più della metà delle vendite dei cd viene sviluppata dai supermercati e dalle edicole? Non vi sembra tutto un po' fuori luogo e fuori dal tempo?
Se proprio non vi fidate del "vostro pubblico", allora perché non avete messo in vendita PRIMA il disco e poi, in un secondo tempo, messo on-line il video?
Mi pare che siano tutti segni evidenti della cieca ostinazione della discografia italiana a non arrendersi a pensare nel vecchio modo, quello che vede internet come un nemico e non come un alleato con cui collaborare, continuando a dare la colpa dei loro errori al pubblico.
maggio 09, 2009
 
Caccia e pesca
Quando le metafore sono centrate (e, per fortuna, non utilizzano il palloso linguaggio calcistico) riescono a raccontare i cambiamenti di scenario meglio di altrettanto pallosi saggi.
Questo è farina del sacco di Gianluca [Minimarketing]:
Il vecchio marketing è la caccia: molti proiettili, molti spari, e di più armi da fuoco disponi, e più sofisticate sono, più prede ti porti a casa.
Poi un giorno le prede hanno iniziato a comunicare tra loro su come sfuggire alla caccia, e quindi ora servono sempre più armi per catturare sempre meno prede.

Il nuovo marketing è la pesca: capire quale pesce c'è nello stagno, quale ci interessa, quale amo e quale esca utilizzare, pasturare sapientemente (non troppo e non troppo poco), utilizzare tutta la fiducia e la pazienza per aspettare, a volte per ore, che il tappo scenda, usare tutta una lunga tecnica di ingaggio per riuscire a tirare su il pesce.

La pesca è uno sport tremendamente noioso, si sa, niente bum bum bum. Non è per tutti. E in aggiunta il nuovo marketing utilizza la tecnica del catch and release, in modo che il pesce lo dica agli altri simili - che non lo avete mica mangiato.
maggio 08, 2009
 

Cherry Guevara
Trovato in un bar di Boston
Il retro della confezione recita.
"The revolutionary struggle of the cherries was squashed as they were trapped between two layers of chocolate. May their memory live on in your mouth!"
(thanks to Nico)
maggio 07, 2009
 
Se ci fossero dei creativi intelligenti e coraggiosi

(da Qualcosa del Genere)
maggio 06, 2009
 
Rischio d'impresa
Sappiate che là fuori c'è un'azienda che si occupa di abbigliamento intimo - e quindi produce anche pigiami (main target: mamme e bambini) - che ha deciso di chiamarsi con il cognome dell'imprenditore, ovvero Franzoni.
In bocca al lupo.
 

"E' questo che lui desidera da me"
A me pare che il vero scandalo sia la denudata vergogna del giornalismo italiano.
Nessuno dei giornalisti e direttori di quotidiani presenti, né B. Vespa, né F. De Bortoli, né R. Napolitano, né P. Sansonetti, né quelli assenti come M. Calabresi, che pure aveva intervistato il premier su La Stampa, ha posto la questione che molti spettatori ieri si ponevano e molti italiani tutt’oggi si pongono:
“Presidente, non è Veronica l’unica ad affermare che lei frequenta le minorenni, è Noemi stessa a confermarlo in un’intervista al Corriere della sera mai smentita (testuale: “Lo adoro. Gli faccio compagnia. Poi, cantiamo assieme. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me”)”.

(dal tumblr di Robba)
 
Domani è già qui

Artisti Uniti per l' Abruzzo - "Domani 21-04-09"
Oltre ad essere un'operazione benemerita a cui ha partecipato praticamente l'80% dei cantanti e dei gruppi da classifica della musica italiana, è pure una buona canzone.
Quindi il disco o l'mp3 vanno comprati. Punto.
maggio 05, 2009
 

Papi pop icon
Come volevasi dimostrare, le foto - palesemente (mal) photoshoppate - di Berlusconi alla festa del diciottesimo di Noemi che usciranno domani su Chi, sono diventate già fenomeno pop.
Lo dimostra Brinda con Papi, un photoblog creato per l'occasione.
No Papi, no party.
 
Lasciare le chiavi dentro casa con il gas acceso
Non voglio fare il bastian contrario ad oltranza, però nell'applaudire la nuova serie "Sergio Marchionne alla conquista del mondo", gioverebbe ogni tanto ricordare che il gruppo Fiat ha, qui in Italia, più della metà dei sui dipendenti in cassa integrazione.
maggio 04, 2009
 
Doug files
Se quei pochi lettori che ancora leggono questo blogghino lasciato a se stesso (ah, ma verranno giorni migliori: nuove idee, contenuti folgoranti e forse anche un restyling, tze..) si chiedessero che fine abbia fatto l'amato Douglas Coupland, ecco alcune (buone) nuove.
Ha appena terminato nella sua Vancouver una mostra dedicata a Andy Wharol e che presto si sposterà a Toronto. A giugno un suo racconto (Survivors) sulla Repubblica del Kiribati (piccola isola della micronesia) sarà pubblicato su McSweeney. E finalmente a fine agosto in Uk uscirà Generation A, una sorta di sequel di Generazione X.
E poi, solo nel 2010, uscirà in Canada e in USA la tanto attesa biografia di Marshall McLuhan.
Tutte queste notizie le trovate sul suo sito personale in cui si ribadisce che il buon Doug non ha pagine né su Facebook né su MySpace.


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